Presentazione di “Ennio Carando un filosofo nella Resistenza” di Giorgio Pagano, lunedì 15 dicembre ore 17 alla Spezia, Mediateca via Firenze
4 Dicembre 2025 – 23:23

Presentazione di
“Ennio Carando un filosofo nella Resistenza”
di Giorgio Pagano
lunedì 15 dicembre ore 17
La Spezia, Mediateca via Firenze
Il nuovo libro di Giorgio Pagano “Ennio Carando un filosofo nella Resistenza” sarà presentato lunedì 15 dicembre alle ore …

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X Mas e simboli fascisti. Sbagliato restare nel silenzio

a cura di in data 9 Dicembre 2017 – 21:46

La Nazione, 6 dicembre 2017 – Viviamo in un Paese dove un gruppo neonazista, a Como, ha fatto irruzione in un’assemblea per leggere un proclama delirante, e dove un carabiniere, a Firenze, ha esposto una bandiera neonazista. Viviamo in una città dove è stata scoperta una cellula neonazista e dove “Blocco studentesco” distribuisce nelle scuole volantini inneggianti a Mussolini.

Chi ha a cuore la democrazia deve uscire dal silenzio. Ci sono simboli che non possono avere cittadinanza nella Repubblica italiana perché la Repubblica italiana è costruita sul ripudio di ciò che essi rappresentano: un mondo di sopraffazione e di morte. I gruppi neofascisti e neonazisti vanno sciolti, come prescrive la legge. La politica deve fare opera di prevenzione, recuperando i valori morali dell’antifascismo e la capacità di dare risposte ai bisogni delle persone. La scuola e la cultura devono far riguadagnare senso ed efficacia al racconto antifascista, mettendo i giovani in grado di interpretare le contraddizioni storiche.

La campagna che esalta la X MAS senza operare distinzioni nella sua storia è profondamente sbagliata. Certamente la X MAS è stata una gloriosa flottiglia della Marina. Ma dopo l’8 settembre 1943 divenne radicalmente altro: un corpo militare operante nelle città e nelle montagne a fianco dei nazisti, per rastrellare, torturare, uccidere i partigiani e i civili. Nella nostra zona fu protagonista di molti eccidi -il primo fu quello di Valmozzola del marzo 1944- e rastrellamenti. La lettura delle denunce fatte dai parenti dei martiri nel dopoguerra e della motivazione della condanna a due ergastoli di Junio Valerio Borghese, Comandante della X MAS, è agghiacciante.

Il carattere delinquenziale della X MAS impensierì perfino le autorità fasciste, per il supplementare discredito che la formazione attirava sul regime repubblichino. In un “appunto per il Duce”, il prefetto di Milano Mario Bassi scrisse: “Continuano le azioni illegali commesse dagli appartenenti alla X MAS. Furti, rapine, provocazioni gravi, fermi, perquisizioni, contegni scorretti in pubblico, rappresentano quasi la caratteristica speciale di questi militari”.

Non è un caso che il gruppo autore dell’aggressione di Como abbia organizzato il 23 dicembre a Verona il “X Mas Party”, ad essa dedicato, con gruppi musicali neonazisti.

Spezia non dimentica e ripudia la X MAS del 1943-45. Abbiamo certamente un vincolo indelebile con la Marina: ma con la Marina dell’Ammiraglio Bergamini, che morì per non consegnarsi ai tedeschi, e dei tanti militari che combatterono i nazisti. Tutto il resto non è difesa della Patria ma tradimento della Patria.

Giorgio Pagano
già Sindaco della Spezia

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