“L’altra città per un’altra cultura” – Evento popolare del 7 e 8 novembre 2026
2 Novembre 2026 – 10:22

L’ALTRA CITTA’ PER UN’ALTRA CULTURA
Nota per la conferenza stampa del 31 ottobre 2026
Sabato 7 novembre e domenica 8 novembre si terrà l’Evento popolare organizzato dal comitato “L’altra città per un’altra cultura”: 25 iniziative in 6 …

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“L’altra città per un’altra cultura” – Evento popolare del 7 e 8 novembre 2026

a cura di in data 2 Novembre 2026 – 10:22[22043]

Invito

L’ALTRA CITTA’ PER UN’ALTRA CULTURA
Nota per la conferenza stampa del 31 ottobre 2026

Sabato 7 novembre e domenica 8 novembre si terrà l’Evento popolare organizzato dal comitato “L’altra città per un’altra cultura”: 25 iniziative in 6 luoghi diversi, musica, reading, teatro, arte e cultura diffusa sul territorio.
Questi i luoghi: Circolo ARCI Canaletto, Circolo Fantoni, Teatrino della Parrocchia di Piazza Brin, Circolo ARCI Skaletta Rock Club, Gazebo Piazza Garibaldi, Salone Di Vittorio della CGIL.
Al Circolo ARCI Canaletto si è tenuta ieri sera l’anteprima “CON GAZA”: mostra fotografica, musica, documentario alla presenza di Al Hassan Selmi regista gazawi.
Non potevamo che iniziare con un’espressione di vicinanza al popolo palestinese, una presa di posizione per noi “identitaria”, morale prima ancora che politica.
Il programma del 7 e 8 novembre è così articolato:

la mostra d’arte “Omaggio alla città”, con dipinti, sculture e video dallo stesso titolo di 16 artisti spezzini (Circolo Fantoni, entrambi i giorni dalle 15,30 alle 19,30; organizzazione e cura: Valerio Cremolini, Gloria Giuliano, Matteo Lapperier, Giovanna Riu);

le iniziative al Teatrino della Parrocchia di Piazza Brin, il 7 novembre dalle 16,30 alle 19,30: l’incontro con Egidio Banti, il Concerto da Camera (Chitarra e Voce) del Duo Iveo (İrem Gümüşgöz & Özce Durmaz) “Dalla Spagna all’Anatolia” e il recital “Per altri Mari” di Beppe Mecconi, Livio Bernardini, Oliviero Lacagnina;

le iniziative al Circolo ARCI Canaletto, il 7 novembre dalle 16,30 al dopocena: lo spettacolo teatrale di Roberto Lamma “Ciao Fabrizio”, il Laboratorio di musica internazionale pop-rock “Johnny and Moondogs” del Sarzana Music Center diretto da Gianni Grondacci, la “Serata Comedy Stand-up e concerto” del Collettivo 0187Comedy + Flospaguetty;

il Concerto Pop-Rock Cantautorale, il 7 novembre alle 21, “Gelsomino live” all’ARCI Skaletta Rock Club;

lo Spazio Incontri al Circolo Fantoni, l’8 novembre dalle 15,30 alle 19,30: con Alberto Zollino, Stefano Paglini, Roberto Quber, Gianfranco Cunsolo, Roberta Oreti e Sara Canonici:

le iniziative nel gazebo di Piazza Garibaldi, l’8 novembre dalle 15,30 alle 19,30: i reading di Jonathan Lazzini, con musiche di Emiliano Bagnato, di Amilcare Mario Grassi, di Silvia Arfaioli e Roberto Di Maio e di Gian Paolo Ragnoli, il concerto di Riccardo Borghetti, il Laboratorio di musica standard jazz “Jazz Messengers” del Sarzana Music Center diretto da Gianni Grondacci.

Giovedì 12 novembre alle 17,30 nel Salone Di Vittorio della CGIL si terrà, a conclusione, l’assemblea pubblica “L’altra città per un’altra cultura. Proposte per un confronto partecipato”.

Il Gruppo 63, promotore del comitato L’altra città per un’altra cultura, si è nel frattempo allargato, grazie a nuove adesioni che saranno rese note nei prossimi giorni.
Il programma dell’Evento popolare ha una pluralità di apporti: le proposte pervenute alla Call to Action, integrate con altre, provenienti sia dal Gruppo 63 che dai nuovi aderenti. Abbiamo costruito in questo modo un’iniziativa la più partecipata possibile, che promuove la scena culturale e artistica locale in un momento storico segnato dall’urgente bisogno di creatività e di spirito critico, mentre la città vive una drammatica carenza dello spazio pubblico dedicato all’espressione culturale e artistica e un vero e proprio abbandono del dialogo da parte delle istituzioni competenti. Non tutto poteva essere raccolto nell’ambito di un programma di due giorni: a molto altro daremo supporto e voce nelle prossime iniziative. Ma già il programma del 7 e 8 novembre indica che il tessuto culturale locale è più ricco e vario di quanto la nostra comunità arrivi a saperne, nonostante che esso viva da lungo tempo una stagione di pronunciata disincentivazione delle sue molte potenzialità ed energie. Saranno due giornate di festa e di mobilitazione, che si concluderanno con un’assemblea pubblica che offrirà alla città un contributo programmatico per una svolta nelle politiche per la cultura: per lo spazio pubblico contro le privatizzazioni, per la partecipazione democratica contro la cultura ridotta ad azienda e a mero consumo.


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