“Magnifica Humanitas e le derive del post umano”. Incontro con Geminello Preterossi e don Enrico Nuti, Giovedì 29 ottobre ore 17 – Sala di Tele Liguria Sud
21 Ottobre 2026 – 21:07

“Magnifica Humanitas e le derive del post umano”
Incontro con Geminello Preterossi e don Enrico Nuti
Giovedì 29 ottobre ore 17
Sala di Tele Liguria Sud
L’Associazione Culturale Mediterraneo ha organizzato l’incontro sul tema “Magnifica Humanitas e le derive …

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“Magnifica Humanitas e le derive del post umano”. Incontro con Geminello Preterossi e don Enrico Nuti, Giovedì 29 ottobre ore 17 – Sala di Tele Liguria Sud

a cura di in data 21 Ottobre 2026 – 21:07[22026]

Invito

“Magnifica Humanitas e le derive del post umano”
Incontro con Geminello Preterossi e don Enrico Nuti
Giovedì 29 ottobre ore 17
Sala di Tele Liguria Sud

L’Associazione Culturale Mediterraneo ha organizzato l’incontro sul tema “Magnifica Humanitas e le derive del post umano”, che si terrà giovedì 29 ottobre alle ore 17 nella Sala di Tele Liguria Sud (piazzale Giovanni XXIII).
Interverranno Geminello Preterossi, filosofo del diritto e della politica, docente all’Università di Salerno, direttore scientifico dell’Istituto italiano di Studi Filosofici di Napoli, e don Enrico Nuti, docente di Teologia Morale allo Studio Teologico Interdiocesano di Pisa.
L’incontro partirà da questo interrogativo: è possibile non essere subalterni ai giganti tecnologici, che sono quasi sovrani privati, o meglio rappresentano il lato tecnologico di una nuova sovranità pubblico-privata, centrata sull’onnipotenza della finanza e sulla sicurezza militare?
Scrive papa Leone: occorre evitare che siano le emergenze a determinare il cammino, decidendo al posto nostro. Invece di costruire una nuova Torre di Babele – un’assolutizzazione dell’umano che finisce per negare l’umano – è necessario ricostruire Gerusalemme, in comune.
Afferma Giorgio Pagano, presidente dell’Associazione:
“La tecnica non è neutrale. La sua saldatura con l’idolatria del profitto conduce a una situazione apocalittica e anticristica. Dal punto di vista laico, tutte le categorie portanti dello Stato costituzionale democratico vengono messe in questione, e di fatto dichiarate obsolete. Ma il pericolo è che l’umano in quanto tale sia considerato ‘superato’. Un sogno postumano allucinatorio, che si convertirà in un incubo, se non verrà arginato. Ma non basta resistere, frenare. Occorre riorientare la nostra cultura, la nostra visione. La critica del ‘paradigma tecnocratico’, al centro di ‘Magnifica Humanitas’, è un passaggio necessario in tale prospettiva. Non significa rifiutare scienza e tecnologia, ma ricondurle in un solco antropologico”.

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