CON GAZA – Venerdì 30 ottobre dalle ore 19,45 al Circolo Arci Canaletto, Anteprima dell’evento popolare del 7 e 8 novembre
CON GAZA
Venerdì 30 ottobre dalle ore 19,45
Circolo Arci Canaletto
Anteprima dell’evento popolare del 7 e 8 novembre
Venerdì 30 ottobre dalle ore 19,45, al Circolo ARCI Canaletto (via G. Bosco 2, La Spezia), si terrà l’iniziativa CON GAZA, anteprima dell’evento popolare del 7 e 8 novembre, organizzato dal comitato L’altra città per un’altra cultura.
Il comitato intende in questo modo esprimere la sua vicinanza al popolo palestinese e la sua protesta verso il governo israeliano: un cessate il fuoco è ufficialmente vigente dal 10 ottobre 2025 nella striscia di Gaza, ma da allora più di 1.500 palestinesi, in prevalenza civili, sono stati uccisi dall’esercito israeliano, mentre la Cisgiordania è sempre più sotto la morsa di una violenta colonizzazione.
Dalle ore 19:45 sarà visitabile la mostra fotografica “Shomèr ma mi-llallah (Sentinella, quanto dura la notte?)” di Gian Marco Benedetto che, pochi giorni dopo il 7 ottobre 2023, raggiunge Israele e Palestina come fotoreporter. Le immagini raccolte e rielaborate in mostra superano la cronaca per offrire uno sguardo profondo sulla complessità del conflitto, invitando il pubblico alla riflessione e al dialogo.
Alle ore 20:15 si terrà “G.A.Z.A Graves Asking Zero Answers”, Concerto/Eletronics/Performance di Andrea Nicoli & Alberto Maria Gatti.
Due performer abitano uno spazio instabile plasmato da oggetti risonanti, elettronica e immagini. La scena si costruisce come un campo di tensioni: frammenti sonori e visivi emergono, si deformano, si sovrappongono, generando un paesaggio percettivo che riflette la complessità e l’orrore del nostro presente.
Alle 20:45 sarà eseguito il brano “We Joke, We Sing” di Andrea Zambon per pianoforte e voce, eseguito da Andrea Nicoli & Felicita Brusoni.
La serata si concluderà con la proiezione, alle ore 21:00, del documentario “Leaving Gaza – Cessate il fuoco”. Saranno presenti i registi Alhassan Selmi e Chiara Avesani.
Il reportage, andato in onda 27 aprile 2025 su Presadiretta su Rai Tre, mostra la drammatica realtà della striscia di Gaza attraverso gli occhi e le riprese esclusive di due giovani reporter palestinesi: il giornalista Alhassan Selmi e la fotografa e filmmaker Fatena Mohanna.
Dal 7 ottobre 2023 fino alle tregue successive, i due ragazzi hanno documentato il conflitto dal basso, aggirando i limiti della censura internazionale e raccogliendo testimonianze dirette e inedite. Il documentario si concentra in particolare sul periodo di temporaneo “cessate il fuoco” iniziato a gennaio 2025. Con il ritiro dell’esercito israeliano dal corridoio Netzarim che divideva in due la Striscia, centinaia di migliaia di palestinesi che avevano trovato rifugio nel sud della Striscia iniziarono a marciare in massa verso nord, tornando nelle proprie città rase al suolo.
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L’EVENTO POPOLARE DEL 7 E 8 NOVEMBRE – MUSICA, TEATRO, READING, ARTE E SPAZIO INCONTRI, 18 INIZIATIVE IN PIAZZA BRIN, IN PIAZZA GARIBALDI, NEI CIRCOLI ARCI E AL CIRCOLO FANTONI, CON ASSEMBLEA PUBBLICA CONCLUSIVA NELLA SALA DELLA CGIL – VERRÀ PRESENTATO IN UNA CONFERENZA STAMPA AL CIRCOLO FANTONI SABATO 31 OTTOBRE ALLE ORE 11.
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FOCUS
Gli artisti del 30 ottobre:
Alhassan Selmi è un giornalista, fotografo e videomaker palestinese nato a Gaza. È diventato una delle voci e dei testimoni visivi più importanti della Striscia di Gaza, raccontando sul campo le condizioni della popolazione civile e collaborando attivamente con media internazionali e italiani. Dal fitto scambio con il giornalista Raffaele Oriani e l’illustratrice Marcella Brancaforte è nato il progetto “Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l’hanno raccontata”. A questa testimonianza si è affiancata la mostra itinerante “Be my voice”.
Chiara Avesani è una giornalista e documentarista. Per Rai Tre ha lavorato in programmi di giornalismo investigativo, come Report, e di reportage come Presadiretta, Doc3 e Fattore Umano. Come free lance ha collaborato con Al Jazeera America in “Compass” e in “America Tonight”. Per Sky News ha lavorato come inviata dall’Iraq nelle zone di Mosul e Shingal. Nel 2019 ha vinto il World Press Photo nella categoria Short Digital Storytelling con il “Ghadeer”, corto documentario sugli sforzi di ricostruzione della società civile irachena nel dopoguerra. È coregista con Matteo Delbò di due lungometraggi documentari: “Erasmus in Gaza”, coprodotto con Al Jazeera, e “Don’t Come Back”, coproduzione Rai-Arte, entrambi vincitori di numerosi premi nazionali e internazionali.
Gian Marco Benedetto è un fotogiornalista nato a Sarzana, fondatore di KaleidoLaB a Barcellona, specializzato nel racconto di conflitti, migrazioni e crisi umanitarie attraverso un approccio documentaristico diretto ed immersivo. Le sue immagini sono state pubblicate da importanti testate internazionali come The Guardian, BBC, CNN, Al Jazeera e The Telegraph ed esposte in numerose città. Ha esposto i suoi lavori in numerose città europee come Roma, Barcellona, Parigi, Siena, Sarzana, Valls.
La mostra fotografica “Shomèr ma mi-llallah (Sentinella, quanto dura la notte?)” scaturisce da un viaggio intrapreso dall’autore in Israele e in Palestina dopo il 7 ottobre 2023 come fotoreporter indipendente.
Andrea Nicoli ha completato la formazione musicale in composizione, musica elettronica e direzione, focalizzando la sua attività sulla ricerca compositiva. Il suo catalogo comprende opere solistiche, cameristiche, orchestrali, di teatro multimediale e di musica elettronica. I suoi lavori sono stati eseguiti in numerosi festival, incisi da diverse etichette e trasmessi da importanti emittenti radiofoniche. Ha collaborato con centri di ricerca musicale e compagnie teatrali, ricevendo premi in concorsi internazionali e dirigendo importanti festival e rassegne. Attualmente è docente di Composizione e supervisore del Dottorato di Ricerca presso il Conservatorio della Spezia.
Alberto Maria Gatti è compositore, musicista e ricercatore, attivo nel campo della musica elettronica ed elettroacustica. È docente presso il Conservatorio della Spezia e insegna anche alla Scuola di Musica di Fiesole. La sua attività nasce dall’interesse per le nuove tecnologie e per le possibilità espressive che queste offrono alla musica. Si occupa principalmente di composizione elettronica, spazializzazione del suono e sistemi interattivi, esplorando il rapporto tra suono, spazio e ascolto. Affianca all’attività artistica progetti di ricerca che presenta in conferenze e incontri internazionali.
Felicita Brusoni è soprano, performer vocale e ricercatrice artistica sulla voce presso l’Università di Lund. La sua formazione è avvenuta tra Bologna (DAMS e Accademia Filarmonica), il Conservatorio della Spezia e quello di Ravenna. Ama la sperimentazione e le collaborazioni tra generi musicali e arti diverse. Ha partecipato a importanti festival musicali in tutta Europa quali Biennale di Venezia, Darmstädter Ferienkurse, Ensems (Valencia), Festival Aperto Reggio Emilia, John Cage Orgel Foundation, Lund Contemporary, Mantova Musica, New Music Project San Marino, Ravenna Festival, Rondò di Divertimento Ensemble, Spazio Musica (Cagliari), Stockhausen-Konzerte und -Kurse Kürten. Attualmente insegna al Conservatorio di Pescara.
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