“Magnifica Humanitas e le derive del post umano”. Incontro con Geminello Preterossi e don Enrico Nuti, Giovedì 29 ottobre ore 17 – Sala di Tele Liguria Sud
21 Ottobre 2026 – 21:07

“Magnifica Humanitas e le derive del post umano”
Incontro con Geminello Preterossi e don Enrico Nuti
Giovedì 29 ottobre ore 17
Sala di Tele Liguria Sud
L’Associazione Culturale Mediterraneo ha organizzato l’incontro sul tema “Magnifica Humanitas e le derive …

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Rete spezzina Pace e Disarmo invita tutti a partecipare al 200° Presidio “Se vogliamo la Pace prepariamo la Pace” Difesa civile nonviolenta, obiezione alla guerra, economia di Pace! Lunedì 19 ottobre dalle ore 17.00 in piazza Mentana

a cura di in data 17 Ottobre 2026 – 11:57[22012]

Invito

Rete spezzina Pace e Disarmo invita tutti a partecipare al
200° Presidio “Se vogliamo la Pace prepariamo la Pace”
Difesa civile nonviolenta, obiezione alla guerra, economia di Pace!

Lunedì 19 ottobre dalle ore 17.00 in piazza Mentana

La Rete spezzina Pace e Disarmo invita tutti i cittadini a partecipare al 200° Presidio “Se vogliamo la Pace prepariamo la Pace” dal titolo “Difesa civile non armata e nonviolenta, obiezione alla guerra, economia di Pace!” che si terrà lunedì 19 ottobre dalle ore 17.00 in piazza Mentana.

Il 200° appuntamento in piazza Mentana è un traguardo importante che annunciamo con orgoglio perché dimostra la sensibilità di tante associazioni e realtà attive nella nostra città nella promozione della pace e del disarmo: il nostro presidio è infatti in piazza, quasi ininterrottamente, ogni lunedì dal febbraio del 2022, subito dopo l’attacco militare russo all’Ucraina.

In questi presidi abbiamo fatto conoscere e sostenuto molte campagne e iniziative promosse dalla Rete italiana Pace e Disarmo di cui siamo parte. In particolare dallo scorso aprile abbiamo diffuso la campagna “Un’altra difesa è possibile” per la raccolta di firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta. Proposta che ha ampiamente superato il quorum delle 50mila firme: un risultato non scontato considerato il totale oscuramento da parte dei maggiori organi di informazione nazionale. Le reti promotrici (Rete italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e Cnesc) si sono già attivate affinché la proposta di legge venga presto incardinata nelle competenti commissioni per la discussione in parlamento.

Il 200° Presidio si celebra in un momento di guerre e forti tensioni internazionali in cui la NATO promuove in Italia l’esercitazione annuale “Steadfast Noon” (13-23 ottobre) per simulare una guerra nucleare. Con la Rete Italiana Pace e Disarmo condanniamo tutte le esercitazioni e minacce nucleari, da chiunque provengano, e con la mobilitazione “Italia Ripensaci” chiediamo al nostro Paese di aderire al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) in vigore presso le Nazioni Unite.

Insieme al Movimento Nonviolento promuoviamo la campagna di “Obiezione alla guerra” per il sostegno concreto agli obiettori, renitenti alla leva e ai disertori dei paesi in guerra a cominciare da quelli ucraini, russi, bielorussi, israeliani e palestinesi e chiediamo per tutti loro accoglienza, asilo e protezione in tutti i paesi dell’Unione europea. Salutiamo con favore la decisione di molti Comuni, a cui spetta la gestione delle liste di leva dei giovani diciassettenni, di informarli del loro diritto di obiettare al servizio militare e di servire la Patria in forma non armata e nonviolenta attraverso il servizio civile.

In questi anni abbiamo ripetutamente condannato tutti gli atti di guerra e terrorismo che colpiscono le popolazioni civili e il genocidio che Israele sta compiendo a Gaza e in Cisgiordania: abbiamo fatto conoscere i percorsi di pace promossi in quei territori da gruppi misti di palestinesi e israeliani e anche da gruppi israeliani che si pongono a difesa dei palestinesi e dei loro territori.

Abbiamo ribadito la necessità di promuovere il diritto internazionale e le sue istituzioni, a cominciare dalle Nazioni Unite, e l’Impegno di difendere la nostra Costituzione a cominciare dall’articolo 11 che sancisce che “l’Italia ripudia la guerra”.

Sosteniamo la campagna “Stop rearm Europe” promossa da un’ampia coalizione  di reti europee e ci opponiamo ai piani dell’Unione Europea di spendere  800 miliardi di euro in armamenti: sono fondi destinati ai singoli Stati e alle industrie militari che non servono a costruire una vera difesa europea ma sottraggono risorse alla sanità, all’istruzione, ai servizi sociali, al lavoro, alla transizione ecologica, alla cooperazione internazionale che costituiscono i veri cardini della sicurezza e della pace.

Per questo già da ora annunciamo la nostra adesione alla mobilitazioni “Per una economia di pace” previste nelle giornate dal 14 al 22 novembre prossimo, con al centro lo sciopero studentesco e giovanile europeo “Per il nostro futuro, non per le loro guerre”. Aggiungiamo la nostra alla voce dei ragazzi e delle ragazze che si rifiutano di “uccidere e morire” per le guerre dei potenti della Terra e facciamola arrivare forte a chi in Italia ed in Europa vuole farci credere che la guerra è ineluttabile. Il momento di “svuotare gli arsenali e riempire i granai” è adesso!

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