“O capitano! Mio Capitano”, adulti e giovani, ieri e oggi. Lunedì 21 Settembre dalle ore 17.15 al Circolo Arci di Solaro
9 Settembre 2026 – 11:14

“O capitano! Mio Capitano”, adulti e giovani, ieri e oggi
Lunedì 21 Settembre dalle ore 17.15
Circolo Arci di Solaro
Lunedì 21 settembre alle ore 17,15, con prosecuzione dopocena, al Circolo ARCI Solaro (Lerici) si terrà l’iniziativa “O …

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Storie del ‘900. Le lotte degli operai e degli studenti per attuare la Costituzione. Presentazione dei libri curati da Giorgio Pagano, venerdì 11 Settembre ore 18 a Monterosso

a cura di in data 6 Settembre 2026 – 22:54

Invito

Storie del ‘900. Le lotte degli operai e degli studenti per attuare la Costituzione.
Presentazione dei libri curati da Giorgio Pagano,
“Io sono un operaio. Memorie di un maestro d’ascia diventato sindacalista” di Dino Grassi
“Tra utopia e realismo. Appunti sul sessantotto”
venerdì 11 Settembre ore 18 a Monterosso

Venerdì 11 settembre alle ore 18 a Monterosso, in piazza Garibaldi, si terrà l’iniziativa “Storie del ‘900. Le lotte degli operai e degli studenti per attuare la Costituzione”, organizzata dalla Pro Loco di Monterosso, dalla Sezione Anpi di Monterosso e dall’Associazione Culturale Mediterraneo.
Nell’occasione lo storico Giorgio Pagano dialogherà con Carlo Torricelli, presidente della Sezione Anpi di Monterosso, sui libri da lui curati “Io sono un operaio. Storia di un maestro d’ascia diventato sindacalista” di Dino Grassi e “Tra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto”. Afferma Giorgio Pagano: “Vittorio Foa sosteneva che il Novecento non va letto come ‘un’ininterrotta violenza distruttiva’, perché esso è anche ‘frutto di passioni e di sofferenze, di invenzioni individuali e collettive, di interi cicli di lotte sociali’: le lotte dell’Italia della Resistenza e della Repubblica, le lotte degli anni Sessanta, quelle del 1968-1969… Ne furono protagonisti gli operai e gli studenti. No, il Novecento non è stato solo violenza e politica come potenza. È stato anche altro, infinite possibilità positive: nel nostro Paese è stato innanzitutto una lotta morale, prima ancora che politica, per la libertà e contro le ingiustizie, per conquistare la Costituzione e poi per difenderla e per attuarla”.

Dino Grassi (1926-2023) è stato un operaio del Cantiere del Muggiano alla Spezia, per oltre dieci anni segretario della Commissione Interna. Fu poi consigliere regionale del PCI dal 1970 al 1980. In quella fase continuò a fare l’operaio. La “memoria” annota la vita lavorativa di Grassi al Cantiere del Muggiano tra il 1940 e il 1980 . Dai ricordi che mette su carta emerge l’esperienza di una persona, ma anche della comunità che lo accoglie, investita dai grandi eventi storici: il 25 luglio e l’8 settembre 1943; gli scioperi del 1944 e la Resistenza; la conquista della Costituzione e la ricostruzione del Paese; la restaurazione degli anni Cinquanta e la difesa della Costituzione; la progressiva riscossa operaia dai primi anni Sessanta per attuare la Costituzione, l’Autunno caldo e la successiva sconfitta. La pubblicazione della “memoria” è stata curata da Giorgio Pagano, autore di un’intervista a Grassi e di una Postfazione che completano il libro. Sostiene Pagano: “Oggi possiamo dire che rimane, di questa storia, innanzitutto un modo di vivere: modesto e probo. Un modo di concepire la vita: come cammino non solo individuale ma collettivo, con gli altri e per gli altri. Un’idea compiuta di moralità”.

“Tra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto” ospita scritti di: Giorgio Pagano, Marcello Flores, Luisa Passerini, Chiara Dogliotti, Giovanni Gozzini, Alessandro Santagata, Alfonso Maurizio Iacono, Massimo Cappitti, Luca Basile, Marcello Montanari, Guido Viale. Giorgio Pagano, curatore del volume, afferma: “Il Sessantotto fu la richiesta di un cambiamento di civiltà all’insegna della fratellanza: l’essere persone nuove e il sentirsi reciprocamente legati. Più che un movimento nato nelle sedi istituzionali della politica, un movimento morale che poi scoprì la politica ma non assunse una forma definita. E che volle rispondere alle sfide della secolarizzazione ricercando un nuovo senso della vita, intrecciando in questo tentativo spinte di provenienza marxista, cattolica, libertaria. Fu utopia, ma anche realismo, lotta per conquistare qui e ora una scuola e una fabbrica più libere e democratiche, una radicale riforma del sapere e della cultura, una maggiore giustizia sociale: lotta per attuare la Costituzione”.

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