“O capitano! Mio Capitano”. Adulti e giovani, ieri e oggi. Lunedì 21 Settembre dalle ore 17.15 al Circolo Arci di Solaro
9 Settembre 2026 – 11:14

“O capitano! Mio Capitano”, adulti e giovani, ieri e oggi
Lunedì 21 Settembre dalle ore 17.15
Circolo Arci di Solaro
Lunedì 21 settembre alle ore 17,15, con prosecuzione dopocena, al Circolo ARCI Solaro (Lerici) si terrà l’iniziativa “O …

Leggi articolo intero »
Crisi climatica e nuove politiche energetiche

Economia, società, politica: anticorpi alla crisi

Quale scuola per l’Italia

Religioni e politica

Ripensare il Mediterraneo un compito dell’Europa

Home » Economia, società, politica: anticorpi alla crisi

Presentazione di “Ennio Carando. Un filosofo nella Resistenza” di Giorgio Pagano, Sabato 25 luglio ore 18.30 a Fivizzano – a seguire Pastasciutta antifascista

a cura di in data 22 Luglio 2026 – 21:54

Invito

Presentazione di “Ennio Carando. Un filosofo nella Resistenza”
di Giorgio Pagano
Sabato 25 luglio ore 18.30
Pian di Molino – Fivizzano
a seguire Pastasciutta antifascista

Il libro di Giorgio Pagano “Ennio Carando Un filosofo nella Resistenza sarà presentato sabato 25 luglio alle ore 18, 30 a Pian di Molino (Fivizzano). L’autore dialogherà con Daniele Rossi.
L’iniziativa è organizzata dalla Sezione Anpi di Casola Lunigiana e Fivizzano (MS) e della Comunità di Pian di Molino. A seguire, alle ore 20, Pastasciutta antifascista.
Ennio Carando, piemontese nato a Pettinengo ma cresciuto a Bra, si formò come filosofo a Torino, dove fu allievo dei maestri di filosofia morale Erminio Juvalta e Piero Martinetti. Insegnò a Modena, Cuneo, Savona e, dall’ottobre 1942, al Liceo Classico Costa della Spezia. Ovunque formò “comunità” di studenti che diventarono partigiani e furono al suo fianco negli anni della Resistenza. Alla Spezia Carando rappresentò il PCI nel CLN provinciale, di cui fu il trascinatore dal settembre 1943 al luglio 1944, quando il comitato fu scoperto dai fascisti. Il professore, nonostante fosse ormai quasi cieco, decise di salire in montagna per fare il partigiano nel suo Piemonte. Fu ucciso dai fascisti, in seguito a una delazione, il 5 febbraio 1945 a Villafranca Piemonte, insieme al fratello Ettore, ufficiale, e a Leo Lanfranco, operaio della Fiat Mirafiori. Ennio Carando è Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Scrive Pagano nella Premessa:
La sua figura esprime un tratto caratteristico di tutti i movimenti di Resistenza: “La fiducia in un futuro politicamente migliore aveva, così alla sorgente come alla foce, la fiducia nella vita e nell’umanità”. E colpisce per il legame tra “la ferrea coerenza del suo pensiero” e il suo rivelarsi “nella capacità di promuovere e dirigere l’azione” per la libertà degli uomini: una concezione morale della vita che ci indica una direzione di “trascendenza” rispetto a un mondo sempre più disumanizzato e ci spinge verso quei nuovi progetti umanistici che stiamo ancora cercando.
Carando fu anche un insegnante straordinario. Un’esperienza irripetibile, ma che lascia segni difficili da cancellare, che ci riguardano e ci parlano ancora: l’arte maieutica fondata sul dialogo, l’impegno alla formazione globale del giovane e all’educazione delle menti all’analisi della complessità, contro ogni dogmatismo e ogni scorciatoia cognitiva. Nel tempo delle distanze generazionali, la vita di Carando ci rivela che quando docenti e studenti, e più in generale adulti e giovani, partecipano a grandi esperienze morali e politiche possono entrare a far parte di una stessa “comunità”.


Grande partecipazione alla Pastasciutta antifascista nel magnifico scenario dell’antico borgo medievale di Pian di Molino di Fivizzano, organizzata dalla Sezione Anpi di Casola in Lunigiana e Fivizzano (MS) e della Comunità di Pian di Molino. All’interno del borgo è stata allestita la mostra “La via della libertà. L’antifascismo e la Resistenza nel territorio di Casola in Lunigiana e Fivizzano: 1919-1945”, mentre nel salone del palazzo dei Malaspina dallo Spino Fiorito, che lo usavano come residenza estiva e che è attualmente in corso di restauro da parte della nuova proprietà, è stato presentato il libro di Giorgio Pagano “Ennio Carando Un filosofo nella Resistenza”. L’autore ha dialogato con Daniele Rossi, della Sezione Anpi di Casola in Lunigiana e Fivizzano, e con Carmine Mezzacappa, dell’Associazione Dal Libro alla Solidarietà.
Pagano ha presentato il “personaggio” Carando nelle varie facce e fasi della sua vita: filosofo, insegnante, partigiano, sempre all’insegna della moralità, nel pensiero e nell’azione. Di fronte alla domanda “che cosa si può fare per combattere l’immoralità che domina il mondo di oggi”, l’autore ha insistito sull’importanza della scuola e della cultura: “gli uomini sono immorali quando diventano sudditi disposti a obbedire senza discutere, ma è proprio questo che si può fare nella scuola, come fece Carando: educare alla discussione, al rifiuto dei dogmi e dei pregiudizi, al sorgere della coscienza morale nelle persone”. La Resistenza, ha continuato, aveva “una grande fiducia nella vita e nell’umanità”: “sarebbe insensato oggi, come era insensato ieri, avere fiducia in tutti gli uomini: non si poteva averla in Hitler o in Mussolini, così come oggi non si deve averla in Trump e negli oligarchi che vogliono dominare il mondo”. “Ma se – ha concluso Pagano – dopo la schiavitù e la guerra sono venute la liberazione e la pace, vuol dire che possiamo avere fiducia nel buon senso ultimo dell’umanità”. Ennio Carando, “professore quasi cieco che fu ucciso dai fascisti dopo avere voluto andare ai monti, contro i pareri di tutti, per stare in prima linea accanto ai suoi giovani allievi diventati partigiani”, è “un esempio straordinario che ci invita ad avere fiducia”.

Popularity: 2%