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10 Aprile 2024 – 20:59

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Presentazione alla Spezia di “Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista” di Dino Grassi – Martedì 5 marzo ore 17 Centro anziani di piazza Brin, via Corridoni 7

a cura di in data 26 Febbraio 2024 – 21:59

Invito

Presentazione alla Spezia di
Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista
di Dino Grassi
Martedì 5 marzo ore 17
Centro anziani di piazza Brin, via Corridoni 7

Il libro di Dino Grassi “Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista” sarà presentato alla Spezia martedì 5 marzo alle ore 17 al Centro anziani di piazza Brin, in via Corridoni 7.
Giorgio Pagano, curatore dell’ opera, dialogherà con Marzio Antiaco, della segreteria provinciale della FIOM.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale Mediterraneo, dalle Sezioni ANPI Centro, Ponente e Chiappa e dal Centro anziani, avrà luogo a ottant’anni dagli scioperi del marzo 1944, a cui partecipò Dino Grassi.
Dino Grassi (1926-2023) è stato un operaio del Cantiere del Muggiano alla Spezia, per oltre dieci anni segretario della Commissione Interna. Fu poi consigliere regionale del PCI dal 1970 al 1980. In quella fase continuò a fare l’operaio.
Il libro è stato pubblicato da ETS edizioni nell’ambito della collana “Verba manent”, dedicata alle storie di donne e uomini testimoni del loro tempo, spesso impegnati a costruire un mondo più giusto e solidale.
La “memoria” annota la vita lavorativa di Grassi al Cantiere del Muggiano tra il 1940 e il 1980 del secolo scorso. Dai ricordi che mette su carta emerge l’esperienza di una persona, ma anche della comunità che lo accoglie, investita dai grandi eventi storici: il 25 luglio e l’8 settembre 1943; gli scioperi del 1944 e la Resistenza; la ricostruzione del paese e la rottura dell’unità sindacale; la restaurazione degli anni Cinquanta, la caduta del mito di Stalin, la progressiva riscossa operaia dai primi anni Sessanta, l’Autunno caldo e la successiva sconfitta. Alla Spezia, lungo il decennio che va dai primi anni Sessanta ai primi anni Settanta, fu epica la lotta per la salvezza del Cantiere del Muggiano.
La pubblicazione della “memoria” è stata curata da Giorgio Pagano, autore di un’intervista a Grassi e di una Postfazione che completano il libro.
In una fase di rimozione delle vicende del proletariato industriale, la “memoria” di Grassi, insieme all’intervista, ci invitano a indagare le storie di fabbrica e a recuperare la ricchezza politica e culturale allora prodotta, affinché non vada perduto un patrimonio che ancora ci può essere utile.


Le Sezioni ANPI Centro, Ponente e Chiappa, il Centro anziani di piazza Brin e l’Associazione Culturale Mediterraneo hanno organizzato una iniziativa nell’ottantesimo anniversario degli scioperi del marzo 1944, che videro protagonisti gli operai delle fabbriche spezzine. Nell’occasione è stato presentato il libro di Dino Grassi “Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista”, con gli interventi di Giorgio Pagano, curatore dell’opera, e di Marzio Artiaco, della segreteria provinciale della FIOM. Dino Grassi iniziò a lavorare al Cantiere Muggiano nel 1940 e partecipò agli scioperi del 1944. “I miei maestri sono stati gli operai che organizzarono degli scioperi del 1944: mi hanno insegnato a vivere”, ha scritto Grassi nella “Memoria”,
Pagano e Artiaco hanno ricordato gli scioperi prima del gennaio e poi del marzo 1944 al Cantiere Muggiano. Molti organizzatori dello sciopero furono arrestati. Cinque lavoratori del Muggiano furono deportati nel campo di sterminio nazista di Mauthausen: Armando Cialdini, Umberto Colotto, Filippo Dondoglio,Mario Pistelli, Giuseppe Tonelli. Solo Pistelli fece ritorno.
La fine dello sciopero fu decisa la mattina del 3 marzo. “Lo sciopero generale è stato un’affermazione e una vittoria dei lavoratori italiani”, recitava il comunicato rivolto alla cittadinanza dal Comitato segreto di agitazione in quella stessa mattina.
Pagano ha così concluso:
“Il colpo che i nazisti e fascisti avevano subito era stato davvero pesante. La repressione antioperaia era stata drammatica: ma quella classe che resisteva aveva ormai assunto, nella società e nella politica, una funzione ‘nazionale’. Il movimento partigiano ne ebbe un forte impulso. Il lavoro umano tornò ad essere centrale: nella visione delle forze antifasciste durante la Resistenza e poi nella Costituzione frutto di quella lotta. A distanza di tanti anni non possiamo dimenticare i sacrifici di Dino Grassi e dei suoi compagni, degli operai, delle persone semplici che hanno dedicato la loro vita alla libertà. Non possiamo regalare tutto alla ‘dannazione della memoria’”.
Sugli scioperi del 1944 si soffermerà anche l’iniziativa “Marzo 1944-2024 Gli scioperi nelle fabbriche e la primavera partigiana”, che si terrà giovedì 7 marzo alle ore 16,30 nell’Auditorium della Biblioteca Beghi (via del Canaletto, 100). L’iniziativa è organizzata dal Comitato Unitario della Resistenza, dal Comune, dalla Provincia e da CGIL, CISL e UIL.
Dopo i saluti del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e del segretario generale della CGIL della Spezia Luca Comiti, si terranno tre relazioni a carattere storico. Giorgio Pagano interverrà sul tema “Gli scioperi di gennaio e marzo 1944 e l’assalto al treno di Valmozzola del 13 marzo 1944 nelle testimonianze inedite dei protagonisti”; Luigi Leonardi si soffermerà su “L’eccidio dei partigiani del Monte Barca, 14-17 marzo 1944”; Cesare Cattani su “La battaglia del Lago Santo, 18-19 marzo 1944”. Dopo il dibattito, i lavori saranno conclusi dallo storico Paolo Battifora, dell’ILSREC di Genova.

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