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11 Giugno 2024 – 20:57

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Manifestazione alla Spezia
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“Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista” di Dino Grassi a Sesta Godano, Aia della Corte, domenica 20 agosto ore 21

a cura di in data 16 Agosto 2023 – 21:36

Invito

Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista
di Dino Grassi
Sesta Godano
domenica 20 agosto ore 21

Il libro di Dino Grassi “Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista” verrà presentato domenica 20 agosto alle ore 21 a Sesta Godano, nell’Aia della corte.
All’iniziativa, organizzata dal Comune di Sesta Godano, interverranno Nicola Caprioni, presidente del Circolo Pertini, e Giorgio Pagano, curatore del libro.
Dino Grassi (1926-2023) è stato un operaio del Cantiere del Muggiano alla Spezia, per oltre dieci anni segretario della Commissione Interna. Fu poi consigliere regionale del PCI, assessore comunale a Sarzana e assessore provinciale.
Il libro è stato pubblicato da ETS edizioni nell’ambito della collana “Verba manent”, dedicata alle storie di donne e uomini testimoni del loro tempo, spesso impegnati a costruire un mondo più giusto e solidale.
La “memoria” annota la vita lavorativa di Grassi al Cantiere del Muggiano tra il 1940 e il 1980 del secolo scorso. Dai ricordi che mette su carta emerge l’esperienza di una persona, ma anche della comunità che lo accoglie, investita dai grandi eventi storici: il 25 luglio e l’8 settembre 1943; gli scioperi del 1944 e la Resistenza; la ricostruzione del paese e la rottura dell’unità sindacale; la restaurazione degli anni Cinquanta, la caduta del mito di Stalin, la progressiva riscossa operaia dai primi anni Sessanta, l’Autunno caldo e la successiva sconfitta. Alla Spezia, lungo il decennio che va dai primi anni Sessanta ai primi anni Settanta, fu epica la lotta per la salvezza del Cantiere del Muggiano.
La pubblicazione della “memoria” è stata curata da Giorgio Pagano, autore di un’intervista a Grassi e di una Postfazione che completano il libro.
In una fase di rimozione delle vicende del proletariato industriale, la “memoria” di Grassi, insieme all’intervista, ci invitano a indagare le storie di fabbrica e a recuperare la ricchezza politica e culturale allora prodotta, affinché non vada perduto un patrimonio che ancora ci può essere utile.


Il libro di Dino Grassi “Io sono un operaio. Memoria di un maestro d’ascia diventato sindacalista” è stato presentato a Sesta Godano, nella suggestiva cornice dell’Aia della corte.
Introdotto da Antonio Tosi, in rappresentanza del Comune, Giorgio Pagano, curatore del libro, ha dialogato con Nicola Caprioni, presidente del Circolo Pertini, e con le tante persone del pubblico che hanno preso la parola. Ne è emerso il ritratto di una persona di grande moralità, che vuole realizzarsi nel lavoro e si batte per la dignità e la libertà del lavoro.
Pagano ha rivelato che Grassi, uomo austero e schivo, gli ha sempre chiesto di pubblicare la sua “Memoria” in forma anonima. “Gli ho sempre risposto – ha detto – che bisogna omaggiare i maestri e che le nuove generazioni devono conoscere le storie delle persone che hanno provato a cambiare il mondo. E che sarebbe stata, come lui voleva, non solo la storia di una persona, di una soggettività, ma anche la storia della comunità operaia del Cantiere Muggiano. Un’epopea corale, nel tempo in cui la classe operaia aveva un’identità collettiva”.
Il libro si conclude, non a caso, con le biografie dei maestri e dei compagni di Grassi.
Molti interventi hanno affrontato il tema del mondo del lavoro oggi, abbandonato e senza rappresentanza politica. “Dino sostiene che gli operai esistono ancora, e ha ragione – ha concluso Pagano – Certo, oggi il lavoro è frantumato, diversificato. Ma ogni lavoro, cioè l’attività vitale di ogni uomo, ha ancora la connotazione di merce: ed è ciò che mette in relazione tra loro tutti i lavori e spinge alla loro unificazione”.

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