{"id":9554,"date":"2015-05-03T18:28:37","date_gmt":"2015-05-03T16:28:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=9554"},"modified":"2015-05-03T18:28:37","modified_gmt":"2015-05-03T16:28:37","slug":"lo-spartiacque-tra-bene-e-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/interventi-la-nazione\/lo-spartiacque-tra-bene-e-male\/","title":{"rendered":"Lo spartiacque tra bene e male"},"content":{"rendered":"<p class=\"testoGiustificatoFirst\"><strong>La Nazione, 25 aprile 2015 &#8211; <\/strong>Settant\u2019anni fa i partigiani fecero il loro trionfale ingresso in citt\u00e0. Le fabbriche e il porto erano stati minati dai tedeschi, che furono costretti a rinunciare. L\u2019arrivo successivo degli Alleati avvenne senza dover sparare neppure un colpo, perch\u00e9 i nazifascisti erano stati gi\u00e0 spinti alla fuga.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il Comitato Unitario ha iniziato le manifestazioni del 70\u00b0 nel 2013. Perch\u00e9 la Resistenza, preparata nella lotta clandestina nel ventennio fascista, inizi\u00f2 subito dopo la caduta di Mussolini, il 25 luglio \u201843. La prima grande manifestazione popolare si tenne il 29 luglio, con due giovani operai uccisi.  Poi abbiamo ricordato l\u20198 settembre, la disfatta dello Stato, l\u2019invasione tedesca; e la scelta della Marina di sottrarre le navi del nostro porto ai tedeschi, il sacrificio di 1250 marinai della corazzata Roma: una scelta che dimostr\u00f2 senso del dovere e dell\u2019interesse della Patria, i sentimenti che animarono la Resistenza.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Dopo l\u20198 settembre cominciarono a formarsi le prime bande dei ribelli nelle nostre colline e montagne. Erano militanti dei partiti antifascisti, militari sbandati, giovani renitenti al bando della Repubblica fascista. I partigiani riuscirono a superare due terribili inverni solo grazie a uno straordinario sostegno popolare: dei contadini, delle donne, dei sacerdoti, degli operai, con il grande sciopero del marzo 1944. In questi due anni abbiamo ricordato i principali eventi, cercando di dare il senso della Resistenza spezzina come grande moto di popolo, unione di lotta armata e lotta civile. Non a caso i civili furono vittime di rappresaglie: la pi\u00f9 terribile a Migliarina, il 20 novembre \u201844, cui segu\u00ec la deportazione di massa nei campi di sterminio.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Da oggi al 3 maggio, insieme al Comune, abbiamo organizzato ai Giardini Pubblici la \u201cFesta della Liberazione\u201d, per unire al rispetto verso chi si sacrific\u00f2 la gioia dello stare insieme, e la riflessione sull\u2019attualit\u00e0 dei valori della Resistenza.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Alla radice della Resistenza furono due grandi scelte. La prima: i resistenti non accettarono di essere spettatori passivi della storia. Furono uomini e donne che scelsero di non pensare alla vita come a una chiusura in se stessi ma come a un cammino da percorrere insieme agli altri. La seconda: furono uomini e donne che scelsero il bene. La Resistenza \u00e8 uno spartiacque cruciale nella storia d\u2019Italia, quello in cui bene e male sono stati distinti una volta per tutte; che ha imposto a un popolo di schierarsi, da una parte o dall\u2019altra. La forza della Resistenza \u00e8 che ci spinge a prendere una posizione netta, alla scelta morale. Come allora e come sempre, anche oggi bisogna scegliere tra il bene e il male. Ecco perch\u00e9 \u00e8 inaccettabile, come ha detto il Presidente della Repubblica, che il Mediterraneo sia una grande fossa comune per persone che cercano una vita migliore. La nostra umanit\u00e0 deve ribellarsi, come fece settant\u2019anni fa.<\/p>\n<p class=\"testoCentrato\"><strong>Franco Bernardi, Paolo Galantini, Giorgio Pagano<\/strong><br \/>\nCopresidenti del Comitato Unitario Provinciale della Resistenza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Nazione, 25 aprile 2015 &#8211; Settant\u2019anni fa i partigiani fecero il loro trionfale ingresso in citt\u00e0. Le fabbriche e il porto erano stati minati dai tedeschi, che furono costretti a rinunciare. 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