{"id":9354,"date":"2015-02-14T12:30:02","date_gmt":"2015-02-14T10:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=9354"},"modified":"2015-02-15T11:28:14","modified_gmt":"2015-02-15T09:28:14","slug":"la-politica-e-dialogo-serve-partecipazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/il-secolo-xix-locale\/la-politica-e-dialogo-serve-partecipazione\/","title":{"rendered":"La politica \u00e8 dialogo. Serve partecipazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"testoGiustificatoFirst\"><strong>Il Secolo XIX, 11 febbraio 2015 &#8211; <\/strong>Ha ragione Pierluigi Peracchini su questa rubrica: \u201cQuando la politica locale \u00e8 riuscita a fare squadra sono state realizzate cose importanti per la nostra comunit\u00e0\u2026 Va recuperato questo metodo di lavoro\u201d. Il problema di Spezia \u00e8 la mancanza di un centro ordinatore. Ci sono dei sottosistemi, ma non un sistema unitario e coordinato. Questa pluralit\u00e0 non \u00e8 per se stessa una ragione di debolezza, pu\u00f2 essere al contrario una risorsa, ma alla condizione che la politica faccia sistema, tenga cio\u00e8 uniti i diversi soggetti in un lavoro comune di progettazione sociale, facendoli uscire dalla parzialit\u00e0. Si chiami piano strategico, come facemmo a cavallo del millennio, o in altro modo: ma \u00e8 questo il compito della politica.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Si pu\u00f2 reagire al problema con il leaderismo e l\u2019investitura popolare diretta del Sindaco che fa piazza pulita di ogni logica di mediazione. Ma la ricetta non funziona: l\u2019Autorit\u00e0 Portuale ha la \u201csua\u201d politica del porto e del waterfront, la Fondazione Carispezia ha la \u201csua\u201d politica culturale\u201d, e cos\u00ec via. Mentre, in assenza di un coinvolgimento, le associazioni e i comitati fanno battaglie sempre pi\u00f9 contrappositive e i cittadini vanno sempre meno a votare. La reazione giusta \u00e8 un\u2019altra: dare a tutti la parola, e gli strumenti conoscitivi indispensabili per poter partecipare all\u2019arena deliberativa. La democrazia \u00e8 dialogo e compromesso, \u00e8 ricorso alla parola anzich\u00e9 alla forza. L\u2019aspetto pi\u00f9 preoccupante dell\u2019attuale momento politico a Spezia \u00e8 che la democrazia si \u00e8 inceppata: non c\u2019\u00e8 confronto di idee, non c\u2019\u00e8 dialogo, ma solo logiche di schieramento. La domanda che si fa \u00e8 solo questa: tu con chi stai? E non: tu cosa pensi?<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Una precisazione, infine, sulla critica che il Sindaco Federici fa, sul Secolo, al dialogo e al compromesso, citando la nuova piazza del Mercato. Sull\u2019esito si pu\u00f2 discutere: prima c\u2019era una struttura fatiscente e fuori norma, ora ci sono un mercato sicuro e una piazza per la citt\u00e0. Ma piazza del Mercato non c\u2019entra nulla con la partecipazione, perch\u00e9 \u00e8 frutto di un concorso di idee. Ecco la questione che pongo da tempo: i concorsi di idee impediscono la partecipazione. E\u2019 ci\u00f2 che accomuna vicende pur cos\u00ec diverse come piazza del Mercato e piazza Verdi. E\u2019 vero che prima del concorso di idee di piazza del Mercato si svilupp\u00f2 un processo partecipativo sull\u2019idea di fondo (che scart\u00f2 l\u2019idea di interrare il mercato e i parcheggi per avere una piazza pedonale e scelse il mercato di superficie), ma poi il progetto vincitore fu scelto da una giuria di tecnici. Nei concorsi di idee a decidere sono infatti i tecnici, non gli amministratori, cio\u00e8 coloro che rappresentano i cittadini e che essi possono e devono \u201csorvegliare\u201d. Questo \u00e8 il punto: le citt\u00e0 non devono essere abbandonate agli specialisti; a decidere, alla fine, devono essere gli amministratori, sulla base di processi partecipativi in cui i tecnici siano \u201cobbligati\u201d al confronto con i cittadini. Quando questo \u00e8 avvenuto, da piazza Brin al parco della Pianta e a tanti altri casi, i risultati sono stati molto positivi.<\/p>\n<p class=\"testoCentrato\"><strong>Giorgio Pagano<\/strong><br \/>\nPresidente dell\u2019Associazione Culturale Mediterraneo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Secolo XIX, 11 febbraio 2015 &#8211; Ha ragione Pierluigi Peracchini su questa rubrica: \u201cQuando la politica locale \u00e8 riuscita a fare squadra sono state realizzate cose importanti per la nostra comunit\u00e0\u2026 Va recuperato questo &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[43,140],"tags":[69,420,253],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9354"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9354"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9354\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9357,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9354\/revisions\/9357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}