{"id":7320,"date":"2013-07-22T09:12:47","date_gmt":"2013-07-22T07:12:47","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=7320"},"modified":"2016-10-27T21:19:52","modified_gmt":"2016-10-27T19:19:52","slug":"un-piano-per-il-lavoro-con-la-cultura-al-centro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/un-piano-per-il-lavoro-con-la-cultura-al-centro\/","title":{"rendered":"Un Piano per il lavoro con la cultura al centro"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7321\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/3-simbolo-religioso-Nicola.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7321\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7321  \" style=\"margin-top: 20px; margin-right: 10px;\" title=\"3 simbolo religioso Nicola\" src=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/3-simbolo-religioso-Nicola-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/3-simbolo-religioso-Nicola-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/3-simbolo-religioso-Nicola.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7321\" class=\"wp-caption-text\">Nicola di Ortonovo, simbolo religioso (foto archivio Arturo Izzo)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia &#8211; 14 Luglio 2013 &#8211;<\/strong>\u00a0Sono sempre stato convinto -in passato da dirigente politico e da amministratore pubblico, oggi da persona impegnata nell\u2019Associazione Culturale Mediterraneo e in altre \u201cavventure\u201d culturali- che va evitata la politica culturale contrassegnata da quello che si potrebbe definire \u201ceventismo\u201d: l\u2019attimo, il momento, l\u2019iniziativa che fanno notizia e poi scompaiono. E che serve, invece, una politica culturale fondata sulla \u201cdurata nel tempo\u201d, sulla continuit\u00e0, sulla programmazione destinata ad affermarsi negli anni. E che \u00e8 fondamentale, inoltre, lavorare per un nuovo rapporto tra intellettuali e popolo: con la democrazia culturale, la socializzazione della conoscenza, la diffusione del pensiero critico e riflessivo, l\u2019educazione e la formazione anche in forme popolari e semplici, in primo luogo dei giovani.<!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_7322\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/2-pietra-piazza-Nicola20110717_9_19.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7322\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-7322 \" style=\"margin-left: 10px;\" title=\"2 pietra piazza Nicola20110717_9_19\" src=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/2-pietra-piazza-Nicola20110717_9_19-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/2-pietra-piazza-Nicola20110717_9_19-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/2-pietra-piazza-Nicola20110717_9_19.jpg 533w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7322\" class=\"wp-caption-text\">Nicola di Ortonovo, pietra nella piazza (foto archivio Arturo Izzo)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante riflettere su esperienze come quella dell\u2019Acit spezzina, l\u2019Associazione culturale italo-tedesca, che ha appena festeggiato, con una bella festa di strada e un concerto al Palco della musica, i quarant\u2019anni di vita. L\u2019Acit \u00e8 l\u2019esempio di un\u2019esperienza culturale capace di durare nel tempo e di avvicinare alla cultura tanti giovani e tanto popolo, diventando cos\u00ec componente attiva della vita e della storia della citt\u00e0. L\u2019idea di un\u2019associazione per promuovere la lingua e la cultura tedesca alla Spezia fu di due insegnanti di tedesco, le professoresse Umberta Volpi Arfaioli e Ruth Matthey Nicoletti, e di due ufficiali di Marina, Renato D\u2019Antonio (il primo Presidente, fino all\u2019immatura scomparsa nel 1976) e Remo Bastagli. Dal 1973 cominciarono i corsi di lingua tedesca per gli adulti e nelle scuole, e poi le conferenze, le mostre, i concerti, le rassegne cinematografiche, gli spettacoli teatrali, i viaggi. Fino alla realizzazione di una biblioteca di 5.000 volumi, inserita nel Sistema Bibliotecario Urbano. Il tutto all\u2019insegna di una forte collaborazione con le istituzioni locali e con altre associazioni: si pensi, per fare un solo esempio, al ruolo decisivo dell\u2019Acit per la nascita e lo sviluppo del gemellaggio tra La Spezia e Bayreuth. A studiare tedesco in questi quarant\u2019anni sono stati oltre 2.000 spezzini. I motivi di questo interesse -mi spiega la professoressa Chiara Cozzani Fabbri, presidente dell\u2019Associazione dal 1997, succeduta al professor Renato Caruso, che lo fu dal 1976- sono stati e sono di natura culturale, ma anche legati alla possibilit\u00e0 di trovare un lavoro: lo scorso anno gli italiani immigrati in Germania sono aumentati di 50.000 unit\u00e0, soprattutto nel sud del Paese, privo di forza lavoro sufficiente. Del resto, aggiunge l\u2019avvocato Fabrizio Delle Piane, componente del Direttivo, il 16% delle merci importate in Italia sono made in Germany, mentre il 13% di tutte le esportazioni italiane \u00e8 diretto nella Repubblica Federale Tedesca. Tutte le iniziative dell\u2019Acit, non solo l\u2019impegno costante per la diffusione della lingua, hanno rappresentato uno stimolo per la crescita culturale della citt\u00e0: si pensi all\u2019interesse costante per il teatro di Bertold Brecht, o alle grandi mostre, come quelle di Otto Dix, di Kathe Kollwitz e di Georg Grosz. Insomma, \u00e8 davvero l\u2019anniversario di un presidio culturale stabile e promotore di democrazia, a cui va l\u2019apprezzamento di tutti gli spezzini.<br \/>\nUn presidio \u201ccontrocorrente\u201d, e proprio per questo prezioso. Negli ultimi decenni, infatti, quelli dell\u2019egemonia del neoliberismo, abbiamo assistito ad un\u2019omologazione culturale e ad un appiattimento di gusti e consumi: la doppia equazione: cultura=spettacolo e spettacolo=business. Cio\u00e8 una visione molto riduttiva della cultura, che ha portato a fenomeni di imbarbarimento e di nuova ignoranza. Un torpore italiano dal quale \u00e8 essenziale svegliarsi rapidamente. I segnali ci sono, nonostante tutto. I finanziamenti pubblici si sono dimezzati, le sponsorizzazioni sono diminuite del 40%: eppure sta nascendo un\u2019industria culturale ragguardevole, con tanti giovani occupati, anche se precari e a basso reddito; e molte famiglie italiane cercano di salvaguardare per quanto possibile la spesa per la cultura. Le basi del risveglio ci sono: ma serve, non c\u2019\u00e8 dubbio, una svolta del pubblico, un suo nuovo impegno, a partire dal Governo centrale. Una nuova idea keynesiana di rapporto tra pubblico e privato no profit e for profit, un Piano per il lavoro con l\u2019industria culturale al centro. La politica si deve assumere una responsabilit\u00e0: svincolare gli investimenti in cultura dalle misure di contenimento della spesa, per promuovere impresa, associazionismo e lavoro nell\u2019industria creativa. Ma la rinascita culturale deve mobilitare tutti: lavoratori, imprese, enti locali, associazionismo, volontariato, universit\u00e0, ricerca. Anche a Spezia c\u2019\u00e8 bisogno di un Piano per il lavoro che parli di cultura come centralit\u00e0, e di nuovi strumenti operativi, pi\u00f9 efficaci perch\u00e9 meno frammentati, pi\u00f9 capaci di fare squadra tra istituzioni e di coinvolgere il privato. Associazioni come l\u2019Acit, in questo contesto, darebbero un grande contributo e avrebbero una straordinaria occasione di ulteriore crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">lucidellacitta2011@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia &#8211; 14 Luglio 2013 &#8211;\u00a0Sono sempre stato convinto -in passato da dirigente politico e da amministratore pubblico, oggi da persona impegnata nell\u2019Associazione Culturale Mediterraneo e in altre \u201cavventure\u201d culturali- che va evitata &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[81],"tags":[109,123,129],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7320"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7320"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11231,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7320\/revisions\/11231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}