{"id":7094,"date":"2012-03-29T09:21:44","date_gmt":"2012-03-29T07:21:44","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=7094"},"modified":"2013-05-02T09:28:15","modified_gmt":"2013-05-02T07:28:15","slug":"la-scoperta-del-mondo-di-luciana-castellina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/la-scoperta-del-mondo-di-luciana-castellina\/","title":{"rendered":"&#8220;La scoperta del mondo&#8221; di Luciana Castellina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Luciana Castellina ha quattordici anni quando la partita di tennis estiva che sta giocando con la sua compagna di classe Anna Maria Mussolini viene interrotta dalla guardia in borghese che si occupava dei figli del Duce nella grande villa di Riccione: \u00e8 il 25 luglio 1943, Mussolini \u00e8 appena stato arrestato, il fascismo \u00e8 finito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo episodio, insieme storico e privato, si apre il diario che Luciana Castellina, giornalista e scrittrice, ma soprattutto militante politica e parlamentare comunista, tiene tra i quattordici e i diciotto anni, ovvero dal 1943 al 1948, anni cruciali per l\u2019Italia, e per la sua crescita personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019introduzione, la figlia Lucrezia Reichlin scrive che il libro avrebbe potuto intitolarsi La felicit\u00e0: e il diario sembra in effetti essere il racconto del percorso compiuto dall\u2019autrice dalla felicit\u00e0 innocente di un\u2019infanzia fatta di affetti familiari e di agiatezza alla felicit\u00e0 consapevole dell\u2019esistenza del mondo esterno, con le sue contraddizioni e i suoi dolori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le due felicit\u00e0, scorrono la giovinezza e il diario di Luciana: l\u2019inverno a Verona al seguito del marito della madre e i pomeriggi al cinema prima del coprifuoco al Cine Guf, il ritorno a Roma, la guerra che continua, con la casa condivisa con i parenti triestini di sangue ebraico costretti alla clandestinit\u00e0 dalle leggi razziali, e il dolore inconsolabile per la morte di una persona cara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli avvenimenti si susseguono, e le idee politiche, ancora confuse tra l\u2019educazione fascista ricevuta a scuola e l\u2019antifascismo moderato della sua famiglia, assumono man mano una forma pi\u00f9 decisa (\u00abIl 20 ottobre \u2013 1943 \u2013 per la prima volta, prendo finalmente atto che i partigiani esistono\u00bb), pur senza prendere mai completamente il sopravvento su quei racconti personali cos\u00ec vivi che rendono questo diario una testimonianza unica. Cos\u00ec la Resistenza, lo sbarco degli americani, la fine dell\u2019occupazione si intrecciano ai primi amori, e alla scoperta della passione per la pittura: Carr\u00e0, Guttuso, Mafai, Picasso diventano per la Castellina il primissimo punto di collegamento tra il personale e il collettivo, tra l\u2019individuo e la storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Finita la guerra, la curiosit\u00e0 politica dell\u2019autrice si fa sempre pi\u00f9 forte, il mondo in cui \u00e8 vissuta fino a quel momento diventa improvvisamente piccolissimo e autoreferenziale: non resta che partire, destinazione Parigi. E a seguire Praga, il Festival della Giovent\u00f9, l\u2019incontro con il comunismo internazionale e, come in un flusso inarrestabile, la Jugoslavia di Tito, dove la Castellina va a ricostruire una ferrovia, imparando la fatica del lavoro manuale, ma anche la gioia e l\u2019emozione della condivisione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta del mondo racconta una doppia formazione: quella dell\u2019autrice, e quella, forse ancora in corso, di un Paese, l\u2019Italia, che si riaffaccia alla vita dopo la guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che colpisce, nel diario di Luciana Castellina, \u00e8 l\u2019unione magica della freschezza adolescenziale che sembra fondersi con lo sguardo adulto che sovrintende l\u2019opera senza mai sovrapporvisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importanza riconosciuta dall\u2019autrice agli anni della giovinezza \u00e8 evidente, e non a caso il libro \u00e8 dedicato ai nipoti, \u00abperch\u00e9 si facessero un\u2019idea di che cosa significava avere la loro et\u00e0 nei remoti anni \u201940, quando niente era scontato e il mondo era ancora tutto da scoprire\u00bb: il diario della Castellina \u00e8 la conversazione che tutti avremmo voluto (o dovuto) avere con chi quegli anni li ha vissuti, cercando di capire il mutamento irreversibile che avrebbero significato per tutti noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non \u00e8 un caso neppure che il libro termini idealmente con il primo tesseramento al PCI dell\u2019autrice. La \u201ctransizione\u201d \u00e8 finita, ora Luciana Castellina \u00e8 pronta a percorrere le vie del mondo, con quello che il PCI rappresenter\u00e0 per lei: \u00abSe oggi mi si chiede qual \u00e8 stata la ragione essenziale della mia scelta comunista, rispondo banalmente che vi ho visto il modo di non guardare pi\u00f9 al mio ombelico, e nel PCI lo strumento per guardare al mondo, per non sentirmi inutile di fronte alle ingiustizie. A me, innanzitutto, il PCI ha evitato di restare stupida, come sarei stata se non fossi uscita dal mio ghetto di provenienza, se non avessi avuto la possibilit\u00e0 di condividere con i miei compagni \u201cdiversi\u201d la passione pi\u00f9 bella: quella di cercare di cambiare il mondo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019AUTORE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Luciana Castellina<\/strong>, giornalista e scrittrice, ma soprattutto militante politica, si \u00e8 iscritta al PCI nel 1947, partito da cui \u00e8 stata radiata nel 1969 quando, con Magri, Natoli, Parlato, Pintor e Rossanda, fonda il manifesto, di cui diviene una delle voci pi\u00fa autorevoli. Tra i suoi libri pi\u00fa recenti, ricordiamo Il cammino dei movimenti (2003), Cinquant\u2019anni d\u2019Europa. Una lettura antiretorica (2007) ed Eurollywood (2009).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.libriconsigliati.it\/la-scoperta-del-mondo-di-luciana-castellina-finalista-premio-strega-2011\/\" target=\"_blank\">www.libriconsigliati.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luciana Castellina ha quattordici anni quando la partita di tennis estiva che sta giocando con la sua compagna di classe Anna Maria Mussolini viene interrotta dalla guardia in borghese che si occupava dei figli del &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[40],"tags":[267,263],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7094"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7094"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7094\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}