{"id":7085,"date":"2013-04-20T09:14:49","date_gmt":"2013-04-20T07:14:49","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=7085"},"modified":"2013-05-02T09:30:05","modified_gmt":"2013-05-02T07:30:05","slug":"la-sinistra-e-la-citta-di-della-seta-e-zanchini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/la-sinistra-e-la-citta-di-della-seta-e-zanchini\/","title":{"rendered":"&#8220;La sinistra e la citt\u00e0&#8221; di Della Seta e Zanchini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Roberto Della Seta \u2013 Edoardo Zanchini<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La sinistra e la citt\u00e0<\/strong><br \/>\n<em><strong>Dalle lotte contro il sacco urbanistico ai patti col partito del cemento<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Donzelli Editore, pagg.XII-97, \u20ac 16,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL LIBRO \u2013 La citt\u00e0 e la possibilit\u00e0 di governarne lo sviluppo per il bene comune sono temi fondativi della sinistra. Basta riandare alla Manchester descritta da Engels o alle lotte di inizio Novecento per i diritti elementari e i bisogni primari del proletariato urbano, da cui presero l&#8217;avvio partiti e sindacati di sinistra e la stessa urbanistica moderna. Da qui, la riflessione dei due autori arriva a esplorare un paradosso italiano. Vi \u00e8 stato un tempo, nel dopoguerra, in cui la sinistra &#8211; non solo quella comunista &#8211; rifiutava l&#8217;etichetta di riformista, ma nei fatti metteva in campo, sulla citt\u00e0, visioni e azioni squisitamente riformiste. Erano gli anni delle lotte contro il sacco urbanistico di Roma, Napoli, Palermo e contro i comitati d&#8217;affari incistati nella politica; e gli anni di alleanze per l&#8217;epoca decisamente inedite. Ed ecco il paradosso. Mentre oggi la sinistra rivendica con orgoglio la propria natura riformista, ha quasi smarrito la tensione di allora: distante com&#8217;\u00e8 dalla riflessione attualissima sull&#8217;urgenza di un freno al consumo di suolo; troppo legata, in alcuni, a pregiudizi ideologici &#8211; la mitizzazione dell&#8217;esproprio, la demonizzazione dei pri-vati &#8211; e troppo vicina, in tanti altri, a quel &#8220;partito del cemento&#8221; trasversale che spesso detta legge sul futuro delle citt\u00e0 ed \u00e8 fonte di inquinamento affaristico della politica. Ma la sinistra pu\u00f2 permettersi di tradire la citt\u00e0? O non rischia cos\u00ec di condannare se stessa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DAL TESTO \u2013 \u201cAi fini di un bilancio critico di questi vent&#8217;anni di politiche urbanistiche, Roma rappresenta senza dubbio il \u00abcaso studio\u00bb pi\u00f9 significativo: per la dimensione delle trasformazioni urbanistiche avvenute, per l&#8217;asprezza dello scontro politico e culturale sui criteri delle scelte di pianificazione, per il suo carattere paradigmatico che rimanda a problemi comuni alla gran parte delle grandi citt\u00e0. Nel 1993, appena eletta, l&#8217;amministrazione Rutelli decise di non dotare subito Roma di un nuovo piano regolatore, ma di procedere per atti parziali e graduali: varianti di salvaguardia, singoli progetti urbanistici. Un nuovo piano, pi\u00f9 di quarant&#8217;anni dopo l&#8217;ultimo del 1962, venne adottato solo dieci anni dopo dall&#8217;amministrazione Veltroni, e approvato definitivamente nel 2008. Due le critiche pi\u00f9 radicali mosse da sinistra a queste scelte: in una prima fase, la decisione di rinviare la definizione di un nuovo piano fu contestata perch\u00e9 spian\u00f2 la strada a quella \u00aburbanistica contrattata\u00bb che ha massimizzato il beneficio per i privati, e minimizzato quello per l&#8217;amministrazione pubblica, derivante dall&#8217;aumento di valore delle aree oggetto di grandi interventi; poi, quando del nuovo piano regolatore si \u00e8 cominciato a discutere, la polemica ha riguardato specialmente il ricorso, giudicato eccessivo, alle misure di \u00abperequazione\u00bb e di \u00abcompensazione\u00bb, meccanismi alternativi all&#8217;esproprio che prevedono lo scambio tra aree cedute al Comune per verde e servizi e possibilit\u00e0 edificatorie riconosciute ai privati in ambiti omogenei. \u00c8 stata una discussione seria e appassionata, che nella sostanza ha riproposto un conflitto su cui la sinistra si divide da decenni: da una parte chi sosteneva che per un&#8217;efficace pianificazione urbanistica ci si debba affidare a strumenti rigidi come l&#8217;esproprio; dall&#8217;altra i fautori di metodi pi\u00f9 flessibili, come le compensazioni, per i quali proprio il costo elevato, e spesso per i Comuni insostenibile, dell&#8217;esproprio rappresenta uno degli ostacoli principali verso la possibilit\u00e0 di guadagnare spazi e risorse alla \u00abcitt\u00e0 pubblica\u00bb.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GLI AUTORI \u2013 Roberto Della Seta, dal 2008 al 2013 parlamentare del Pd e fino al 2007 presidente di Legambiente, \u00e8 autore tra l&#8217;altro de I suoli di Roma (con Piero Della Seta, 1988), La difesa dell&#8217;ambiente in Italia (1999), Dizionario del pensiero ecologico (con Daniele Guastini, 2007), Patria. Un&#8217;idea per il nostro futuro (con Emanuele Conte, 2011).<br \/>\nEdoardo Zanchini \u00e8 vicepresidente di Legambiente. Architetto, ha insegnato urbanistica nelle Universit\u00e0 di Roma e Pescara. \u00c8 autore di saggi sui temi della sostenibilit\u00e0 urbana e dell&#8217;innovazione energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INDICE DELL\u2019OPERA \u2013 Parole scomparse &#8211; I. Contro il \u00absacco\u00bb di Roma. Comunisti e liberali insieme in trincea (1. Riformismo: il nome e la cosa &#8211; 2. Pionieri isolati: Leonardo Borgese &#8211; 3. Da Borgese a Cederna &#8211; 4. Mutamento di clima: l&#8217;Inu, Italia Nostra &#8211; 5. Comunisti e liberali contro il \u00absacco\u00bb di Roma &#8211; 6. \u00abCapitale corrotta = nazione infetta\u00bb- 7. Due protagonisti: Italo Insolera, Piero Della Seta) &#8211; II. L&#8217;illusione riformista (1. Tre ministri: Sullo, Mancini, Bucalossi &#8211; 2. Urbanistica di governo e urbanistica di opposizione &#8211; 3. Non solo fabbrica: le lotte urbane per la casa &#8211; 4. Cambio di scena: Monello, condono edilizio, Fiat-Fondiaria) &#8211; III. Sinistra di governo? (1. L&#8217;edilizia nel tunnel della crisi &#8211; 2. Le citt\u00e0 fuori dall&#8217;agenda politica nazionale &#8211; 3. Il ruolo delle soprintendenze &#8211; 4. Un merito: il no ai condoni. Una colpa: zero idee sulle infrastrutture &#8211; 5. La casa dimenticata &#8211; 6. La vittoria della deregulation &#8211; 7. Sinistra subalterna: il post-terremoto all&#8217;Aquila &#8211; 8. Dopo la deregulation, in mezzo alla crisi 9. Speranze e delusioni dai nuovi sindaci &#8211; 10. Confronti: dal caso Roma&#8230; &#8211; 11. &#8230;al modello Barcellona &#8211; 12. Non si parte da zero &#8211; 13. Riavvicinare politica e urbanistica) \u2013 Promemoria \u2013 Bibliografia &#8211; Indice dei nomi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Della Seta \u2013 Edoardo Zanchini<br \/>\nLa sinistra e la citt\u00e0<br \/>\nDalle lotte contro il sacco urbanistico ai patti col partito del cemento<br \/>\nDonzelli Editore, pagg.XII-97, \u20ac 16,00<br \/>\nIL LIBRO \u2013 La citt\u00e0 e la possibilit\u00e0 di governarne lo &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[40],"tags":[273,271,274,267],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7085"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7085\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}