{"id":6933,"date":"2013-03-20T15:52:34","date_gmt":"2013-03-20T13:52:34","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=6933"},"modified":"2016-10-27T21:21:46","modified_gmt":"2016-10-27T19:21:46","slug":"la-scalinata-della-cernaia-e-il-cambiamento-delle-regole-del-governare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/la-scalinata-della-cernaia-e-il-cambiamento-delle-regole-del-governare\/","title":{"rendered":"La scalinata della Cernaia e il cambiamento delle regole del governare"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6934\" style=\"width: 346px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine-453el.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6934\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-6934    \" style=\"margin-top: 20px; margin-left: 0px; margin-right: 10px;\" title=\"Immagine 453el\" src=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine-453el.jpg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine-453el.jpg 800w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine-453el-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6934\" class=\"wp-caption-text\">Norvegia, Tromso (2010) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia &#8211; 17 Marzo 2013 &#8211;<\/strong>\u00a0Sono numerosi i volumi di storia locale pubblicati di recente: sono tutti strumenti preziosi per accrescere l\u2019interesse dei cittadini verso la conoscenza del proprio territorio e per impegnare le istituzioni a valorizzarlo maggiormente. E sono anche un segno dell\u2019amore e del senso di appartenenza verso la citt\u00e0, molto pi\u00f9 diffusi pi\u00f9 di quanto si creda. Tra questi il libro di Roberto Venturini \u201cLe scalinate storiche della Spezia. L\u2019espansione collinare tra Otto e Novecento\u201d, un censimento di pi\u00f9 di venti scalinate: per ognuna di esse viene proposta una descrizione inerente la collocazione, la datazione storica, la conformazione, le caratteristiche architettoniche della scalinata e dei palazzi che la affiancano, lo stato di conservazione. Un patrimonio di valore inestimabile, che consente alla citt\u00e0 di mostrare ancora il suo volto originario di inizio Novecento, perch\u00e9 in quest\u2019area sono state minori le ferite dei bombardamenti (e le brutture della ricostruzione). Il libro paragona la nostra con un\u2019altra celebre \u201ccollina in citt\u00e0\u201d percorsa da scalinate: quella di Montmartre a Parigi, dal cui confronto possiamo trarre alcuni utili insegnamenti per valorizzare le nostre scalinate, come \u201cla pulizia e la manutenzione accurata delle pavimentazioni e delle alberature, in perfetto stato di salute e convenientemente potate, poi gli arredi urbani di qualit\u00e0, costituiti da una stessa tipologia di ringhiere, griglie, lampioni dell\u2019illuminazione, corrimano, disposti in modo tale da non risultare invasivi, ma che, inserendosi armoniosamente nel contesto architettonico e paesaggistico delle scalinate, ne costituiscono un valore aggiunto e caratteristico\u201d. La sollecitazione \u00e8 giusta: ho sempre pensato che dopo l\u2019opera, durata vent\u2019anni e ormai conclusa, di restituzione alla citt\u00e0 delle vie e delle piazze del centro storico, nelle quali i pedoni e la pietra hanno sostituito a poco a poco le automobili e il cemento, dovesse arrivare il momento di un progetto organico di recupero e valorizzazione delle nostre scalinate.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto organico manca ancora, ma il Comune ha iniziato ad intervenire. Purtroppo l\u2019avvio \u00e8 stato subito caratterizzato da forti polemiche, sollevate dal progetto di intervento nella Scalinata della Cernaia. Questa scalinata fu realizzata all\u2019inizio del Novecento e ha mantenuto la conformazione originaria: i gradini in pietra, le rampe a ventaglio per facilitare il collegamento con le vie XXVII Marzo e dei Colli, le 43 alberature a doppio filare (sophora japonica). Venturini la definisce giustamente \u201cun monumento ultracentenario da preservare\u201d. Aggiungerei: \u201cun bene comune\u201d. Il progetto comunale prevede l\u2019abbattimento di una trentina di piante definite pericolanti e la piantumazione di nuovi alberi della stessa specie, il rifacimento della pavimentazione e la realizzazione di una nuova rete fognaria per l\u2019allaccio dei palazzi attualmente non connessi, la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione, l\u2019installazione di elementi di arredo urbano. La proposta del \u201cComitato della Cernaia\u201d mi \u00e8 stata illustrata dagli amici Irene Giacch\u00e8 e Pierpaolo Bracco: si chiede che pietre, arredi, ringhiere e rampe non vengano sostituite ma restaurate (il progetto esecutivo non c\u2019\u00e8 ancora); che la rete fognaria sia realizzata ai lati e non al centro della scalinata; e soprattutto che siano sostituiti solo gli alberi non curabili, che sarebbero solo quattro: gli altri dovrebbero essere risanati e consolidati. Lo scontro \u00e8 soprattutto su quest\u2019ultimo punto, con posizioni diverse avvalorate in entrambi i casi da studi di esperti. La mobilitazione del Comitato ha coinvolto molte associazioni e cittadini, ottenendo un notevole risultato: il Consiglio Comunale, all\u2019unanimit\u00e0, ha infatti votato un documento che impegna Sindaco e Giunta a non effettuare i lavori e a riportare tutto all\u2019esame della Commissione consiliare competente. L\u2019auspicio \u00e8 che si trovi finalmente un punto d\u2019incontro, e che il patrimonio monumentale della Cernaia, che comprende anche gli alberi, sia salvaguardato il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<div id=\"attachment_6935\" style=\"width: 178px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine-526el.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6935\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6935  \" style=\"margin-left: 10px; margin-top: 10px;\" title=\"Immagine 526el\" src=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine-526el-168x300.jpg\" alt=\"\" width=\"168\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine-526el-168x300.jpg 168w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Immagine-526el.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 168px) 100vw, 168px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6935\" class=\"wp-caption-text\">Norvegia, Isole Lofoten (2010) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda della Scalinata della Cernaia ci fa riflettere su una questione pi\u00f9 generale: lo scollamento tra istituzioni e cittadini, la difficolt\u00e0 a far incontrare le forme della democrazia rappresentativa con quelle della democrazia diretta. Che \u00e8 poi la questione che il \u201cterremoto Grillo\u201d ci ha squadernato davanti, anche a Spezia. Chiusa una fase, quella della pianificazione strategica partecipata, del \u201dProgetto Quartieri\u201d e della costruzione partecipata di tante opere pubbliche, delle Circoscrizioni e del loro ruolo di collegamento tra cittadini e Comune, ci si trova in una situazione pericolosa: il Comune da una parte e tanti comitati dall\u2019altra, senza una rete che connetta e tenga insieme la complessit\u00e0 sociale e culturale della citt\u00e0. La sfida \u00e8 certamente lunga e difficile. La socializzazione del governare impone la priorit\u00e0 dei beni comuni, e comporta cambiare modi di fare e ancor pi\u00f9 modi di essere per tutti. In ogni caso, un risultato importante sarebbe gi\u00e0 recuperare un certo grado di apertura, socializzazione e cooperazione tra potere politico e societ\u00e0 civile, che consenta la trasformazione di tutti gli attori, cio\u00e8 la loro capacit\u00e0, alla fine del confronto, di uscire diversi da come ci sono entrati. E di trovare sintesi nuove. C\u2019\u00e8 poi il problema delle competenze tecniche. Bisogna cio\u00e8 far collaborare -anche questo ci insegna la vicenda della Cernaia- potere politico, societ\u00e0 civile e competenze. Il che sollecita sia una profonda trasformazione del vocabolario vecchio della politica sia una verifica dei poteri della tecnica. La democrazia, insomma, deve riguardare sia la politica che la tecnica. Non a caso il Comitato ha chiamato \u201csuoi\u201d esperti. Servono quindi giudizi pubblici che coinvolgano tutti, perch\u00e9 non ci si pu\u00f2 accontentare n\u00e9 dei giudizi degli esperti, n\u00e9 delle mere valutazioni politiche. Serve una democrazia che coinvolga tutti, come per esempio viene riconosciuto, per i grandi progetti, nella Vas (valutazione ambientale strategica). La questione \u00e8 che in una fase di profondo cambiamento come l\u2019attuale le vecchie regole del governo politico non bastano pi\u00f9. Il governare \u00e8 chiamato a compiti straordinari e innovativi: i momenti di transizione sono la maggiore sfida per le capacit\u00e0 del governo politico. Nel suo piccolo, la vicenda della Cernaia potrebbe fare da modello \u201capripista\u201d di una nuova fase di cooperazione tra governanti e governati nella nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">lucidellacitta2011@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia &#8211; 17 Marzo 2013 &#8211;\u00a0Sono numerosi i volumi di storia locale pubblicati di recente: sono tutti strumenti preziosi per accrescere l\u2019interesse dei cittadini verso la conoscenza del proprio territorio e per impegnare &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[81],"tags":[106,109,129],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6933"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6933"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6933\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11238,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6933\/revisions\/11238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}