{"id":6570,"date":"2013-01-10T10:22:49","date_gmt":"2013-01-10T08:22:49","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=6570"},"modified":"2013-01-14T10:26:11","modified_gmt":"2013-01-14T08:26:11","slug":"e-ora-chi-finanziera-le-bonifiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/e-ora-chi-finanziera-le-bonifiche\/","title":{"rendered":"E ora chi finanzier\u00e0 le bonifiche?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_6571\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Immagine-129el.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6571\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6571\" title=\"Immagine 129el\" src=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Immagine-129el-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Immagine-129el-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Immagine-129el.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6571\" class=\"wp-caption-text\">La Spezia dal Monte Castellana (2010) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia &#8211; 6 Gennaio 2013 &#8211;\u00a0<\/strong>Per recuperare credibilit\u00e0 e forza i partiti -tutti- non hanno altra strada che quella di tornare ad essere tali, cominciando dal recupero dell\u2019idea di \u201cessere parte\u201d e di \u201cprendere parte\u201d. Ci\u00f2 significa tentare una politica che sappia analizzare la societ\u00e0 e individuare interessi concreti e valori non generici da rappresentare. Una politica che si presenti con un progetto \u201cparziale\u201d che voglia essere egemonico, capace cio\u00e8 di offrire una prospettiva di sviluppo ad ampi settori della societ\u00e0. Ma che intanto cominci dall\u2019 \u201dessere parte\u201d.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i partiti di sinistra ci\u00f2 significa essere insieme laburisti e ambientalisti. \u201cPrendere parte\u201d per il lavoro, occuparsi quindi delle sue difficolt\u00e0, della sua subalternit\u00e0, della sua mancanza. Ma anche \u201cprendere parte\u201d per l\u2019ambiente e per il pianeta malato. Contro l\u2019attuale modello di sviluppo che non solo svaluta il lavoro ma \u00e8 anche insostenibile dal punto di vista ambientale, perch\u00e9 sta determinando un\u2019imponente distruzione di risorse naturali. Quindi alla sinistra servono parole chiave nuove: non solo eguaglianza, giustizia sociale, cooperazione, aiuto reciproco, ma anche cura, limite, responsabilit\u00e0, ecologia, dimensione umana, bene comune\u2026 Un modello di politica che, secondo le parole di Alex Langer, un pensatore ambientalista che mi ha sempre affascinato e che bisognerebbe rileggere, vede nell\u2019ecologia una fonte per il lavoro: \u201cE\u2019 un vero e proprio luogo comune truffaldino -scriveva Langer trent\u2019anni fa- quello che vorrebbe in contrasto immanente il movimento ecologista con quello operaio, o pi\u00f9 in generale l\u2019ecologia con il lavoro\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_6572\" style=\"width: 232px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/IMG_0626elab.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6572\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6572\" title=\"IMG_0626elab\" src=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/IMG_0626elab-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/IMG_0626elab-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/IMG_0626elab.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6572\" class=\"wp-caption-text\">La Spezia, il porto mercantile (2011) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi ragionamenti valgono anche per la realt\u00e0 spezzina. Avremo pi\u00f9 lavoro non puntando sulle ricette del passato ma sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili, l\u2019agricoltura biologica e di piccola scala, il riassetto idrogeologico e la salvaguardia del territorio\u2026 E anche sulle bonifiche dei siti inquinati. Lo dico con le parole di un recente documento della Cgil nazionale: \u201cle bonifiche vanno realizzate; possono favorire la ricerca e l\u2019innovazione, creando occupazione e salvaguardando il territorio, le risorse naturali e la salute umana\u201d.<br \/>\nCome \u00e8 noto, il nostro territorio \u00e8 in parte inquinato, in conseguenza dello sviluppo industrialista del passato. Per questo le colline di Pitelli e una parte dei fondali del golfo, quelli contigui alla Pertusola, fabbrica del piombo, e ai cantieri navali, furono inseriti, a partire dal \u201998, nei Siti d\u2019Interesse Nazionale (SIN): le aree in cui l\u2019inquinamento \u00e8 talmente esteso da costituire un pericolo per la salute pubblica. Nel 2001 il Governo var\u00f2 il \u201cProgramma nazionale di bonifica e ripristino dei siti inquinati\u201d, attribuendo la procedura di bonifica dei SIN al Ministero dell\u2019Ambiente. Si fecero le caratterizzazioni, cio\u00e8 gli studi per individuare i livelli di inquinamento, ma si sono poi realizzati solo parziali interventi di bonifica finanziati o dall\u2019Autorit\u00e0 Portuale o dai privati. Gli stanziamenti governativi sono progressivamente diminuiti, fino all\u2019irrisoriet\u00e0. Nel 2011 sono stati stanziati solo 164 milioni di euro, 81 in meno rispetto al 2010: meno 33%. E i SIN sono 57! Ora pare che il Ministero stia per togliere il nostro territorio dai SIN, anche se non si conosce ancora la motivazione. Se fosse cos\u00ec, le bonifiche tornerebbero ad essere di competenza della Regione Liguria. La preoccupazione deriva da queste considerazioni: scomparso l\u2019inserimento nei SIN non scompare l\u2019inquinamento, accertato dalle caratterizzazioni gi\u00e0 fatte; le procedure di bonifica sono le stesse per i SIN e per i siti di interesse regionale (in questi anni sono state introdotte modifiche che hanno assai semplificato le procedure di bonifica nei SIN); \u00e8 prevedibile che Regioni e Comuni non avranno mai le risorse per gli interventi necessari. Non c\u2019\u00e8 quindi il rischio che di bonifiche non si parli pi\u00f9? Immagino l\u2019obiezione: ma risorse nazionali non ce n\u2019\u00e8. E\u2019 vero, ma un governo di centrosinistra non dovrebbe fare una politica neokeneysiana di crescita sostenibile, e quindi destinare investimenti alla \u201cconversione ecologica\u201d dell\u2019economia? Questo, almeno, \u00e8 il centrosinistra in cui credo. Spezia rischia dunque di essere per sempre tagliata fuori dai finanziamenti nazionali. E comunque: siamo in campagna elettorale, con un Governo che dovrebbe occuparsi solo di affari correnti. Il tema \u00e8 molto importante, e anche complesso. Hanno ragione gli esponenti delle associazioni spezzine che hanno chiesto al Ministro dell\u2019Ambiente Corrado Clini di non firmare il provvedimento, rinviando ogni decisione al nuovo Parlamento e al nuovo Governo. Un provvedimento del genere si prende solamente se si individuano nel contempo soluzioni alternative che garantiscano che in ogni caso le bonifiche si facciano. Di questo non c\u2019\u00e8 traccia: si impongono dunque una pausa di riflessione e un rinvio delle decisioni a chi sar\u00e0 eletto dal popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">lucidellacitta2011@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia &#8211; 6 Gennaio 2013 &#8211;\u00a0Per recuperare credibilit\u00e0 e forza i partiti -tutti- non hanno altra strada che quella di tornare ad essere tali, cominciando dal recupero dell\u2019idea di \u201cessere parte\u201d e di &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[81],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6570"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6570"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6570\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}