{"id":5251,"date":"2012-02-16T10:49:19","date_gmt":"2012-02-16T08:49:19","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=5251"},"modified":"2012-03-15T10:21:43","modified_gmt":"2012-03-15T08:21:43","slug":"la-seconda-repubblica-e-finita-serve-una-sinistra-vera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/la-seconda-repubblica-e-finita-serve-una-sinistra-vera\/","title":{"rendered":"La Seconda Repubblica \u00e8 finita, serve una sinistra vera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cronaca4, 13 Febbraio 2012 &#8211;<\/strong>\u00a0<span style=\"text-align: justify;\">Su Cronaca4 Marino Tom\u00e0, coordinatore cittadino dell\u2019Api, polemizza con un mio intervento apparso sul Secolo XIX, in cui ragionavo sulla necessaria unit\u00e0 tra Pd e Sel per dar vita a \u201cuna grande forza di governo della sinistra europea, socialista e ambientalista\u201d e sul conseguente obbiettivo di \u201csottrarre il Pd a una deriva centrista\u201d. La polemica \u00e8 fuori luogo: io non ce l\u2019ho con il centro. A me interessa che ci sia una sinistra vera. E il termine \u201cderiva centrista\u201d l\u2019ho preso in prestito dagli esponenti dell\u2019ala laburista del Pd, che la temono per il proprio partito (timore che condivido). E\u2019 l\u2019ala che non vuole che il Pd si trasformi, sono sempre parole loro, in un\u2019\u201cUdc di sinistra\u201d. E che condivide, con Sel, che la foto del futuro sia quella Bersani-Vendola (il che non preclude, ovviamente, alleanze larghe di centrosinistra). Ma \u00e8 soprattutto il nostro elettorato a volere una sinistra vera. Lo straordinario successo nelle primarie genovesi di Marco Doria, un amico che stimo moltissimo, ha anche e soprattutto questo significato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il confronto su questi temi \u00e8 utile per contribuire, anche localmente, alla discussione sulla costruzione della Terza Repubblica. Il governo Monti \u00e8 il frutto della crisi di tutti i partiti della Seconda Repubblica: innanzitutto del centrodestra che governava, ma anche del centrosinistra e del Terzo Polo, incapaci di delineare dall\u2019opposizione un\u2019alternativa convincente. Ma il governo Monti prefigura il sistema politico del futuro? Ci aspetta un altro governo di larga coalizione, con dentro tutti o quasi? Non penso che sia auspicabile. Sono d\u2019accordo con Andrea Orlando, uno dei leader dell\u2019ala laburista del Pd: \u201cs\u00ec al dialogo tra forze politiche in un clima mutato, ma no alle larghe coalizioni\u2026ci vuole una fisiologica alternanza, gli schemi di emergenza non possono essere protratti all\u2019infinito\u201d (Il Secolo XIX del 12 febbraio). Ma allora destra e sinistra devono rifondarsi, dal punto di vista della cultura politica. della classe dirigente, del rapporto di fiducia con i cittadini. In una parola: diventare partiti veri. Per non tornare, su questo Tom\u00e0 ha ragione, al bipolarismo malato della Seconda Repubblica. Lo stesso Casini, leader dell\u2019Udc, lo ha capito. Domenica, al congresso del suo partito a Genova, ha dichiarato che in Italia \u201cserve un partito della maggioranza relativa, un partito moderato della Nazione. I partiti cos\u00ec come sono organizzati ora non reggono pi\u00f9. O l\u2019Udc e il Terzo Polo lo capiscono o saranno sommersi anche loro\u201d. Quindi il requiem per il Terzo Polo lo ha intonato Casini\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questi sono problemi dell\u2019Api. A me interessa che in Italia ci sia un altro partito di maggioranza relativa, per dirla con Casini: un partito di sinistra, con un nucleo valoriale che fonda in s\u00e9 il valore dell\u2019eguaglianza, della dignit\u00e0 della persona e dei suoi diritti civili e sociali, il valore del lavoro, del protagonismo della donna, della responsabilit\u00e0 umana verso la natura, della democrazia partecipata, della pace. Un partito che affronti la questione sociale e il principale problema del nostro tempo: le diseguaglianze. Sono i duri fatti della realt\u00e0 che richiamano la necessit\u00e0 di un partito cos\u00ec. Che si collocherebbe in questo modo nella prospettiva storica della nazione, con una \u201cfunzione nazionale\u201d, come si sarebbe detto una volta. Perch\u00e9 la nazione ha bisogno che la sinistra non scompaia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche l\u2019operato del governo Monti richiama la necessit\u00e0 della sinistra. E\u2019 chiaro che lo scontro sull\u2019articolo 18 pu\u00f2 cambiare il segno del governo: perch\u00e9 la sua modifica nel senso di liberalizzare i licenziamenti non serve ad attirare investimenti stranieri n\u00e9 a aumentare la produttivit\u00e0. E\u2019 solo un simbolo politico su cui porre le basi della Terza Repubblica, per rimuovere ogni intralcio al neoliberismo: il potere contrattuale residuo dei lavoratori, sindacati e partiti indeboliti. La logica \u00e8 la stessa del ministro Sacconi, quello di Berlusconi. Ma ormai il vecchio centrodestra \u00e8 troppo ammaccato: per le grandi forze economiche serve un\u2019altra coalizione politica, a cui i tecnici facciano da battistrada. E\u2019 la strategia che punta a immettere i codici dell\u2019economia nel cervello della politica. La sinistra \u00e8 sfidata nella sua stessa sopravvivenza. Ed \u00e8 chiaro che \u201cse il Pd fosse solo l\u2019esecutore pi\u00f9 affidabile dei comandi della Bce, potrebbe anche chiudere bottega\u201d: sono parole non mie, ma di Claudio Sardo, direttore dell\u2019Unit\u00e0. Sono d\u2019accordo: guardiamo al di l\u00e0 della tregua siglata con la guida tecnica e ripensiamo a una sinistra che parta sempre dal riscatto dei lavoratori e dei pi\u00f9 deboli e non ascolti pi\u00f9 il canto delle sirene neoliberiste. E\u2019 la sinistra \u201cmassimalista\u201d che teme Tom\u00e0? No, \u00e8 la sinistra della Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine devo una risposta al dirigente dell\u2019Api sulle modalit\u00e0 di finanziamento dell\u2019Associazione Culturale Mediterraneo, che presiedo. Fa sorridere che si preoccupi di questo, di fronte allo tsunami che purtroppo ha colpito il segretario nazionale del suo partito proprio in materia di finanziamenti, ma so bene cos\u2019\u00e8 diventata la lotta politica di questi tempi e non mi stupisco. Rispondo quindi volentieri. Con una precisazione: Mediterraneo non \u00e8 \u201cneonata\u201d, come dice Tom\u00e0, ma \u00e8 stata fondata nel luglio 2008 e ha tenuto la prima delle sue 83 iniziative (con oltre 8.000 presenze) nel novembre 2008. E\u2019 un\u2019associazione plurale, composta da 240 soci di diverso orientamento politico e culturale, uniti dalla passione per il dibattito delle idee e per il pensiero critico e riflessivo. Siamo tutti volontari, e finanziamo le iniziative con le quote associative e con piccole sponsorizzazioni di imprese spezzine. Il nostro sito riporta la documentazione di tutte le iniziative, compreso l\u2019invito, in cui \u00e8 presente lo sponsor. Inoltre collaboriamo spesso con le istituzioni, le scuole e altre associazioni: in tal caso le spese vengono suddivise. La sede, infine, ci \u00e8 stata messa a disposizione gratuitamente da una socia, Adriana Antoni. Se ho un orgoglio, \u00e8 quello di lavorare nell\u2019ufficio che fu di un grande sindaco della citt\u00e0, suo padre Varese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorgio Pagano<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<script type=\"text\/javascript\">AKPC_IDS += \"5251,\";<\/script><p class=\"akpc_pop\">Popularity: 2%<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cronaca4, 13 Febbraio 2012 &#8211;\u00a0Su Cronaca4 Marino Tom\u00e0, coordinatore cittadino dell\u2019Api, polemizza con un mio intervento apparso sul Secolo XIX, in cui ragionavo sulla necessaria unit\u00e0 tra Pd e Sel per dar vita a \u201cuna &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[40],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5251"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5251\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}