{"id":4734,"date":"2011-10-06T13:58:27","date_gmt":"2011-10-06T11:58:27","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=4734"},"modified":"2011-10-10T13:59:38","modified_gmt":"2011-10-10T11:59:38","slug":"qualita-e-formazione-le-uniche-due-armi-per-il-nostro-rilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/interventi-repubblica-il-lavoro\/qualita-e-formazione-le-uniche-due-armi-per-il-nostro-rilancio\/","title":{"rendered":"Qualit\u00e0 e formazione le uniche due armi per il nostro rilancio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Repubblica &#8211; Il Lavoro\u00a0 6 ottobre 2011<\/strong> &#8211; La situazione dell\u2019industria nautica italiana \u00e8 difficile, come ci ha raccontato Repubblica in questi giorni. \u201dSalvi solo grazie all\u2019export\u201d, dicono gli esperti: \u00e8 il 67% del fatturato, mentre il mercato interno crolla. Quindi: o le imprese si internazionalizzano o rischiano grosso. Obbiettivo pi\u00f9 facile per i grandi che per i piccoli gruppi, che infatti non se la passano tanto bene. <!--more-->In questo contesto \u00e8 normale che si parli di delocalizzazione, cio\u00e8 della possibilit\u00e0 che le nostre aziende siano costrette ad andare a costruire le barche direttamente a casa di chi le compra: una prospettiva drammatica per la produzione italiana. Si ritrova la strada del successo, nella nautica come in generale nel Made in Italy, attrezzandosi alla sfida con l\u2019arma della qualit\u00e0, l\u2019unica che fa la differenza. Significa struttura manageriale delle imprese, loro capacit\u00e0 di lavorare assieme, creazione di reti commerciali \u201csu misura\u201d per i Paesi nei quali si intende investire. La societ\u00e0 di consulenza Bain &amp; Company ha spiegato ad Ucina, la Confindustria del mare, come hanno fatto alcune nostre aziende di abbigliamento a imporsi in Cina: conoscendo prima le esigenze del consumatore, la sua psicologia d\u2019acquisto. E poi \u00e8 necessario investire sempre pi\u00f9 nella formazione e nello sviluppo di nuovi talenti: \u00e8 questa la nostra forza pi\u00f9 grande. I cinesi hanno acquistato, due anni fa, i Cantieri Della Piet\u00e0, marchio storico veneziano nel settore degli yacht in vetroresina: hanno s\u00ec provato a realizzarne uno interamente made in China, ma non\u00a0 \u00e8 piaciuto agli acquirenti cinesi.<br \/>\nDal punto di vista della formazione l\u2019esperienza spezzina ha molto da dirci, sulle nostre potenzialit\u00e0 ma anche sui rischi che corriamo. In pochi anni \u00e8 sorto un polo di eccellenza, al servizio non solo del territorio ma del Paese: il corso di laurea triennale e il biennio in ingegneria nautica e l\u2019altro biennio in design nautico sono frequentati da 700 studenti, l\u201980% proveniente da fuori provincia (molti gli stranieri). E poi master, lezioni tenute in lingua inglese, utilizzo dei laboratori\u00a0 di ricerca del Centro studi e sperimentazioni navali della Marina\u2026 Non a caso i laureati trovano lavoro in tutto il mondo, e Brasile, Cina e i Paesi emergenti fanno loro proposte allettanti. Insomma, un centro unico in Italia. Ma tra qualche anno ci sar\u00e0 ancora o no? La domanda, inquietante, ha purtroppo pi\u00f9 di un fondamento. I corsi, delle Universit\u00e0 di Genova e Milano, sono stati richiesti dalla citt\u00e0, che li ha finanziati in questi anni con risorse in gran parte proprie. Ora l\u2019edificio sta scricchiolando: Comune e Provincia hanno difficolt\u00e0 economiche, la Fondazione Carispe non dimostra entusiasmo, gli industriali allocano ricchezza nella rendita pi\u00f9 che nell\u2019ingegno, lo Stato \u00e8 scomparso. La Conferenza dei Rettori delle Universit\u00e0 italiane ha affermato nei giorni scorsi: \u201c\u00e8 giunto il momento di decidere se questo Paese ha ancora bisogno delle proprie Universit\u00e0\u201d. Vale anche per il polo spezzino. Le litanie della classe dirigente sui \u201cgiovani che fuggono\u201d o sulla \u201cnautica in crisi\u201d servono a poco se non \u00e8 capace di investire di pi\u00f9 in formazione\u00a0 e ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Giorgio Pagano<\/strong><\/p>\n<script type=\"text\/javascript\">AKPC_IDS += \"4734,\";<\/script><p class=\"akpc_pop\">Popularity: 2%<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Repubblica &#8211; Il Lavoro\u00a0 6 ottobre 2011 &#8211; La situazione dell\u2019industria nautica italiana \u00e8 difficile, come ci ha raccontato Repubblica in questi giorni. \u201dSalvi solo grazie all\u2019export\u201d, dicono gli esperti: \u00e8 il 67% del &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4734"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4734"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4734\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}