{"id":3970,"date":"2011-02-07T15:36:41","date_gmt":"2011-02-07T13:36:41","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=3970"},"modified":"2020-07-05T08:10:21","modified_gmt":"2020-07-05T06:10:21","slug":"argenti-ci-fa-riflettere-sulla-storia-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/il-secolo-xix-locale\/argenti-ci-fa-riflettere-sulla-storia-della-citta\/","title":{"rendered":"Argenti ci fa riflettere sulla storia della citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0 Secolo\u00a0 XIX &#8211; 7\u00a0 febbraio\u00a0 2011 &#8211; La rubrica \u00e8 dedicata a un amico e a un maestro: Manlio Argenti, l\u2019artista appena scomparso. Per apprezzarlo fino in fondo bisognava andare nella sua casa di Migliarina, stracolma dei segni della sua vorace passione artistica. Raccontava la sua vita: musicista con i grandi dello spettacolo, e pittore e scultore sperimentale e irrequieto. <!--more-->La sua, scrive Valerio Cremolini, era un\u2019\u201dimpostazione linguistica molto libertaria\u201d, passata per il figurativo, l\u2019astrattismo, il surrealismo\u2026 Da quegli incontri nacque un rapporto che port\u00f2 alla donazione al Comune di cento opere, e alla bellissima mostra al Centro Allende del 2005. Fino all\u2019acquarello che Manlio mi don\u00f2 pochi giorni prima di morire: lo aveva in tasca, continuava, pur non vedendoci quasi pi\u00f9, a dipingere senza sosta. Argenti si form\u00f2 nel fervido clima artistico spezzino degli anni \u201930, e fu un protagonista della \u201cnuova stagione\u201d culturale cittadina degli anni \u201960 e \u201970. Pensando a lui non si pu\u00f2 non riflettere sulla ricchezza di una storia e di una cultura, sulla creativit\u00e0 tante volte espressa dalla nostra citt\u00e0. E\u2019 una consapevolezza che sta crescendo, e che rafforza il senso di appartenenza e l\u2019orgoglio civico, elementi fondamentali perch\u00e9 cresca la citt\u00e0. Lo hanno testimoniato, da ultimo, le affollate conferenze organizzate dalle donne di EWMD e dalle edizioni Giacch\u00e8: occasioni preziose anche perch\u00e9 sono state presentate due importanti opere che rafforzano la tesi della ricchezza della storia e della cultura spezzine.<br \/>\nLa prima, \u201c1471: il trionfo spezzino di Galeazzo Maria Sforza\u201d di Diego Del Prato, sviluppa l\u2019idea cara all\u2019autore: Spezia, prima dell\u2019Arsenale, non era un anonimo borgo di pescatori ma, fin dal XV secolo, la capitale del levante ligure. Non a caso il duca di Milano, dopo un viaggio a Firenze e prima di recarsi a Genova, la sceglie per una visita, raccontata nel libro attraverso i resoconti degli ufficiali milanesi. Spezia ci appare \u201cdotata di civilt\u00e0 e di belli edifici\u201d e capace di gestire bene una visita cos\u00ec impegnativa, tanto da diventare qualche anno dopo la sede di un arsenale degli Sforza, il primo arsenale spezzino.<br \/>\nLa seconda, \u201cStoria del quartiere umbertino: dalle case operaie ai palazzi liberty\u201d di Annalisa Coviello e Valeria Scandellari, ripercorre le tappe della nascita del quartiere operaio. Dopo un\u2019analisi di alcuni villaggi operai italiani ed europei la Scandellari conclude che il nostro \u00e8 \u201csu un piano pi\u00f9 elevato per qualit\u00e0, razionalit\u00e0, funzionalit\u00e0, caratterizzazione del luogo\u201d, e perch\u00e9 \u00e8 dotato di una piazza e di cortili per la vita di comunit\u00e0. Tanto che meriterebbe di \u201cessere inserito nel patrimonio dell\u2019Unesco\u201d. La Coviello ci fa conoscere la vita degli operai di una \u201cfabbrica-caserma\u201d di fine Ottocento, il loro dolore, l\u2019inizio dell\u2019emancipazione. E la storia delle loro famiglie: le donne impegnate a lavare gli abiti dei ricchi nei tregi dei cortili e a procurar da mangiare, i bambini che fanno gli allievi operai e \u201ccadono in preda al sonno in officina\u201d. Ed \u00e8 qui, in questo quartiere, a fianco delle case operaie, che nasce il liberty spezzino, i cui palazzi vengono finemente descritti dalla Scandellari.<br \/>\nCome la vita di Argenti, questi due libri accrescono l\u2019affetto per la nostra terra e la coscienza della sua importanza.<\/p>\n<p>lontanoevicino@gmail.com<\/p>\n<script type=\"text\/javascript\">AKPC_IDS += \"3970,\";<\/script><p class=\"akpc_pop\">Popularity: 4%<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0 Secolo\u00a0 XIX &#8211; 7\u00a0 febbraio\u00a0 2011 &#8211; La rubrica \u00e8 dedicata a un amico e a un maestro: Manlio Argenti, l\u2019artista appena scomparso. 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