{"id":3954,"date":"2011-01-31T10:08:26","date_gmt":"2011-01-31T08:08:26","guid":{"rendered":"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=3954"},"modified":"2020-07-05T08:10:56","modified_gmt":"2020-07-05T06:10:56","slug":"le-ragioni-degli-operai-la-politica-e-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/il-secolo-xix-locale\/le-ragioni-degli-operai-la-politica-e-il-lavoro\/","title":{"rendered":"Le ragioni degli operai la politica e il lavoro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0 Secolo\u00a0 XIX &#8211; 31\u00a0 gennaio\u00a0 2011 &#8211; Venerd\u00ec, anche a Spezia, sono tornati i metalmeccanici. Alla radice della loro ribellione c\u2019\u00e8 la questione del loro futuro, del loro ruolo nel Paese. Gli operai sono molti milioni ma sembrano inesistenti: reclamano una rappresentanza e l\u2019attuazione dei diritti scritti nella Costituzione.<!--more--><br \/>\nAndrea Gerini, della Rsu del Muggiano, e Stefano Bettalli, segretario della Fiom, si sono commossi sul palco, sostenuti dai loro compagni che stavano in piazza. L\u2019emozione si spiega: Sergio Marchionne voleva chiudere la partita e gli operai di Pomigliano e di Mirafiori l\u2019hanno riaperta con un coraggio e una consapevolezza commoventi, visto il ricatto subito. Anche la sofferenza dei s\u00ec ha colpito. Andrea e Stefano hanno voluto dirci che gli operai non vogliono sentirsi persone sole, isolate rispetto alle ragioni del mercato. E ci hanno trasmesso l\u2019orgoglio di chi lotta per mantenere la propria dignit\u00e0.<br \/>\nIn questi ultimi anni la mia \u201cpostazione\u201d \u00e8 stata civica e associativa, non partitica. Ci sono stati due momenti che mi hanno spinto a fare qualcosa di pi\u00f9 direttamente \u201cpolitico\u201d: il dramma di Rosarno e, oggi, l\u2019attacco al lavoro. In due giorni con alcuni amici abbiamo raccolto 200 adesioni all\u2019appello \u201cPer la libert\u00e0 del lavoro. La societ\u00e0 civile con la Fiom\u201d: abbiamo scoperto che la nostra\u00a0 indignazione era di tanti, e che i metalmeccanici sono oggi i \u201cportatori\u201d di un bisogno collettivo di cambiamento.<br \/>\nLe ragioni di Marchionne sono quelle della globalizzazione, o meglio della \u201camericanizzazione\u201d: dammi il tuo lavoro e gran parte dei tuoi diritti, in cambio avrai il salario e il posto. Tra la Germania, punta di diamante dell\u2019industria europea, e gli Usa in piena crisi, Marchionne ha scelto il modello americano. In Germania il governo -di destra- e il sindacato lo considererebbero un provocatore. In Italia, invece,\u00a0 ha assunto le sembianze del \u201cmodernizzatore\u201d lungamente atteso. In realt\u00e0, con il suo modello, il lavoro torna ad essere semplice merce, non pi\u00f9 l\u2019elemento di emancipazione che \u00e8 a fondamento della democrazia e della Costituzione.<br \/>\nLe ragioni della Fiom sono quelle del conflitto sociale: tu sei il mercato, io sono la forza lavoro, e ho bisogni, dignit\u00e0, diritti. Un compromesso tra economia e diritti va raggiunto: ma senza conflitto sociale non c\u2019\u00e8 compromesso. E la democrazia e la Costituzione si reggono su questo compromesso. Le ragioni dei metalmeccanici sono quindi le ragioni di tutti. Anche perch\u00e9 il sistema dei diritti sta in piedi tutto insieme: cedere sui diritti del lavoro apre la strada alla demolizione di tutti gli altri.<br \/>\nAnche nel corteo spezzino c\u2019era una domanda di fondo: dov\u2019\u00e8 la politica? Senza un progetto politico il disagio di operai, precari e giovani potrebbe diventare cieca rivolta. Se la politica, soprattutto quella di sinistra, non ascolta il dolore e i bisogni del mondo del lavoro diventa una contesa tra notabili che si appiattisce sull\u2019economia e le lascia una delega in bianco ad occuparsi del lavoro. La crisi della politica nasce da qui. Come quella della sinistra: la sinistra deve essere convinta che a un problema non c\u2019\u00e8 solo la soluzione proposta da chi detiene il potere, ma almeno un\u2019altra, alternativa, che ha come finalit\u00e0 l\u2019emancipazione di chi non ha potere. Altrimenti la sinistra \u00e8 una finzione.<\/p>\n<p>lontanoevicino@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0 Secolo\u00a0 XIX &#8211; 31\u00a0 gennaio\u00a0 2011 &#8211; Venerd\u00ec, anche a Spezia, sono tornati i metalmeccanici. Alla radice della loro ribellione c\u2019\u00e8 la questione del loro futuro, del loro ruolo nel Paese. 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