{"id":21956,"date":"2026-09-24T09:23:55","date_gmt":"2026-09-24T07:23:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=21956"},"modified":"2026-09-24T09:24:04","modified_gmt":"2026-09-24T07:24:04","slug":"la-resistenza-a-lerici-17rinaldi-carozzo-salvadorini-i-fratelli-landi-chiappini-gazzoli-i-partigiani-lericini-caduti-nella-seconda-meta-del-1944","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/lerici-in\/la-resistenza-a-lerici-17rinaldi-carozzo-salvadorini-i-fratelli-landi-chiappini-gazzoli-i-partigiani-lericini-caduti-nella-seconda-meta-del-1944\/","title":{"rendered":"La Resistenza a Lerici \/17<br \/>Rinaldi, Carozzo, Salvadorini, i fratelli Landi, Chiappini, Gazzoli i partigiani lericini Caduti nella seconda met\u00e0 del 1944"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_21957\" style=\"width: 245px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Luigi-Landi.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21957\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Luigi-Landi-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21957\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Luigi-Landi-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Luigi-Landi-117x150.jpg 117w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Luigi-Landi.jpg 691w\" sizes=\"(max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21957\" class=\"wp-caption-text\">Luigi Landi<\/p><\/div>\n<p class=\"testoCentrato\"><strong>Lerici In marzo 2025<\/strong><\/p>\n<p class=\"tG\">Il contributo dei lericini alla Resistenza fu pari a quello di pochi altri territori. Numerosi furono i partigiani caduti. In precedenti articoli mi sono soffermato sui primi martiri: Giovanni Pelosini, Nino Gerini, Angelo Trogu, Ubaldo Colotto. Questo articolo \u00e8 dedicato a chi fu ucciso nella seconda met\u00e0 del 1944.<br \/>\nGiovanni Rinaldi, nato a Zeri il 30 gennaio 1926, risiedeva a Pugliola. Nel maggio 1944, diciottenne, era salito ai monti nella Brigata Centocroci, operante tra alta val di Vara e val di Taro. La banda fu protagonista della costituzione della zona libera del Taro. Il 15 giugno occup\u00f2 Bedonia, le altre bande Borgotaro il 26 giugno. La zona libera comprendeva anche territori liguri, tra cui San Pietro Vara e Varese Ligure. Fu un primo tentativo di democrazia dal basso dopo vent\u2019anni di dittatura. Ma i tedeschi non potevano tollerare la perdita del controllo di infrastrutture viarie e ferroviarie strategiche, che collegavano La Spezia con la pianura padana, e si impegnarono accanitamente per la loro riconquista. La valle fu eroicamente difesa per tutta la prima quindicina di luglio, in memorabili battaglie. Giovanni, nome di battaglia \u201cMatteo\u201d, fu protagonista a San Pietro Vara il 3 luglio. Quel giorno la Centocroci attacc\u00f2 il posto di blocco al ponte di Borsa. Dopo quattro ore di scontri a fuoco, i patrioti riuscirono ad avere la meglio: ma rimase sul campo l\u2019ardimentoso \u201cMatteo\u201d, che mor\u00ec in seguito alle gravi ferite riportate.<!--more--><br \/>\n<div id=\"attachment_21958\" style=\"width: 246px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Felice-Landi.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21958\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Felice-Landi-236x300.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21958\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Felice-Landi-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Felice-Landi-118x150.jpg 118w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Felice-Landi.jpg 697w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21958\" class=\"wp-caption-text\">Felice Landi<\/p><\/div><br \/>\nGiulio Carozzo, nato alla Spezia il 2 marzo 1920, abitava a Lerici. Nome di battaglia \u201cAndrea\u201d, entr\u00f2 a far parte della Brigata Lunense, attiva tra Lunigiana e Garfagnana, nell\u2019aprile 1944. La sera dell\u2019 8 agosto 1944 si tenne, a Regnano di Casola, un convegno a cui parteciparono molti rappresentanti di formazioni di Liguria, Garfagnana e Lunigiana. Lo scopo era l\u2019unificazione di molte brigate in un\u2019unica Divisione: nacque  qui la Divisione Garibaldi Lunense. Grazie a una delazione, i nazisti erano venuti a sapere del convegno. La sera stessa bussarono alla porta di casa di Innocenza Matazzoni, a Montefiore, madre di Umberto Guidotti, partigiano della formazione \u201cLa Spezia\u201d. I nazisti volevano sapere la strada principale per raggiungere la \u201cCasa Grande\u201d di Regnano, dove si stava svolgendo la riunione. La Matazzoni, compreso il pericolo, indic\u00f2 una strada molto lunga. A piedi scalzi and\u00f2 a chiamare un\u2019amica, Ermelinda Sisti.<\/p>\n<div id=\"attachment_21959\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Bruno-Gazzoli.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21959\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Bruno-Gazzoli-250x300.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21959\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Bruno-Gazzoli-250x300.jpg 250w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Bruno-Gazzoli-125x150.jpg 125w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Bruno-Gazzoli.jpg 589w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21959\" class=\"wp-caption-text\">Bruno Gazzoli<\/p><\/div>\n<p class=\"tG\">Le due s\u2019incamminarono velocemente per Regnano e avvertirono i partigiani. Purtroppo, malgrado l\u2019avviso delle due donne, quella notte una pattuglia tedesca uccise Giulio, che era appostato di guardia. La mattina del 9 agosto la madre Anna sal\u00ec a Regnano: voleva annunciare a Giulio che era nata Tilde, sua figlia. Una sfollata spezzina la riconobbe, la inform\u00f2 della disgrazia e le disse di non avvicinarsi: i tedeschi avrebbero potuto fare una strage. La madre dovette venire via senza potersi prendere cura del corpo del figlio.<\/p>\n<p>A Sacile, in Friuli, mor\u00ec impiccato, il 22 agosto 1944, un partigiano che aveva risieduto a Lerici. Era nato a Nizza Monferrato il 22 gennaio 1903. Si chiamava Giovanni Salvadorini, nome di battaglia \u201cBrodo\u201d, ed era, da inizio luglio, un partigiano della Divisione Nannetti della Brigata garibaldina Menotti, operante nell\u2019altipiano  del Cansiglio. Il suo coraggio e il suo altruismo sono testimoniati dalla motivazione con la quale fu insignito della Medaglia di bronzo al valor militare: \u201cIn condizioni ambientali particolarmente difficili, durante la lotta di Liberazione, Salvadorini si faceva apprezzare per le sue eccezionali doti di decisione e audacia.<br \/>\n<div id=\"attachment_21960\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Sergio-Chiappini.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21960\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Sergio-Chiappini-242x300.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21960\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Sergio-Chiappini-242x300.jpg 242w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Sergio-Chiappini-121x150.jpg 121w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Sergio-Chiappini.jpg 564w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21960\" class=\"wp-caption-text\">Sergio Chiappini<\/p><\/div><\/p>\n<p class=\"tG\">Nel corso di una missione fu segnalato ai nazisti. Aggredito da una pattuglia di teutonici si difese senza esitazione, a colpi di pistola, uccidendo due tedeschi e consentendo al suo compagno di porsi in salvo. Interrogato e seviziato barbaramente da nazisti e italiani, non rivel\u00f2 alcunch\u00e9, affrontando con contegno fiero ed esemplare i boia che lo impiccavano\u201d.\n<\/p>\n<p class=\"tG\">Il 26 ottobre 1944 un gruppo di partigiani scese ad Ameglia per prendere prigioniero il brigatista nero Amore, per farne oggetto di uno scambio. Amore riusc\u00ec a evitare la cattura. I partigiani presero prigioniero un altro fascista, Guido. Costui, in localit\u00e0 Crociata, si ribell\u00f2 e fu ucciso. Scatt\u00f2 il rastrellamento, guidato dai fascisti amegliesi. A operare fu il reparto della Brigata Nera Tullio Bertoni della Spezia. I fascisti rastrellarono molti amegliesi e cittadini delle zone circostanti e li portarono al bivio per il paese, in una casa. Tanti si salvarono perch\u00e9 conoscevano i fascisti, secondo alcuni. Secondo altri perch\u00e9 li pagarono in denaro.<\/p>\n<div id=\"attachment_21961\" style=\"width: 263px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Salvadorini.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21961\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Salvadorini-253x300.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21961\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Salvadorini-253x300.jpg 253w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Salvadorini-126x150.jpg 126w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Salvadorini.jpg 596w\" sizes=\"(max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21961\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Salvadorini<\/p><\/div>\n<p class=\"tG\">In quattro non sfuggirono e furono uccisi: due amegliesi e i fratelli Luigi e Felice Landi di Lerici, nati rispettivamente il 21 agosto 1921 e il 6 giugno 1924, sorpresi a zappare la terra alla Rocchetta. Erano renitenti alla leva repubblichina, probabilmente collaboravano con i partigiani. Una testimone raccont\u00f2 che le pallottole avevano lasciato sui loro volti buchi rotondi, uno in mezzo alla fronte, altri alle tempie, e che da mani pietose erano stati puliti dal sangue. Ai piedi portavano i loro zoccoletti da lavoro.<\/p>\n<p>Gli ultimi Caduti lericini del 1944 furono due ventenni, partigiani della Brigata garibaldina Muccini, operante in Val di Magra. Sergio Chiappini, nome di battaglia \u201cSergio\u201d, era nato a Sarzana il 31 dicembre 1924 e risiedeva a Lerici. Partigiano dal luglio 1944, mor\u00ec ad Arcola il 2 novembre 1944.<br \/>\n<div id=\"attachment_21962\" style=\"width: 251px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Rinaldi.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21962\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Rinaldi-241x300.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21962\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Rinaldi-241x300.jpg 241w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Rinaldi-120x150.jpg 120w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Giovanni-Rinaldi.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21962\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Rinaldi<\/p><\/div><\/p>\n<p class=\"tG\">Bruno Gazzoli, nato alla Spezia il 9 dicembre 1924, stava in via del Guercio, vicino a Pugliola. Divent\u00f2 partigiano nel marzo 1944. Cadde a Prulla di Fosdinovo il 29 novembre 1944, nel corso del terribile rastrellamento contro la Muccini.<br \/>\nLa Resistenza super\u00f2 anche i momenti drammatici che ho ricordato. Nonostante tutto la vittoria tedesca non ci fu mai, in nessuna occasione. I partigiani si ripresero sempre. Ma tanti ancora saranno i Caduti prima della vittoria di aprile: racconter\u00f2 le loro storie nel prossimo articolo.<\/p>\n<p class=\"tG\"><strong>Post scriptum<\/strong><br \/>\nLe fotografie sono tratte da &#8220;Lerici nella Resistenza. Calendario ANPI 2015&#8221;. <\/p>\n<p class=\"tF\">Giorgio Pagano<\/p>\n<script type=\"text\/javascript\">AKPC_IDS += \"21956,\";<\/script><p class=\"akpc_pop\">Popularity: 1%<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lerici In marzo 2025<br \/>\nIl contributo dei lericini alla Resistenza fu pari a quello di pochi altri territori. Numerosi furono i partigiani caduti. 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