{"id":21871,"date":"2026-08-20T20:26:09","date_gmt":"2026-08-20T18:26:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=21871"},"modified":"2026-08-21T08:28:06","modified_gmt":"2026-08-21T06:28:06","slug":"ricominciamo-a-parlare-di-droghe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/ricominciamo-a-parlare-di-droghe\/","title":{"rendered":"Ricominciamo a parlare di droghe"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_21872\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-1186-elab-BASSA-RIS.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21872\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-1186-elab-BASSA-RIS-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-21872\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-1186-elab-BASSA-RIS-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-1186-elab-BASSA-RIS-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-1186-elab-BASSA-RIS-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-1186-elab-BASSA-RIS-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-1186-elab-BASSA-RIS-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-1186-elab-BASSA-RIS.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21872\" class=\"wp-caption-text\">Donne di Jenin<br \/>(2011) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"tCF\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia, 2 febbraio 2025<\/strong><\/p>\n<p class=\"tG\">Come mai non si parla quasi pi\u00f9 di droghe? Non sono pi\u00f9 un problema sociale? No. Non \u00e8 cos\u00ec. \u201cSemplicemente \u2013 mi dice l\u2019amico Roberto Sbrana, psicologo e psicoterapeuta \u2013 ci siamo abituati alla loro costante presenza, abbiamo deciso che sono un costo sociale come un altro. Che so\u2026 come i suicidi. O, forse, siamo diventati pi\u00f9 aridi, cinici, distratti, ripiegati su noi stessi\u201d.<br \/>\n\u201cEntrambe le risposte \u2013 concordiamo \u2013 sono agghiaccianti\u201d. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario riparlarne. Tanto pi\u00f9  che il fenomeno \u00e8 in aumento e per nulla sotto controllo.<br \/>\nPensavo da tempo di scrivere questo articolo. Mi sono deciso quando ho letto, nei giorni scorsi, alcune notizie sui media: l\u2019Amministrazione Comunale di Luni ha organizzato un dibattito pubblico intitolato \u201cRicominciamo a parlare di droghe\u201d, mentre il segretario del Pd sarzanese Marco Baruzzo ha proposto di \u201caprire un dibattito pubblico che vada oltre ogni contrapposizione politica per affrontare insieme il tema delle difficolt\u00e0 giovanili\u201d, definito come \u201cla priorit\u00e0 pi\u00f9 urgente per la citt\u00e0\u201d. Mi sono detto: bene, forse si pu\u00f2 uscire dal silenzio assordante di questi anni: sulle droghe, sull\u2019alcool, sulla depressione tra i giovani, sui rischi che sta correndo una generazione. E ho incontrato Roberto Sbrana, perch\u00e9 su questi temi \u00e8 impegnato da una vita: ha operato per oltre trent\u2019anni nel Servizio Tossicodipendenze dell\u2019Asl spezzina, ha diretto il Servizio Tossicodipendenze all\u2019interno del carcere di Villa Andreini, ha insegnato all\u2019Universit\u00e0 di Genova, ha scritto il libro \u201cRicominciamo a parlare di droghe\u201d, ed \u00e8 tuttora \u201cin prima linea\u201d.<br \/>\nSbrana mi conferma un dato che conoscevo e che sempre mi impressiona: in Liguria la percentuale di chi fa uso di sostanze stupefacenti \u00e8 pi\u00f9 alta rispetto alla media nazionale, e La Spezia \u00e8 particolarmente colpita. Forse perch\u00e9 siamo uno snodo tra Liguria, Toscana ed Emilia, ed \u00e8 pi\u00f9 facile procurarsi le droghe. Forse perch\u00e9 abbiamo pi\u00f9 giovani smarriti, in preda ad ansie \u201cprestazionali\u201d a cui cercano di rimediare anche con le droghe. \u201cIl 55% delle persone tra 14 e 40 anni alla Spezia consuma droghe, compresa ovviamente la cannabis\u201d, mi dice Sbrana. Droghe storiche come gli oppiacei e la cocaina, e droghe nuove, ogni giorno nuove \u2013 come per tutti i prodotti di consumo \u2013 perch\u00e9 create in laboratorio.<!--more--><br \/>\nHo un ricordo vivo di quando le droghe cominciarono a svilupparsi, a poco a poco nel corso degli anni Settanta, mentre si faceva sempre pi\u00f9 evidente la sconfitta dell\u2019utopia umanistica del Sessantotto. Tra i giovani, se negli anni Sessanta e nella prima met\u00e0 del decennio successivo erano prevalsi l\u2019ottimismo del futuro, stimolo insostituibile per dare significato alla vita, e la coincidenza tra privato e pubblico, nella seconda met\u00e0 dei Settanta si dissolse la \u201csperanza in un mondo nuovo\u201d, sopraffatta dall\u2019angoscia, cos\u00ec come la categoria di \u201cagire collettivo\u201d. La \u201ccomunit\u00e0 giovanile\u201d si disintegr\u00f2, e la speranza divenne collera disperata. Il rimpianto per quella comunit\u00e0 perduta port\u00f2 anche alle droghe. E tuttavia per molti anni si cerc\u00f2 di contrastare il fenomeno: fu un periodo intenso di dibattiti, organizzati dalle associazioni, dai comitati di quartiere, dalle forze politiche. Nel 1975 fu varata una legge \u2013 la 685 \u2013 che distingueva, dal punto di vista penale, tra chi spacciava droghe senza usarle, chi spacciava usandole e infine chi le usava e non spacciava. Questi ultimi venivano curati. Gli spacciatori puri venivano incarcerati, chi spacciava ed era anche tossicodipendente veniva dapprima incarcerato e possibilmente ammesso a un regime alternativo alla detenzione, dove, se aveva un buon comportamento, scontava la sua condanna curandosi. Era \u201cun buon approccio\u201d, concordiamo con Sbrana.<\/p>\n<div id=\"attachment_21873\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21873\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"size-medium wp-image-21873\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/phEnricoAmici_-006-120x80.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21873\" class=\"wp-caption-text\">Donna di Jenin<br \/>(2005) (foto Enrico Amici)<\/p><\/div>\n<p class=\"tG\">Tutto cambi\u00f2 radicalmente in peggio nel 2006, con la legge 49, la Fini-Giovanardi. Tutte le droghe furono considerate uguali e in ugual modo perseguite. Esse e chi le consumava. Fu introdotto un principio giuridico mostruoso, che otto anni dopo fu definito incostituzionale: la \u201cdetenzione ai fini di spaccio\u201d. Il solo possesso, al di l\u00e0 della \u201cmodica quantit\u00e0\u201d, significava l\u2019intenzione di spacciare droga, anche se non si era spacciata, e comportava il processo e il carcere. Ecco perch\u00e9, ancora oggi, circa il 30% dei detenuti nel nostro Paese \u00e8 tossicodipendente.<br \/>\nDopo di allora la situazione non \u00e8 migliorata, anche se la legge \u00e8 stata modificata. E\u2019 ancora facilissimo andare in carcere, che \u00e8 il peggior posto per curare. Mentre nel territorio \u00e8 difficile curare per i tagli alla sanit\u00e0 pubblica, che hanno penalizzato i servizi: i Sert hanno visto diminuire i loro organici e alcune comunit\u00e0 hanno dovuto chiudere perch\u00e9 si sono drasticamente ridotti i budget regionali a loro disposizione.<br \/>\nE tuttavia sono tanti i ragazzi che ne escono fuori, attraverso un faticoso lavoro di ricostruzione delle loro personalit\u00e0. Roberto Sbrana ha ragione:<br \/>\n\u201cAlla base di tutto c\u2019\u00e8 la solitudine, il tentativo di riempire con le droghe dei vuoti. \u2018Non so come occupare il mio tempo\u2019 mi ha detto un ragazzo. I contatti personali, le relazioni umane con i social si sono andati perdendo. Molti ragazzi ne restano capaci, tanti altri non ce la fanno. Da qui le droghe, l\u2019alcolismo, la depressione. Questi ragazzi vanno aiutati dalla societ\u00e0, dalla scuola, dalla famiglia. E\u2019 difficile per i giovani immaginare il futuro, molti lo immaginano peggiore del presente. E\u2019 qui che bisogna agire\u201d.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un disagio reale. Se quasi un under 25 su tre (30%) negli ultimi due anni si \u00e8 sottoposto a un intervento di chirurgia o medicina estetica \u2013 per parlare di un altro tema \u2013 significa che c\u2019\u00e8 un \u201cclima\u201d sempre pi\u00f9 \u201cprestazionale\u201d, amplificato dai social.<br \/>\nI social, paradossalmente, fanno perdere amici, quelli veri. E i giovani sono pi\u00f9 soli, pi\u00f9 infelici. Secondo un\u2019indagine Istat il 50% ha confessato di sentirsi solo molto spesso.<br \/>\nL\u2019obbiettivo \u00e8 disconnettersi un po\u2019, dedicarsi ad attivit\u00e0 sociali, esserci fisicamente per le persone alle quali vogliamo bene, cercare un \u201csenso della vita\u201d. Ma i giovani non possono essere lasciati soli in questo compito. Ecco allora la necessit\u00e0 di una \u201ccitt\u00e0 educativa\u201d, di contesti urbani e sociali dove un adolescente possa trovare risposta alle sue passioni e ascolto alle sue inquietudini, riempiendo di vita e di progetti quei \u201cvuoti\u201d di cui parla Sbrana.<br \/>\nSicuri che valga soltanto per gli adolescenti? Penso proprio di no: stiamo parlando anche di tutti noi.<\/p>\n<p class=\"tG\"><strong>Post scriptum<\/strong><br \/>\nFinalmente le armi tacciono nella Striscia di Gaza. Per troppo tempo si \u00e8 sparso terrore, morte e odio.<br \/>\nUn accordo che doveva e poteva essere raggiunto molti mesi fa, evitando la distruzione di Gaza, oltre 47.000 morti e 110.000 feriti senza contare i dispersi, in totale violazione del diritto internazionale.<br \/>\nAlla gioia per la liberazione degli ostaggi tenuti nascosti per 470 giorni da Hamas e per i prigionieri palestinesi liberati dalle carceri israeliane, dobbiamo unire il ringraziamento a chi, in Israele, in Palestina e in tutto il mondo si \u00e8 battuto perch\u00e9 cessasse il massacro e non ha mai abbandonato la speranza, ha rifiutato l\u2019odio reciproco e ha sempre lavorato per una prospettiva di pace e riconciliazione.<br \/>\nOra la tregua deve diventare permanente. Deve partire un vero negoziato per la pace e per la fine dell\u2019occupazione, c\u2019\u00e8 da ricostruire Gaza, e assicurare giustizia e riparazione per le vittime.<br \/>\nE deve finire l\u2019operazione \u201cMuro di ferro\u201d a Jenin, citt\u00e0 martire della Cisgiordania: \u00e8 la negazione della pace, \u00e8 la prova che Netanyahu ha l\u2019obiettivo di proseguire il conflitto.<br \/>\nLa Spezia ha un legame storico con Jenin, sigillato nel 2005 dal protocollo di intesa per il gemellaggio trilaterale con la citt\u00e0 israeliana di Haifa e dalla realizzazione a Jenin del Centro culturale giovanile, a cura del nostro Comune.<br \/>\nLe fotografie di oggi ritraggono donne di Jenin in momenti di serenit\u00e0, nel 2005 e nel 2011, pur in una realt\u00e0 mai facile. La speranza \u00e8 di ritrovare al pi\u00f9 presto in ogni volto di Jenin la serenit\u00e0 perduta.<\/p>\n<p class=\"tF\">lucidellacitta2011@gmail.com<\/p>\n<script type=\"text\/javascript\">AKPC_IDS += \"21871,\";<\/script><p class=\"akpc_pop\">Popularity: 1%<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia, 2 febbraio 2025<br \/>\nCome mai non si parla quasi pi\u00f9 di droghe? Non sono pi\u00f9 un problema sociale? No. Non \u00e8 cos\u00ec. \u201cSemplicemente \u2013 mi dice l\u2019amico Roberto Sbrana, psicologo e psicoterapeuta \u2013 &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[663,81],"tags":[69],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21871"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21871"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21871\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21874,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21871\/revisions\/21874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}