{"id":21674,"date":"2026-06-10T08:52:28","date_gmt":"2026-06-10T06:52:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=21674"},"modified":"2026-06-10T08:52:35","modified_gmt":"2026-06-10T06:52:35","slug":"le-guerre-sono-i-killer-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/le-guerre-sono-i-killer-del-futuro\/","title":{"rendered":"Le guerre sono i killer del futuro"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_21675\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01942-elab-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21675\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01942-elab-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-21675\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01942-elab-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01942-elab-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01942-elab-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01942-elab-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01942-elab-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01942-elab-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21675\" class=\"wp-caption-text\">Firenze, manifestazione per la pace, 26 ottobre 2024<br \/>(foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"tCF\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia, 5 gennaio 2025<\/strong><\/p>\n<p class=\"tG\">In una recente indagine sulla visione degli italiani sul 2025, risulta che il maggiore elemento di preoccupazione sono le guerre (60%). Se queste sono percepite come i killer del futuro, la pace \u00e8 per gli italiani il primo obiettivo. E\u2019 il mondo intero che ne ha bisogno, al termine di un anno con un bilancio fallimentare.<br \/>\nNel 1945 e nel 1948 \u2013 con lo Statuto delle Nazioni Unite e con la Dichiarazione universale dei diritti umani \u2013 si scrissero parole che significavano: \u201cmai pi\u00f9 la guerra\u201d. Tanto pi\u00f9 dopo le bombe di Hiroshima e Nagasaki.<br \/>\nLa mia generazione ricorda bene il 1991, la fine dell\u2019Urss. Doveva essere nel contempo, si disse, la \u201cfine della storia\u201d: invece da l\u00ec nacquero a poco a poco i mostri dei nostri incubi odierni. Nel 1991 \u201cl\u2019orologio della fine del mondo\u201d segnava 17 minuti alla mezzanotte, cio\u00e8 all\u2019apocalisse atomica, oggi segna solo 90 secondi. Ho visitato la Russia negli anni successivi: in dieci anni il reddito per persona diminu\u00ec del 40%. A Mosca vidi i poveri che non c\u2019erano quando c\u2019era la dittatura. Ora il reddito per persona \u00e8 maggiore del 30% rispetto al \u201891: anche cos\u00ec si spiega il consenso al nuovo dittatore. In Occidente inizi\u00f2 l\u2019epoca delle diseguaglianze crescenti e delle enormi ricchezze: le 85 persone pi\u00f9 ricche hanno la stessa ricchezza del restante 99% della popolazione del pianeta. La democrazia in Occidente \u00e8 entrata in crisi profonda perch\u00e9 \u00e8 dominata dai super-ricchi e dal big business. Nel frattempo si \u00e8 sviluppata la Cina: il reddito per persona \u00e8 cresciuto di 13 volte, il Pil totale ha ormai superato quello americano. Altri Paesi sono cresciuti, i cosiddetti \u201cBrics\u201d: il loro contributo all\u2019economia mondiale \u00e8 del 44%, contro il 20% dei Paesi del G7. L\u2019America come la conoscevamo \u00e8 finita, il mondo non \u00e8 e non sar\u00e0 a stelle e a strisce: tutto il contrario della \u201cfine della storia\u201d.<br \/>\nI pi\u00f9 giovani hanno sperato nella globalizzazione nata in quel 1991: un fenomeno di liberazione, di collegamento di Paesi e persone, di relazioni, di amicizie. Che ha creato anche un nuovo tipo di sapere, originato soprattutto da internet. Molti di loro si stanno per\u00f2 rendendo conto che l\u2019esito della globalizzazione non sono solamente i grattacieli e la possibilit\u00e0 di consumare. Lo sono anche le diseguaglianze, la crisi climatica e, pi\u00f9 che mai, le guerre. L\u2019America che sta perdendo il suo ruolo egemonico, la Russia con le sue ricchezze naturali e la ricerca di un nuovo ruolo nel mondo, la Cina diventata potenza tecnologica, il Medio Oriente con le sue risorse energetiche: cos\u00ec si spiegano la folle corsa al riarmo \u2013 nel 2024 le grandi fabbriche d\u2019armi di tutto il pianeta hanno avuto ordini, ricavi e profitti record \u2013 e lo scoppio delle guerre. E\u2019 la corsa all\u2019accaparramento dei beni della terra.<!--more--><br \/>\nAbbiamo bisogno, come non si stanca di dire Francesco, della speranza che viene dal dialogo e dal negoziato. Si parla con tutti, amici e nemici, e si negozia col nemico. Il negoziato non \u00e8 la resa: \u00e8 l\u2019unica soluzione nell\u2019epoca atomica. Come ci ha insegnato Jimmy Carter, presidente americano dal 1977 al 1981. Il pi\u00f9 sottovalutato, ma il migliore. Se ne \u00e8 andato pochi giorni fa, dopo una vita centenaria dedicata alla pace: come fece nel 2003 battendosi contro la guerra americana in Iraq. Purtroppo non ha avuto eredi nel suo Paese. Nemmeno Obama, nonostante le speranze iniziali. <\/p>\n<div id=\"attachment_21676\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01968-elab-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21676\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01968-elab-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21676\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01968-elab-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01968-elab-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01968-elab-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01968-elab-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01968-elab-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01968-elab-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21676\" class=\"wp-caption-text\">Firenze, manifestazione per la pace, 26 ottobre 2024<br \/>(foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"tG\">Certo, il negoziato non \u00e8 mai facile. Guardiamo alla guerra in Ucraina. Ora Zelensky dice: \u201cNon possiamo perdere decine di migliaia di uomini per la Crimea\u201d: meglio \u201cla via diplomatica\u201d. Ma bisogna convincere Putin, che sta vincendo sul terreno. Purtroppo Biden, con l\u2019inglese Johnson, si \u00e8 sempre opposto ai negoziati, facendo saltare l\u2019intesa gi\u00e0 raggiunta a Istanbul nel 2022, molto pi\u00f9 vantaggiosa per l\u2019Ucraina di quelle di cui si discute adesso. Era l\u2019illusione che si potesse vincere contro una potenza nucleare. In America Trump in qualche modo svolter\u00e0. In Europa invece si resiste ancora, non ci si arrende all\u2019evidenza. Basta chiedere agli ucraini cosa vogliono: e scoprire quanto sono stanchi, stanchissimi della guerra, in un Paese distrutto.<br \/>\nL\u2019Ucraina \u00e8 solo un esempio: il partito della guerra \u00e8 impegnato in conflitti senza sosta in tutto il mondo. Come in Medio Oriente: nessun crimine, per quanto atroce come quello del 7 ottobre, giustifica un genocidio. E\u2019 una parola che fatico a scrivere: ma se i bambini muoiono non solo per le bombe ma anche per la fame e per il freddo, che altro termine usare? Oggi Gaza non esiste pi\u00f9. Uno degli imperativi morali dell\u2019Olocausto degli ebrei non \u00e8 forse che dobbiamo sempre ascoltare la voce delle vittime?<br \/>\nServirebbe, nel mondo, una forza socialista. Ma quando croll\u00f2 il comunismo croll\u00f2 anche la socialdemocrazia, diventata liberista e bellicista. Crollarono la liberaldemocrazia, l\u2019umanesimo, la solidariet\u00e0. Oggi la \u201csinistra militare\u201d, come la destra, vuole l\u2019indebitamento europeo non per salvare lo Stato sociale e il clima, come si cominci\u00f2 a fare dopo il Covid, ma per finanziare le guerre.<br \/>\nRestano tuttavia frammenti di partiti di sinistra o progressisti, e movimenti, e persone.<br \/>\nIl negoziato \u00e8 difficile se lo si lascia in mano alle oligarchie. Servono le donne e gli uomini di pace. Da noi pu\u00f2 ripartire la speranza per l\u2019Anno Nuovo.<\/p>\n<p class=\"tG\"><strong>Post scriptum:<\/strong><br \/>\nLe fotografie di oggi sono state scattate a Firenze, alla manifestazione per la pace del 26 ottobre 2024.<br \/>\nSulla guerra in Medio Oriente rimando al mio ultimo articolo: \u201cIl diritto internazionale contro la soluzione finale di Netanyahu\u201d, pubblicato su \u201cCritica Sociale\u201d e leggibile su www.funzionarisenzafrontiere.org<\/p>\n<p class=\"tF\">lucidellacitta2011@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia, 5 gennaio 2025<br \/>\nIn una recente indagine sulla visione degli italiani sul 2025, risulta che il maggiore elemento di preoccupazione sono le guerre (60%). 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