{"id":21654,"date":"2026-06-05T23:09:16","date_gmt":"2026-06-05T21:09:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=21654"},"modified":"2026-06-05T23:09:16","modified_gmt":"2026-06-05T21:09:16","slug":"vernazza-e-corniglia-avanguardie-sul-mare-ieri-e-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/vernazza-e-corniglia-avanguardie-sul-mare-ieri-e-oggi\/","title":{"rendered":"Vernazza e Corniglia &#8220;avanguardie sul mare&#8221;, ieri e oggi"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_21656\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02014-elab-CUT.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21656\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02014-elab-CUT-300x184.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" class=\"size-medium wp-image-21656\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02014-elab-CUT-300x184.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02014-elab-CUT-1024x627.jpg 1024w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02014-elab-CUT-768x471.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02014-elab-CUT-150x92.jpg 150w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02014-elab-CUT-1536x941.jpg 1536w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC02014-elab-CUT-2048x1255.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21656\" class=\"wp-caption-text\">Vernazza, chiesa di San Francesco, planisfero di Alighiero Boetti<br \/>(2024) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"tCF\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia 29 dicembre 2024<\/strong><\/p>\n<p class=\"tG\">Il progetto culturale pi\u00f9 importante e stimolante realizzato nel 2024 in provincia \u00e8 senz\u2019altro \u201cOTP Orizzonte Terzo Paradiso\u201d: diffuso tra Vernazza e Corniglia, a cura di un piccolo Comune. Dietro ci sono una lunga storia e un\u2019esperienza di partecipazione, che ne spiegano il valore.<br \/>\nConsiglio gli ultimi due giorni per ammirare quanto \u00e8 esposto: sabato 4 e domenica 5 gennaio, dalle 11 alle 17. A Vernazza saranno visitabili le mostre \u201cAlighiero Boetti: in situ\u201d, nella chiesa di San Francesco, e \u201cArte povera: 1967-1971\u201d, nel Castello Doria. Due sedi molto belle, da cui si pu\u00f2 godere di panorami mozzafiato, pi\u00f9 che mai nell\u2019ora del tramonto. Poi consiglio di proseguire per Corniglia, dove sono esposte le opere d\u2019arte all\u2019aperto di Stefano Arienti, Vedovamazzei e Marinella Senatore.<br \/>\nLe esposizioni di Vernazza rendono omaggio al rapporto di Alighiero Boetti con il borgo: dal 1965, fino agli inizi degli anni Ottanta, il grande artista aveva una casa a San Bernardino. Nella chiesa di San Francesco sono esposte sue opere importanti, tra le pi\u00f9 celebri.<br \/>\nVernazza e Corniglia erano, negli Sessanta e nel Sessantotto, \u201davanguardie sul mare\u201d. Ho raccontato questa storia nei due volumi di \u201cUn mondo nuovo, una speranza appena nata. Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia\u201d. Leggiamone qualche brano.<br \/>\nGianni Viacava, per tutti Gianni Franzi, fa ancora adesso il ristoratore nella piazza di Vernazza. Nello stesso ristorante, che si chiamava Trattoria della Stella, aveva lavorato da ragazzo. A Ferragosto del 1952 vennero diciannove persone. Poi, a poco a poco, Vernazza si anim\u00f2 con gli stranieri, come lui racconta:<br \/>\n\u201cArrivarono tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta un po\u2019 di svizzeri, di tedeschi, di francesi. Teatranti, pittori, registi, scrittori. Prima di tutti per\u00f2 era arrivato, nel 1952, un italiano: Aldo Trionfo, attore e soprattutto regista, uno dei pi\u00f9 grandi registi del nostro teatro. Era un vulcano di idee. Amava Vernazza e voleva fare di tutto per renderla pi\u00f9 bella. Appena scopr\u00ec che dopo la guerra tutti gli archi della piazza erano stati murati per poterla ricostruire pi\u00f9 velocemente, si batt\u00e9 per farli riportare alla luce. Tir\u00f2 fuori i sassi del Mesco dalle case, a spese sue. La gente aveva paura delle formiche\u2026 Oggi sono la bellezza di Vernazza.<br \/>\nMa Trionfo non era l\u2019unico. Quando comprai il ristorante, nel 1964, era gi\u00e0 un po\u2019 che frequentava Vernazza Alighiero Boetti, straordinario artista, allora giovane e squattrinato. Aveva comprato una casetta a rate a San Bernardino, sopra Vernazza, e l\u2019aveva ristrutturata con pietre antiche. Spesso non pagava, e allora offriva i suoi quadri\u201d.<!--more--><br \/>\nLo conferma anche Antonio Barrani, oggi pittore:<br \/>\n\u201cMia madre accompagnava spesso Boetti a casa portando sulla testa ceste piene di viveri. E tutte le volte lui le domandava se preferiva essere pagata in lire o con un disegno. Lei scelse sempre i soldi, oggi avremmo un patrimonio!\u201d<br \/>\nNacque un interscambio tra i giovani di Vernazza e di Corniglia e gli artisti: anche quelli che, dopo Trionfo e Boetti, si stabilirono in zona. Tra questi Michelangelo Pistoletto, protagonista della serata che ha dato il via al progetto OTP, che in suo omaggio porta nel nome il \u201cTerzo Paradiso\u201d pistolettiano: un progetto globale che vuole salvare il mondo dalla catastrofe della collisione tra il Paradiso Naturale, regolato dall\u2019intelligenza della Natura, e il Paradiso Artificiale, sviluppato dall\u2019intelligenza umana, creando nel \u201cTerzo Paradiso\u201d una nuova armonia tra il primo e il secondo. Anche Michelangelo arriv\u00f2 a Vernazza nel 1965, per poi stabilirsi a Corniglia, dove soggiorna ancora oggi. A Vernazza e a Corniglia diede vita, in quegli anni, a memorabili \u201cazioni creative\u201d, nate da collaborazioni con persone provenienti da diverse discipline artistiche: sperimentazioni teatrali collettive che coinvolgevano e rendevano protagonisti gli abitanti dei due borghi.<br \/>\nEcco perch\u00e9 il progetto OTP ha una lunga storia. E\u2019 nato inoltre da un\u2019esperienza partecipativa: l\u2019esperta scelta dal Comune, Ilaria Bernardi, ha saputo infatti coinvolgere tutte le associazioni del territorio, che sono co-promotrici del progetto. Tanti spezzini vi hanno inoltre partecipato: io per la parte storica, Gianni Viacava, i musicisti Manuel Apice e Alice e Davide Sinigaglia, l\u2019artista-fotografo-musicista \u201cpunk gentile\u201d Jacopo Benassi, il poeta e attore Jonathan Lazzini, oltre ad Alessio Pisani, che si \u00e8 diplomato in fagotto nel nostro Conservatorio, e al designer Gabriele Paglione, che si \u00e8 stabilito alla Spezia da qualche anno. E poi tante altre personalit\u00e0 della cultura nazionale e internazionale.<br \/>\nL\u2019arte povera e le opere di Boetti sono modernissime e ci parlano ancora, in un\u2019epoca in cui il consumismo ci sta divorando. L\u2019arte povera nacque contro il marmo e l\u2019olio, per usare materiale quotidiano. Boetti ci mostra le meraviglie del mondo nel quotidiano, sotto gli occhi. Qualche sua frase ce lo spiega molto bene: \u201csi pu\u00f2 usare tutto per fare l\u2019arte\u201d, oppure \u201ci miei sono lavori che tutti potrebbero fare\u201d. Sono i legnetti colorati,  le lettere che si spediva, i ricami&#8230; Quello che vedete nella foto in alto \u00e8 un ricamo. Boetti nel 1971 fece un primo viaggio in Afghanistan, un luogo che divenne la sua seconda patria. A Kabul avvi\u00f2 la lavorazione delle mappe del mondo, planisferi ricamati a mano dalle donne afghane, dove ciascuna nazione \u00e8 indicata dalla relativa bandiera. Le combinazioni cromatiche sono le pi\u00f9 diverse, anche perch\u00e9 le donne afghane non avevano mai visto il mare e lo coloravano in vari modi, quasi mai in azzurro come ci si sarebbe aspettati.<\/p>\n<div id=\"attachment_21657\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01879-elab-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21657\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01879-elab-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21657\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01879-elab-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01879-elab-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01879-elab-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01879-elab-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01879-elab-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/DSC01879-elab-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21657\" class=\"wp-caption-text\">Corniglia, &#8220;We are by lifting others&#8221; di Marinella Senatore (2024)<br \/>(foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"tG\">Sono di grande interesse anche le opere degli altri artisti: quella che vedete nella foto in basso ha per titolo \u201cWe are by lifting others\u201d, cio\u00e8 \u201cCi eleviamo sollevando gli altri\u201d \u2013 quale monito per affrontare in modo migliore questo periodo della storia? \u2013 e ne \u00e8 autrice Marinella Senatore, un\u2019artista che si ispira a Pistoletto, che ha esposto in tutto il mondo e le cui \u201cluminarie\u201d sono state di recente molto apprezzate a Firenze e a Lecce, perch\u00e9 trasformano i luoghi pi\u00f9 diversi in contesti di festa e di ritrovo.<br \/>\nLe rivoluzioni sociali e culturali \u2013 come quella degli anni Sessanta e del Sessantotto \u2013 sono vissute intensamente, sono preparate e producono a loro volta svolte estetiche. Boetti e Pistoletto si collocarono in un contesto di rivoluzione sociale e culturale, di lotta a ogni separazione tra arte e vita, per dare un nuovo senso alla vita. La \u201cpace preventiva\u201d, il titolo dell\u2019ultimo libro di Pistoletto presentato a Corniglia, e il mondo unico delle mappe di Boetti ci parlano in fondo di questo: serve un nuovo modo di vivere.<br \/>\nBoetti, in particolare, mette al centro delle sue opere il gioco. Come suggerisce la  figlia Agata, con il cui aiuto \u00e8 stata realizzata la mostra di Vernazza, il gioco non potrebbe essere anche un modo per non archiviare quel che ci viene tramandato e finire di mercificarlo, o dimenticarlo, o le due cose insieme?<br \/>\nIn \u201cUn mondo nuovo, una speranza appena nata\u201d sostengo che il testo fondamentale del Sessantotto, insieme a \u201cLettera a una professoressa\u201d \u00e8 \u201cIl mondo salvato dai ragazzini\u201d di Elsa Morante: un inno al gioco, all\u2019adolescenza, alla sua energia e alla sua gioia come visione politica per cambiare il mondo, in cui la felicit\u00e0 eversiva degli F. P. (Felici Pochi) si contrappone all\u2019infelicit\u00e0 conformista degli I. M. (Infelici Molti). Pistoletto \u00e8 senz\u2019altro d\u2019accordo, Boetti penso lo sarebbe.<br \/>\nEcco un brano del libro della Morante:<br \/>\n\u201c<em>Sappiatelo, o padri meschini I. M. d\u2019ogni paese:<br \/>\nse ancora il corpo offeso dei viventi resiste<br \/>\nin questo vostro mondo di sangue e di denti<br \/>\n\u00e8 perch\u00e9 passano sempre quelle poche voci illese<br \/>\ncon le loro allegri notizie.<br \/>\nContro le vostre milizie sevizie immondizie<br \/>\nimprese spese carriere polveriere bandiere<br \/>\nistanze finanze glorie vittorie sciarpe littorie &#038; sedie gestatorie<br \/>\ncontro la vostra sana ideologia la vostra brava polizia<br \/>\nghepeu gestapo fbi min-cul-pop ovra rapp &#038; compagnia<br \/>\ne tutta la vostra mortuaria litania<br \/>\nci vale solo quell\u2019unica eterna scaramanzia:<br \/>\nl\u2019allegria degli F.P.<br \/>\nCome vanno i Vostri Reali E i Presidenti E i Generali<br \/>\nE i Rendimenti gli Emolumenti? Siete contenti dei Vostri Affari?<br \/>\nIn Famiglia tutto bene? La Signora si mantiene?<br \/>\nE la Bomba come va? La pi\u00f9 bella chi ce l\u2019ha?<br \/>\nLa Mamma dei Capitali o il Pap\u00e0 dei Proletari?<br \/>\nBravi bravi complimenti. Siete sempre Regolari.<br \/>\nTroppo uguali. Troppo uguali. Troppo tristi e troppo uguali<br \/>\ntroppo uguali e troppo tristi. Troppo tristi troppo tristi<br \/>\ntristi TRISTI. Non vi viene mai lo sfizio d\u2019essere meno tristi?<br \/>\nComunque, se vi piace la tristizia, godetevela voi la vostra.<br \/>\nQuesta terra non \u00e8 mica roba vostra. E\u2019 da secoli e da millenni<br \/>\nche noi cerchiamo di farvelo capire.<br \/>\nMamma nostra non ci ha mica fatto per servire agli usi vostri.<br \/>\nMica ci ha fatto gli occhi per guardare le tristi facce vostre.<br \/>\nMica ci ha fatto gli orecchi per ascoltare le tristi chiacchiere vostre.<br \/>\nLa vostra guerra non \u00e8 la nostra. Noi siamo per l\u2019allegria<br \/>\nla grazia, ossia<br \/>\nla felicit\u00e0.<br \/>\nE perch\u00e9 voi fate tanto fracasso? Silenzio! Taizes-vous! Shut up!<br \/>\nVia! Fatevi in l\u00e0!<br \/>\nBasta!<br \/>\nCi avete<br \/>\ndefinitivamente obiettivamente finalmente<br \/>\nstufato<\/em>\u201d.<\/p>\n<p class=\"tG\"><strong>Post scriptum:<\/strong><br \/>\nsui temi di oggi rimando all\u2019articolo di questa rubrica \u201cVernazza, Corniglia e il Terzo Paradiso\u201d, del 25 giugno 2023, e all\u2019articolo pubblicato il 24 giugno 2023 sul Secolo XIX nazionale \u201cMichelangelo Pistoletto. Un laboratorio di ricerca tra il verde e il mare. Cos\u00ec a a Corniglia la creativit\u00e0 diventa corale\u201d, leggibile su www.associazioneculturalemediterraneo.com<\/p>\n<p class=\"tC\">Buon anno a tutte e a tutti<\/p>\n<p class=\"tF\">lucidellacitta2011@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia 29 dicembre 2024<br \/>\nIl progetto culturale pi\u00f9 importante e stimolante realizzato nel 2024 in provincia \u00e8 senz\u2019altro \u201cOTP Orizzonte Terzo Paradiso\u201d: diffuso tra Vernazza e Corniglia, a cura di un piccolo Comune. 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