{"id":21355,"date":"2026-03-10T00:42:46","date_gmt":"2026-03-09T22:42:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=21355"},"modified":"2026-03-09T23:47:27","modified_gmt":"2026-03-09T21:47:27","slug":"la-resistenza-a-lerici-14la-strage-di-san-terenzo-monti-e-il-sacrificio-di-enia-valtriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/lerici-in\/la-resistenza-a-lerici-14la-strage-di-san-terenzo-monti-e-il-sacrificio-di-enia-valtriani\/","title":{"rendered":"La Resistenza a Lerici \/14<br \/>La strage di San Terenzo Monti e il sacrificio di Enia Valtriani"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_21356\" style=\"width: 263px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Enia-Valtriani.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21356\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Enia-Valtriani-253x300.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21356\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Enia-Valtriani-253x300.jpg 253w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Enia-Valtriani-126x150.jpg 126w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Enia-Valtriani.jpg 582w\" sizes=\"(max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21356\" class=\"wp-caption-text\">Enia Valtriani<br \/>(archivio Franco Valtriani)<\/p><\/div>\n<p class=\"testoCentrato\"><strong>Lerici In dicembre 2024<\/strong><\/p>\n<p class=\"tG\">Gli abitanti di Bardine, frazione di San Terenzo Monti (Fivizzano), erano esasperati: \u201cDovete fare qualcosa contro le razzie di bestiame da parte dei tedeschi\u201d, dissero ai partigiani.\u00a0 In quelle terre povere il bestiame era tutto.<br \/>\nNella zona operava la banda \u201cUlivi\u201d, comandata da Alessandro Brucellaria \u201cil Memo\u201d, scalpellino comunista di Carrara. Allora \u2013 agosto 1944 \u2013 faceva parte della Brigata Muccini, al comando di Alfredo Contri. La Muccini era un gigante di circa 700 uomini, costituitasi il 7 agosto a Tenerano. Minata dalle rivalit\u00e0 e dagli autonomismi delle bande componenti, fu del tutto incapace di opporsi alle stragi nazifasciste. Dopo di esse si squagli\u00f2, e le varie formazioni ebbero storie diverse.<br \/>\nA Bardine, a sostegno della \u201cUlivi\u201d, intervenne anche la banda \u201cGerini\u201d, comandata dal sarzanese Bruno Caleo \u201cFiumi\u201d.<br \/>\nL\u2019azione partigiana ci fu il 17 agosto 1944. I tedeschi ebbero 16 morti, i partigiani uno.<br \/>\nEcco il ricordo di Giuseppe Cargiolli \u201cSgancia\u201d, partigiano lericino:<br \/>\n\u201cI tedeschi stavano portando via tutto, le donne chiedevano aiuto, il comandante temeva che, se avessimo reagito, i tedeschi avrebbero ucciso tutti\u2026 abbiamo dovuto reagire, ci sono stati 16 morti tedeschi\u2026 i tedeschi diventarono belve, ho visto i morti uccisi a raffiche di mitra, c\u2019era una donna con un bimbo di pochi mesi sul petto\u2026 e i corpi appesi ai pali lungo la strada per Fosdinovo, con un cartello che impediva di dar loro sepoltura, pena la morte\u201d<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<br \/>\nLa rappresaglia nazista fu feroce. Due anziani coniugi furono uccisi lo stesso 17 agosto.<!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_21359\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2026-03-09-22_46_33-Greenshot-image-editor.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21359\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2026-03-09-22_46_33-Greenshot-image-editor-300x208.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" class=\"size-medium wp-image-21359\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2026-03-09-22_46_33-Greenshot-image-editor-300x208.png 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2026-03-09-22_46_33-Greenshot-image-editor-768x533.png 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2026-03-09-22_46_33-Greenshot-image-editor-150x104.png 150w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2026-03-09-22_46_33-Greenshot-image-editor.png 982w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21359\" class=\"wp-caption-text\">San Terenzo Monti, 21 agosto 1944, fotografie di Almo Baracchini<br \/>(archivio Daniele Rossi)<\/p><\/div>\n<p class=\"tG\">Nel corso di una riunione a Fosdinovo, il colonnello dell\u2019ufficio informazioni della 16a \u201cReichsf\u00fchrer SS\u201d Helmut Looss pianific\u00f2 l\u2019operazione assegnando al maggiore Walter Reder il comando operativo.<br \/>\nIl 19 agosto i tedeschi tornarono sul luogo dello scontro con 53 prigionieri prelevati a Nozzano (Lucca), in massima parte arrestati nel corso del rastrellamento di Valdicastello (Pietrasanta &#8211; Lucca) del 12 agosto, ma anche invalidi ed elementi sospetti. Vennero legati ad alberi, pali, tralci di vite e alla camionetta incendiata dai partigiani due giorni prima, e uccisi con armi da fuoco alla testa. Sulla scena vennero affissi cartelli in riferimento all\u2019attacco partigiano.<br \/>\nIl parroco fu subito ucciso. Nel podere di Valla gli uomini di Reder catturarono 106 persone, per lo pi\u00f9 vecchi, donne e bambini, obbligandoli a marciare su e gi\u00f9 lungo la strada. Al suono dell\u2019organetto li fecero danzare: \u201cTanzen, Tanzen!\u201d. Poi li radunarono sotto un pergolato e li\u00a0 uccisero a colpi di mitragliatrice.<br \/>\nDelle 106 persone due riuscirono a fuggire, una sopravvisse nonostante fosse ferita, perch\u00e9 le SS la credettero morta. Le vittime alla fine risultarono 159.<br \/>\nTra loro una ragazza lericina, Enia Valtriani. Il padre era prigioniero degli Alleati, in Francia. Ritorner\u00e0 solo nel settembre 1944, senza nulla sapere della tragedia. Il fratello Loris era partigiano nella Brigata Lunense. La mamma era sola con Enia e con il fratello pi\u00f9 piccolo, Franco, sei anni. Franco era ammalato di pleurite, doveva nutrirsi, a Lerici non poteva farlo. E allora la famiglia sfoll\u00f2 a San Terenzo Monti, in casa di Iole Faccini Piccioli, una conoscente di Lerici.<br \/>\nEcco come Agnese Pini, nel libro \u201cUn autunno d\u2019agosto\u201d, ricorda Enia:<br \/>\n\u201cC\u2019era una ragazza che si chiamava Enia Valtriani e che era sfollata da Lerici. Da quando era arrivata a San Terenzo, qualche mese prima, per scappare ai bombardamenti, si era allevata una gallina, una bella gallina grassoccia, con le piume tutte\u00a0 bianche, e la portava sempre con s\u00e9. La gallina la seguiva dappertutto, come fosse un cagnolino, Enia le voleva bene, la sua mamma la guardava e scuoteva la testa dicendo: \u2018Se vai avanti cos\u00ec, finisce che te la porti anche nel letto\u2019. Quando li fecero mettere tutti sotto il pergolato, Enia era rimasta sola a Valla, non c\u2019era la sua mamma e non c\u2019era il suo fratellino Franco: erano in paese, a San Terenzo. Enia aveva solo la gallina con lei, se la teneva forte tra le braccia\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<br \/>\nE ancora:<br \/>\n\u201cDurante la notte, dopo Mario Oligeri, dopo Renato Terenzoni, arriv\u00f2 a Valla anche la mamma di Enia Valtriani e trov\u00f2 sua figlia a pancia in gi\u00f9, con la faccia riversa nel campo: la riconobbe per via della gonna che portava, la sua bella gonna ampia a quadri bianchi e azzurri. Si avvicin\u00f2, la gir\u00f2, mentre la girava vide volare via la gallina bianca che Enia si era tenuta sotto la pancia per tutto quel tempo. Quando raccontava quella storia la mamma diceva sempre: \u2018Vedendo la gallina bianca, ho pensato che quella era l\u2019anima di Enia che volava via\u2019\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p class=\"tG\">Enia aveva 21 anni. Faceva teatro, le piaceva leggere. Le sue lettere, mostratemi dal fratello Franco, dimostrano attitudine alla lettura e alla scrittura. Una lettera alla nonna scomparsa \u00e8 molto tenera. La mia meta, dice, sar\u00e0 il sole che tu segnavi. Che importa se dovr\u00f2 lottare, soffrire\u2026<br \/>\nA San Terenzo Monti, come a Vinca, Sant\u2019Anna di Stazzema, Marzabotto, stanno le radici della democrazia italiana.<br \/>\nCon l\u2019estate 1944 inizi\u00f2 un periodo molto difficile per il movimento partigiano. L\u2019incapacit\u00e0 dei patrioti di difendere le vite delle famiglie contadine min\u00f2 in parte il loro rapporto con il mondo rurale. I nazisti uccidevano anche per questo.<br \/>\nIl passare delle settimane e dei mesi tendeva per\u00f2 ad attenuare i contrasti. Vi furono famiglie che, pur coscienti dei rischi che correvano, continuavano a sposare la causa dei patrioti. La Resistenza riprese forza e radicamento popolare, fino alla vittoria del 25 aprile 1945.<\/p>\n<p class=\"tF\">Giorgio Pagano<\/p>\n<p class=\"tG\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"tG\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Testimonianza di Giuseppe Cargioli, in Giorgio Pagano, \u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945\u201d, Edizioni Cinque Terre, La Spezia 2015, pp. 201-202.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Agnese Pini, \u201cUn autunno d\u2019agosto\u201d, Chiarelettere, Milano 2023, pp. 231-232.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Ivi, p. 237.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lerici In dicembre 2024<br \/>\nGli abitanti di Bardine, frazione di San Terenzo Monti (Fivizzano), erano esasperati: \u201cDovete fare qualcosa contro le razzie di bestiame da parte dei tedeschi\u201d, dissero ai partigiani.\u00a0 In quelle terre povere il &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[677],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21355"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21355"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21355\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21360,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21355\/revisions\/21360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}