{"id":21247,"date":"2026-02-09T18:01:15","date_gmt":"2026-02-09T16:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=21247"},"modified":"2026-02-16T23:24:36","modified_gmt":"2026-02-16T21:24:36","slug":"presentazione-di-tra-utopia-e-realismo-appunti-sul-sessantotto-venerdi-13-febbraio-ore-16-30-a-pontremoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/presentazione-di-tra-utopia-e-realismo-appunti-sul-sessantotto-venerdi-13-febbraio-ore-16-30-a-pontremoli\/","title":{"rendered":"Presentazione di \u201cTra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto\u201d \u2013 Venerd\u00ec 13 febbraio ore 16.30 a Pontremoli"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_21248\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tra-utopia-e-realismo.Appunti-sul-Sessantotto-Pontremoli.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-21248\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tra-utopia-e-realismo.Appunti-sul-Sessantotto-Pontremoli-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-21248\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tra-utopia-e-realismo.Appunti-sul-Sessantotto-Pontremoli-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tra-utopia-e-realismo.Appunti-sul-Sessantotto-Pontremoli-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tra-utopia-e-realismo.Appunti-sul-Sessantotto-Pontremoli-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tra-utopia-e-realismo.Appunti-sul-Sessantotto-Pontremoli-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tra-utopia-e-realismo.Appunti-sul-Sessantotto-Pontremoli-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Tra-utopia-e-realismo.Appunti-sul-Sessantotto-Pontremoli.jpg 1131w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-21248\" class=\"wp-caption-text\">Invito<\/p><\/div>\n<p class=\"tCF\">Presentazione di<br \/>\n&#8220;<strong>Tra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto<\/strong>&#8221;<br \/>\n<strong>Venerd\u00ec 13 febbraio ore 16.30<\/strong><br \/>\n<em>Pontremoli<\/em><\/p>\n<p class=\"tG\">Il libro \u201cTra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto\u201d (ETS edizioni) sar\u00e0 presentato venerd\u00ec 13 febbraio alle ore 16, 30 a  Pontremoli (MS), nei locali del Circolo Ricreativo Comunale, in piazza Dodi. L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata dal Circolo Ricreativo Comunale. Giorgio Pagano, curatore del libro, dialogher\u00e0 con Luigi Leonardi e Rosanna Pinotti.<br \/>\nIl libro ospita scritti di: Giorgio Pagano, Marcello Flores, Luisa Passerini, Chiara Dogliotti, Giovanni Gozzini, Alessandro Santagata, Alfonso Maurizio Iacono, Massimo Cappitti, Luca Basile, Marcello Montanari, Guido Viale.<\/p>\n<p class=\"tG\">Sessant\u2019anni fa, il 30 novembre 1964, inizi\u00f2 l\u2019occupazione di Sproul Hall, nel campus di Berkeley. Joan Baez inton\u00f2 Blowin\u2019 in the wind di Bob Dylan (\u00abSu quante strade deve camminare un uomo \/ Prima di essere chiamato tale?\u00bb). Mario Savio, leader del Free Speech Movement, tenne un brevissimo discorso agli studenti, basato sul concetto che \u00abla storia non \u00e8 finita\u00bb e che \u00ab\u00e8 possibile una migliore societ\u00e0\u00bb. Il Sessantotto fu la richiesta di un cambiamento di civilt\u00e0 all\u2019insegna della fratellanza: l\u2019essere persone nuove e il sentirsi reciprocamente legati. Pi\u00f9 che un movimento nato nelle sedi istituzionali della politica, un movimento \u201cmorale\u201d che poi scopr\u00ec la politica ma non assunse una forma definita. E che volle rispondere alle sfide della secolarizzazione ricercando un nuovo senso della vita, intrecciando in questo tentativo spinte di provenienza marxista, cattolica, libertaria. Fu utopia, ma anche realismo, lotta per conquistare qui e ora una scuola e una fabbrica pi\u00f9 libere e democratiche, una radicale riforma del sapere e della cultura, una maggiore giustizia sociale.<br \/>\nIn questo libro storici, filosofi e studiosi di diversa provenienza riflettono e discutono ancora sugli anni Sessanta e sul Sessantotto. Forse perch\u00e9 l\u2019utopia concreta di \u00abuna migliore societ\u00e0\u00bb non pu\u00f2 esaurirsi, e la storia pu\u00f2 e deve ricominciare. Quegli anni sono ormai molto lontani da noi, ma l\u2019approccio umanistico contro un mondo disumanizzato \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario.<\/p>\n<p><\/p>\n<hr \/>\n<p><\/p>\n<p class=\"tG\">Una discussione interessante e vivace, quella tenutasi venerd\u00ec a Pontremoli al Centro Ricreativo Comunale, che ha coinvolto i relatori e un pubblico prevalentemente di donne, molte delle quali giovanissime studentesse nel Sessantotto: hanno ricordato l\u2019impegno delle giovani donne per il Vietnam ma anche per poter indossare la minigonna e i pantaloni, e pi\u00f9 in generale per l\u2019emancipazione e la parit\u00e0, contro una societ\u00e0 e una famiglia segnate da autoritarismo e maschilismo.<br \/>\nL\u2019occasione \u00e8 stata la presentazione del libro \u201cTra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto\u201d, con il curatore Giorgio Pagano, che ha dialogato con Luigi Leonardi e con i presenti.<br \/>\n\u201cUn fenomeno globale \u2013 ha detto Pagano \u2013 una ribellione morale, una lotta antiautoritaria contro autorit\u00e0 a cui non si riconosceva pi\u00f9 legittimit\u00e0. Una contestazione della grande razionalizzazione autoritaria che negava autonomia, autorealizzazione di s\u00e9 e dignit\u00e0 alla persona umana: allo studente della scuola nozionistica e gerarchica, che ossificava la cultura, come all\u2019operaio della fabbrica fordista, nella quale i calcoli ingegneristici applicati ai tempi di produzione si sposavano con un comando brutale affidato all\u2019onnipotenza e alla prepotenza dei capi\u201d.<br \/>\nMolto si \u00e8 discusso dell\u2019\u201dio\u201d e del \u201cnoi\u201d: il Sessantotto \u2013 secondo Pagano \u2013 \u201cfu un movimento complesso, che aveva alle origini una miscela di sentimenti e di politica, un intreccio tra l\u2019affermarsi di una volont\u00e0 di autogoverno della propria vita e lo sviluppo di un\u2019azione collettiva ispirata ai valori dell\u2019eguaglianza e dell\u2019autenticit\u00e0. C\u2019erano sia l\u2019io che il noi: il collettivo era per esistere come persona nuova\u201d.<br \/>\nNon poteva mancare il riferimento all\u2019oggi. Pagano ha cos\u00ec concluso:<br \/>\n\u201cIl Sessantotto riflu\u00ec nelle vecchie idee contro cui si era battuto. Nacque l\u2019estremismo. D\u2019altro lato le pulsioni vitali del movimento non riuscirono a entrare nel patrimonio genetico delle varie forze politiche. Tutte le culture politiche, nel medio periodo, fallirono. Va aggiunto che ebbero certamente un ruolo anche altri attori politici, relegati nel \u2018sommerso della Repubblica\u2019: lo stragismo. Tutto ci\u00f2 fece s\u00ec che il sogno di una generazione venisse spezzato. Tuttavia le pulsioni vitali di quegli anni hanno lasciato segni difficili da cancellare, che ci riguardano e ci parlano ancora. Alcune idee giuste del Sessantotto originario rimangono: il pacifismo, la centralit\u00e0 del tema del sapere accanto a quello del lavoro, la concezione del cambiamento dal basso, attraverso la liberazione personale e sociale. Il nuovo Sessantotto di cui abbiamo bisogno dovr\u00e0 essere migliore di quello di allora, ma avr\u00e0 molti punti in contatto: proseguir\u00e0 in forme nuove la lotta umanistica contro un mondo sempre pi\u00f9 disumanizzato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione di<br \/>\n&#8220;Tra utopia e realismo. Appunti sul Sessantotto&#8221;<br \/>\nVenerd\u00ec 13 febbraio ore 16.30<br \/>\nPontremoli<br \/>\nIl libro \u201cTra utopia e realismo. 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