{"id":16663,"date":"2022-07-05T22:37:21","date_gmt":"2022-07-05T20:37:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=16663"},"modified":"2022-07-14T23:27:30","modified_gmt":"2022-07-14T21:27:30","slug":"presentazione-di-sebben-che-siamo-donne-resistenza-al-femminile-in-iv-zona-operativa-martedi-12-luglio-ore-21-ceparana-pubblica-assistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/presentazione-di-sebben-che-siamo-donne-resistenza-al-femminile-in-iv-zona-operativa-martedi-12-luglio-ore-21-ceparana-pubblica-assistenza\/","title":{"rendered":"Presentazione di \u201cSebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa\u201d. Marted\u00ec 12 luglio ore 21 Ceparana &#8211; Pubblica Assistenza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Invito-Sebben-che-siamo-donne-Ceparana.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Invito-Sebben-che-siamo-donne-Ceparana-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-16664\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Invito-Sebben-che-siamo-donne-Ceparana-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Invito-Sebben-che-siamo-donne-Ceparana-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Invito-Sebben-che-siamo-donne-Ceparana-768x1085.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Invito-Sebben-che-siamo-donne-Ceparana-1087x1536.jpg 1087w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Invito-Sebben-che-siamo-donne-Ceparana.jpg 1123w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"testoCentratoFirst\">Presentazione di<br \/>\u201c<em><strong>Sebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa<\/strong><\/em>\u201d<br \/>Marted\u00ec 12 luglio ore 21<br \/>Ceparana &#8211; Pubblica Assistenza<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il libro di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello \u201cSebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa, tra La Spezia e Lunigiana\u201d (edizioni Cinque Terre) verr\u00e0 presentato marted\u00ec 12 luglio alle ore 21 a Ceparana (Pubblica Assistenza, Via Feletta), nell\u2019ambito della rassegna \u201cLibri al chiaro di luna\u201d, organizzata dalla Societ\u00e0 Dante Alighieri della Spezia, dal Comune di Bolano, dalla Pubblica Assistenza di Ceparana e dalla libreria \u201cIl libro dei sogni\u201d. Interverr\u00e0 Paolo Pucci, Presidente provinciale ANPI, saranno presenti gli autori.<br \/>\nL\u2019intendimento del libro \u00e8 quello di fornire un materiale organizzato, anche documentario, tramite il quale capire con la ragione e percepire sentimentalmente il fenomeno della Resistenza al femminile: moltissime donne, nate e cresciute sotto il fascismo, mai prima protagoniste, compirono dopo il 25 luglio e l\u20198 settembre 1943 scelte morali pesanti e drammatiche. Parteciparono agli scioperi operai, organizzarono proteste, diventarono staffette o partigiane in armi. Nelle campagne e nelle montagne si svilupp\u00f2 la Resistenza civile delle donne, che furono curatrici e sostenitrici: senza il loro aiuto, variamente declinato fra silenzio, protezione, assistenza, il movimento partigiano non avrebbe potuto superare le traversie del durissimo inverno 1944-45.<br \/>\nSenza la pretesa di esaurire l\u2019argomento \u201cDonne e IV Zona Operativa\u201d, il libro sicuramente costituisce una novit\u00e0 e un punto fermo: il nuovo sta nell\u2019articolazione dei contenuti, nell\u2019apparato di note, nell\u2019 agevole accesso al materiale anche grazie all\u2019indice analitico, nelle indicazioni bibliografiche, nell\u2019ampia documentazione fotografica; il punto fermo \u00e8 dato dal fatto che sono state raccolte- e oltre l\u2019attuale fase storica sarebbe stato davvero impossibile- le ultime testimonianze delle protagoniste e\/o di chi a stretto contatto con esse ha vissuto: 32 sono i ritratti delle donne partigiane, e un intero capitolo \u00e8 dedicato alle donne delle campagne e delle montagne.<br \/>\n \u201cIn un certo senso -scrivono Pagano e Mirabello- si \u00e8 trattato di fare una corsa contro il tempo, per \u2018fissare\u2019 criticamente ma non freddamente un \u2018altro\u2019 tempo, senza il quale e senza l\u2019affiorare in esso del protagonismo femminile non ci sarebbero state la Repubblica e la Costituzione. E\u2019 un \u2018altro\u2019 tempo che ci parla ancora. Nella vita delle donne protagoniste del libro si intravede l\u2019apertura di una breccia, il principio di un percorso di partecipazione: per tante di loro quei giorni furono \u2018vissuti veramente da me\u2019\u2026 Oggi che il percorso di emancipazione delle donne, cos\u00ec come il pi\u00f9 generale percorso di emancipazione sociale, incontra grandi difficolt\u00e0, la concezione della Resistenza civile resta un potente strumento di trasformazione culturale: perch\u00e9 insegna che tutti e tutte, e quindi anche i pi\u00f9 deboli, e in ogni occasione, possono fare qualcosa\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il libro di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello \u201cSebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa, tra La Spezia e Lunigiana\u201d \u00e8 stato presentato a Ceparana, nell\u2019ambito della rassegna \u201cLibri al chiaro di luna\u201d, presente un folto pubblico. Dopo le presentazioni di Carlo Raggi, presidente della Societ\u00e0 Dante Alighieri della Spezia, e di Paolo Pucci, presidente provinciale dell\u2019Anpi, \u00e8 intervenuto Giorgio Pagano:<br \/>\n\u201cAbbiamo voluto colmare un vuoto nella ricerca e contribuire alla trasmissione dell\u2019eredit\u00e0 della Resistenza. Il libro racconta storie di donne semplici, guidate dalla scelta morale e dall\u2019aspirazione all\u2019autodeterminazione individuale: contadine e pastorelle che hanno assistito i partigiani, madri, staffette, partigiane in armi. Il libro parte dalle testimonianze, dall\u2019attenzione alle dinamiche individuali. Non dalla moralit\u00e0 della Resistenza bens\u00ec dalla moralit\u00e0 che le persone, in questo caso le donne, espressero nella Resistenza\u201d. \u201cCertamente la moralit\u00e0 della scelta delle armi chiede di essere interrogata per prima, perch\u00e9 il porre in gioco la propria vita e arrogarsi il diritto di toglierla agli altri \u00e8 il pi\u00f9 radicale dei comportamenti politici -ha continuato Pagano- ma anche la resistenza civile alla guerra delle donne contadine, la loro disobbedienza, fu un fenomeno di straordinaria rilevanza\u201d. Questa la conclusione: \u201cSi apr\u00ec una breccia nel processo di emancipazione femminile, che fu in buona parte chiusa nel dopoguerra per poi riaprirsi negli anni Settanta\u201d.<br \/>\nInfine Maria Cristina Mirabello:<br \/>\n\u201cLa storia \u00e8 fatta, in misura minore o maggiore da tutti, uomini e donne. La storiografia \u00e8 fatta da chi scrive, tramanda i fatti e tramanda se stesso. Le donne fin da subito dopo la Resistenza si sono tramandate poco ed in modo poco retorico. Da qui l&#8217;importanza del libro, composto da pi\u00f9 parti, storiografiche, narrative, di archivio, libro che presenta un unico tema di fondo, cio\u00e8 il doveroso recupero di una memoria al femminile. Dentro di esso ci sono per\u00f2 tante storie, per cui pu\u00f2 essere letto come composto da una pluralit\u00e0 di racconti, autonomi e tuttavia legati da una significativa scelta &#8220;dal basso&#8221;, che, nel corso della Resistenza, si incrocia proficuamente con una rete organizzativa, a maglie pi\u00f9 o meno larghe, costituita dai CLN e dai partiti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione di\u201cSebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa\u201dMarted\u00ec 12 luglio ore 21Ceparana &#8211; Pubblica Assistenza<br \/>\nIl libro di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello \u201cSebben che siamo donne. 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