{"id":16179,"date":"2022-03-16T22:31:56","date_gmt":"2022-03-16T20:31:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=16179"},"modified":"2022-05-12T21:44:50","modified_gmt":"2022-05-12T19:44:50","slug":"don-sandro-lagomarsini-un-saggio-scomodo-terza-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/ameglia-informa\/don-sandro-lagomarsini-un-saggio-scomodo-terza-parte\/","title":{"rendered":"Don Sandro Lagomarsini, un saggio scomodo (terza parte)"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_16415\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1968-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-16415\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1968-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-300x231.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"231\" class=\"size-medium wp-image-16415\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1968-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-300x231.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1968-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-1024x787.jpg 1024w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1968-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-768x590.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1968-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-1536x1180.jpg 1536w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1968-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-2048x1574.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-16415\" class=\"wp-caption-text\">Varese Ligure, doposcuola di C\u00e0ssego &#8211; 1968 &#8211; foto Fiorenzo Ledda &#8211; archivio don Lagomarsini<\/p><\/div>\n<p class=\"testoCentratoFirst\"><strong>Ameglia Informa 1\u00b0 febbraio 2022<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoCentratoFirst\"><em>IL DOPOSCUOLA, \u201cUN PROGETTO DI RIFORMA DELLA SCUOLA DAL BASSO E DAL DI DENTRO\u201d (terza parte)<\/em><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Dopo la cacciata dal Seminario di Sarzana <strong>don Sandro Lagomarsini<\/strong> si trasfer\u00ec definitivamente a C\u00e0ssego di Varese Ligure: \u201cNel luglio 1968 iniziai il doposcuola a C\u00e0ssego, con l\u2019aiuto del sarzanese Cesare Bernardini e di alcuni amici genovesi, tra cui Luciano Trucco. Abbiamo aiutato prima alcuni rimandati a settem\u00adbre, poi abbiamo preparato i giovani alla licenza media, necessaria per andare a lavorare in ferro\u00advia, nell\u2019autostrada, negli ospedali. C\u2019erano ragazzi in difficolt\u00e0, e ragazzi, soprattutto ragazze, ai quali i genitori non avevano voluto far fare gli studi. Li facevano bocciare perch\u00e9 potessero subito lavorare. Mi dicevano: \u2018Vuoi coltivare le banane a C\u00e0ssego?\u2019, oppure: \u2018Vuoi raddrizzare le gambe a quelli?\u2019. Mi aiutava la maestra di Varese Ligure, Linda Merciari. Frequente la collaborazione di Pietro Lazagna e della moglie Carla.<br \/>\nEbbi qualche discussione sulla scuola con Ferdinando Camon e scambi culturali continui con Franco Fortini. Partecipai, come doposcuola, a un progetto editoriale assieme all\u2019antropologa Annabella Rossi e al fotografo Italo Zannier. Dal 1970 la collaborazione con il maestro Mario Lodi fu costan\u00adte.\u201d<!--more--><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><br \/>\nMi dice <strong>Andrea Ranieri<\/strong>:<br \/>\n\u201cA C\u00e0ssego don Sandro impost\u00f2 la sua vita per esercitare la sua fede. Costru\u00ec un doposcuola ispirato a don Milani. In quel luogo andarono tanti uomini e donne di cultura. Lui usava gli stessi metodi di don Milani: li faceva interrogare dai ragazzi, erano loro che decidevano se erano stati bravi o meno\u201d.<br \/>\nFu davvero un\u2019esperienza di notevole spessore.<br \/>\nLeggiamo la testimonianza di un collaboratore, <strong>Cesare Bernardini<\/strong>:<br \/>\n\u201cIl nostro approccio iniziale era un po\u2019 spensierato. Davo una mano in tutti i sensi: gestivo i ra\u00adgazzi, preparavo da mangiare. Poi cominciammo ad usare molto la pedagogia di apprendimento dell\u2019esperienza. Studiavamo don Milani e la pedagogia attiva e popolare di C\u00e9lestin Freinet: testo e disegno libero, corrispondenza interscolastica, giornale degli studenti, lavoro cooperativo.<br \/>\nFin dall\u2019inizio usammo molto il cinema, una volta alla settimana. Iniziammo con Chaplin. Al mattino leggevamo i giornali, al pomeriggio li commentavamo.<br \/>\nNel 1970 conoscemmo Mario Lodi, che aveva appena pubblicato \u2018Il paese sbagliato\u2019, il diario di un\u2019esperienza didattica molto vicina alla nostra, incentrata sulla creativit\u00e0 espressiva del bambino\u201d.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><br \/>\nDiamo ora la voce agli alunni di allora. <strong>Mauro Semenza<\/strong> fu il primo:<br \/>\n\u201cQuella del doposcuola fu un\u2019esperienza davvero interessante. Mi piaceva matematica. Ho studiato il francese, e ho imparato a scrivere meglio in italiano. Don Sandro ci ha portati anche all\u2019Univer\u00adsit\u00e0 di Pisa. Al ritorno ci fermavamo a mangiare a casa di sua madre, ad Ameglia. \u00c8 un\u2019esperienza che ha cambiato la mia vita. Se non avessi incontrato don Sandro non ce l\u2019avrei fatta. Studiavamo i temi dell\u2019oggi e del domani. Ce ne fossero di quei preti!\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_16416\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1971-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-scaled.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-16416\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1971-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" class=\"size-medium wp-image-16416\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1971-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1971-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-1024x690.jpg 1024w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1971-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-768x517.jpg 768w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1971-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-1536x1035.jpg 1536w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1971-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-2048x1380.jpg 2048w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/2-Varese-Ligure-doposcuola-di-Cassego-1971-foto-Fiorenzo-Ledda-archivio-don-Lagomarsini-120x80.jpg 120w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-16416\" class=\"wp-caption-text\">Varese Ligure, doposcuola di C\u00e0ssego &#8211; 1971 &#8211; foto Fiorenzo Ledda &#8211; archivio don Lagomarsini<\/p><\/div>\n<p class=\"testoGiustificato\"><strong>Mirella De Paoli<\/strong> aveva fatto la prima media a Varese:<br \/>\n\u201cA Varese c\u2019erano due classi: una per quelli di Varese, una per quelli della campagna. Eravamo emarginati\u2026<br \/>\nPoi dovetti lasciare: occorreva forza lavoro a casa, per l\u2019osteria-bottega di alimentari die miei genitori, che d\u2019estate diventava anche locanda. Mio padre diceva sempre: \u2018Le donne si sposano e non hanno bi\u00adsogno di studiare\u2019. Nel 1969 i ragazzi che frequentavano il doposcuola erano gi\u00e0 venticinque. Riuscii a strappare il s\u00ec di mio padre per la licenza media.<br \/>\nFeci il tempo pieno, mattina e pomeriggio, nel 1969 e nel 1970. Alla mattina leggevamo i giornali le prime due ore, poi facevamo le materie. Leggevamo gli stessi argomenti su due testate diverse, quindi si apriva un dibattito. Andammo anche a teatro, allo Stabile di Genova per \u2018Madre Coura\u00adge\u2019 di Brecht, con Lina Volonghi. Per me era la prima volta, sia a teatro che a Genova. Tra ragazze e ragazzi c\u2019era un buon rapporto. Mangiavamo assieme e facevamo i lavori a turno. Alla sera con un vecchio pullmino don Sandro portava tutti a casa. All\u2019esame fui promossa con ottimo.<br \/>\nNel 1970 facemmo la manifestazione a Varese contro le bocciature. Eravamo in quattordici, con i cartelli, il giorno di mercato. La gente ci guardava stupita\u201d.<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a><br \/>\nIl doposcuola, in quarant\u2019anni, \u00e8 stato frequentato da alcune centinaia di ragazzi e di giovani. La \u201cstoria di Sergio\u201d<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> e la \u201cstoria di Antonio\u201d<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> sono tra le pi\u00f9 belle che mi sia mai capitato di raccontare. Le ho commentate con le parole usate tante volte da <strong>don Sandro<\/strong>: \u201cChe cosa si pu\u00f2 tirar fuori dai ragazzi!\u201d<br \/>\nNon poteva essere che don Sandro a celebrare il funerale di Mario Lodi il 4 marzo 2014 nella chiesa di Drizzona, dove il maestro aveva creato la Casa delle Arti e del Gioco. Il prete amegliese disse:<br \/>\n\u201cC\u2019\u00e8 un episodio del Vangelo che \u00e8, per me, il modello per il lavoro di ogni maestro, di ogni educatore. Ges\u00f9 viene chiamato per guarire una bambina gravemente malata, ma gli adulti, con le loro urgen\u00adze, lo intralciano. Quando Ges\u00f9 arriva, la bambina \u00e8 gi\u00e0 morta, \u00e8 entrata nel numero degli irrecu\u00adperabili, dei perduti. Ges\u00f9 dice che sta dormendo e, dopo averla avvicinata in presenza dei genitori e di tre discepoli, pronuncia solo due parole: \u2018Talit\u00e0, kum!\u2019. Non si tratta di una formula magica, perch\u00e9 significa semplicemente: \u2018Bambina, alzati!\u2019. Ma Ges\u00f9 ha usato il dialetto della bambina e si \u00e8 messo talmente in sintonia con la sua realt\u00e0 profonda, da riportarla alla vita\u201d.<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/p>\n<p class=\"testoCentrato\"><em><strong>Giorgio Pagano<\/strong><\/em><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Giorgio Pagano, Maria Cristina Mirabello, \u201cUn mondo nuovo, una speranza appena nata. Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia\u201d, Volume primo, Edizioni Cinque Terre, La Spezia, 2019, p. 508.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Ivi, p. 509.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Ivi, p. 511.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Ibidem.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Ivi, pp. 512-513.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Ivi, p. 514.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> In archivio don Lagomarsini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ameglia Informa 1\u00b0 febbraio 2022<br \/>\nIL DOPOSCUOLA, \u201cUN PROGETTO DI RIFORMA DELLA SCUOLA DAL BASSO E DAL DI DENTRO\u201d (terza parte)<br \/>\nDopo la cacciata dal Seminario di Sarzana don Sandro Lagomarsini si trasfer\u00ec definitivamente a C\u00e0ssego di &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[673],"tags":[674,69],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16179"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16179"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16417,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16179\/revisions\/16417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}