{"id":14257,"date":"2019-07-07T14:51:34","date_gmt":"2019-07-07T12:51:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=14257"},"modified":"2019-09-11T08:46:46","modified_gmt":"2019-09-11T06:46:46","slug":"enel-se-il-sindaco-volesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/enel-se-il-sindaco-volesse\/","title":{"rendered":"Enel, se il Sindaco volesse.."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_14259\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Immagine-1283elab.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-14259\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Immagine-1283elab-300x225.jpg\" alt=\"Vernazza (2008) (foto Giorgio Pagano)\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-14259\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Immagine-1283elab-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Immagine-1283elab.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14259\" class=\"wp-caption-text\">Vernazza<br \/>(2008) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"testoGiustificatoFirst\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia, 30 giugno 2019 &#8211; <\/strong>Appena rientrato in citt\u00e0, la lettura di \u201cCitt\u00e0 della Spezia\u201d mi ha ben spiegato quello che sta succedendo sull\u2019Enel. Al convegno sindacale del 26 giugno l\u2019Amministratore Delegato dell\u2019Enel Carlo Tamburi \u00e8 stato chiaro: \u201cDove \u00e8 stato combusto il carbone si pu\u00f2 installare anche un impianto a gas\u201d. Il Sindaco ha resistito: \u201cCome citt\u00e0 non siamo d&#8217;accordo con questo progetto, chiediamo di investire nel nostro territorio quel che di meglio Enel ha a disposizione. Ognuno deve fare la sua parte. E infatti chiediamo al Ministero se \u00e8 giusto che una centrale elettrica sia cos\u00ec vicina all&#8217;area urbana. Penso che ci si debba fermare un secondo. La citt\u00e0 ha fame di spazi e ci possono essere investitori che propongono attivit\u00e0 pi\u00f9 sostenibili&#8221;. Ma il Presidente della Regione Giovanni Toti lo ha gelato. Questo il commento di Thomas De Luca: \u201cPur senza mai nominarlo il Presidente Toti sembra proprio aver aperto all&#8217;approvazione dell&#8217;installazione della centrale a turbogas alla Spezia\u201d.<br \/>\nQuello che non tutti sanno \u00e8 che il parere della Regione \u00e8 decisivo per l\u2019approvazione o meno del progetto dell\u2019Enel: l\u2019intesa con la Regione \u00e8 infatti il passaggio chiave. Cos\u00ec prevede la legge: il Comune pu\u00f2 anche votare contro, ma il suo \u00e8 un parere inessenziale. Se invece la Regione negasse l\u2019intesa, il progetto dell\u2019Enel si bloccherebbe. E\u2019 la questione che ho posto nei giorni scorsi insieme agli altri ex Sindaci della citt\u00e0: si veda \u201cGli ex Sindaci: la Regione tace. Non si perpetri errore anni \u201950\u201d, \u201cCitt\u00e0 della Spezia\u201d, 21 giugno 2019. In realt\u00e0 la Regione ha parlato, e ha deciso di perpetrare l\u2019errore: costruire una nuova centrale elettrica in pieno centro urbano, in mezzo alle case. Quel Presidente dell\u2019Enel che negli anni Ottanta disse: \u201cOggi non costruiremmo pi\u00f9 una centrale in un sito simile\u201d, \u00e8 stato clamorosamente smentito. E\u2019 veramente incomprensibile: Enel ha gi\u00e0 largamente demolito la centrale di Montalto di Castro, in riva al mare ed in aperta campagna, ben lontana  da nuclei ed insediamenti residenziali, mentre invece qui insiste nel volerne ricostruire una nuova dentro l&#8217;edificato urbano.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Mi sarei aspettato che il Sindaco chiamasse ad una mobilitazione unitaria per premere sulla Regione. Leggo invece un suo intervento che sembra una marcia indietro: <!--more-->\u201cQuesta \u00e8 davvero la stagione della responsabilit\u00e0 verso il quartiere di Melara e la citt\u00e0 tutta per un futuro di sviluppo economico nuovo, per un\u2019economia maggiormente sostenibile, per l\u2019occasione storica di dismissione dell\u2019uso del carbone: e per dimostrarlo \u00e8 necessario lavorare insieme per raggiungere obiettivi che, finora, non sono mai stati traguardati. Se l\u2019opposizione vuole davvero essere utile e servire la citt\u00e0, si unisca a noi nel rivolgersi direttamente al Ministro Di Maio per dire di no ad una centrale elettrica a carbone in centro citt\u00e0. Costruisca con noi un modello nuovo, anche di politica, che vada al di l\u00e0 delle parole e si concretizzi in atti coerenti e responsabili e non, come fatto finora, a una strumentalizzazione ad oltranza a costo di sconfessare loro stessi, protagonisti indiscussi della politica spezzina fino al 2017\u201d (\u201cCitt\u00e0 della Spezia\u201d, 28 giugno 2019).<br \/>\nIl Sindaco non dice pi\u00f9 \u201cno\u201d alla centrale a gas. Mette l\u2019accento sul \u201cno\u201d alla centrale a carbone: ma la vera questione oggi \u00e8 quella del gas. Il \u201cno\u201d al carbone \u00e8 stato deciso da tempo: \u00e8 giusto chiedere garanzie precise, ma non \u00e8 la questione chiave. Peracchini, inoltre, non dice nulla sulla Regione, che ha invece un ruolo determinante. Sembra quasi un ritorno alla posizione dello scorso ottobre, quando la maggioranza in Consiglio Comunale vot\u00f2 un documento favorevole alla centrale a gas.<br \/>\nA questo punto \u00e8 bene si faccia chiarezza. Io credo e spero che non sia tutta una pantomima, che tutto non sia stato gi\u00e0 deciso. Se il Sindaco vuole pu\u00f2 far sentire il peso del Comune e giocare un ruolo. Se lo far\u00e0 avr\u00e0 tutto il mio appoggio. Innanzitutto il Sindaco pu\u00f2 varare un provvedimento urbanistico: anche senza una rivisitazione generale del Piano Urbanistico -che richiederebbe tempi lunghi ma che comunque deve essere fatta- basterebbe intanto approvare una variante limitata alle aree del Levante, in modo di esercitare nel pi\u00f9 breve tempo possibile un&#8217;azione di salvaguardia sul futuro utilizzo delle aree della centrale, affermando da subito la necessit\u00e0 di un modello di sviluppo alternativo a quello delle industrie insalubri. Un provvedimento urbanistico che dovrebbe essere accompagnato da studi soprattutto di natura ambientale, sanitaria ed epidemiologica, che riprendano le indagini svolte nei primi anni Duemila ed i successivi Rapporti del Progetto SENTIERI.<br \/>\nMa soprattutto il Sindaco pu\u00f2 esercitare un ruolo politico: c\u2019\u00e8 un atto forte, fortissimo, che solo lui pu\u00f2 fare. L\u2019unico, in una stretta drammatica, capace di scompaginare tutto. Il Sindaco sa cosa pu\u00f2 fare, e qual \u00e8 la sua forza.\n<\/p>\n<p class=\"testoCentrato\"><strong>NO ALLE CARICATURE DEL PASSATO ED ALLE INSINUAZIONI SENZA FONDAMENTO<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Sono il primo a capire che bisogna innovare, andare avanti, non accontentarsi mai dei risultati ottenuti in passato. Non a caso ho appena proposto di varare un nuovo Piano Urbanistico, che sostituisca quello approvato durante il mio mandato. Ma ci\u00f2 non pu\u00f2 significare azzerare tutto, nel nome di una visione secondo cui nel passato c\u2019\u00e8 solo il male. Un male che ha solo un nome: la sinistra.<br \/>\nAlla fine degli anni Cinquanta e all\u2019inizio degli anni Sessanta governavano, a Spezia, la DC e il PSI, mentre il PCI era all\u2019opposizione. Non fu la sinistra, come dice sempre il Sindaco, a fare la scelta dell\u2019Enel, anche se \u00e8 vero che la avall\u00f2, nel nome dei posti di lavoro.<\/p>\n<div id=\"attachment_14258\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/051elab-2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-14258\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/051elab-2-300x226.jpg\" alt=\"Riomaggiore, mareggiata (2016) (foto Giorgio Pagano)\" width=\"300\" height=\"226\" class=\"size-medium wp-image-14258\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/051elab-2-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/051elab-2.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14258\" class=\"wp-caption-text\">Riomaggiore, mareggiata<br \/>(2016) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"testoGiustificato\">Poi, con gli anni, crebbe un&#8217;avversione popolare all\u2019Enel che anim\u00f2 battaglie ed iniziative di massa per un lunghissimo periodo, che furono guidate dalla sinistra ed ottennero significativi risultati in termini di contenimento delle emissioni inquinanti. Da quelle del Sindaco Varese Antoni nei primi anni Settanta, che impose all\u2019Enel combustibili meno inquinanti, a quelle del Sindaco Gianluigi Burrafato nei primi anni Novanta, che chiuse la centrale per due anni per la violazione della legge sugli scarichi termici. La centrale fu riaperta solo perch\u00e9 il Parlamento, con il voto contrario della sinistra, modific\u00f2 la legge sugli scarichi andando incontro alle richieste dell\u2019Enel.<br \/>\nSi giunse cos\u00ec all\u2019accordo del 1997, che diede grandi benefici ambientali perch\u00e9 consent\u00ec di passare da una centrale di 1800 Mw a carbone ad una centrale depotenziata di 1200 Mw, di cui solo 600 a carbone desolforato. Fu un risultato quasi insperato, come ho raccontato in questa rubrica (\u201cCi stiamo giocando il futuro\u201d, 16 giugno 2019), perch\u00e9 a favore della soluzione del mantenimento dei quattro gruppi a carbone erano tutta la destra, tutto il sindacato ed una parte consistente della sinistra.<br \/>\nAggiungo che Peracchini \u00e8 stato in tutti questi anni un protagonista della vita cittadina, anche come Segretario della Cisl: ognuno pu\u00f2 ricordare che non ha mai preso posizione contro la centrale. Io, per esempio, sono stato molto critico verso il Sindaco Federici ed il Ministro Orlando sull\u2019Autorizzazione ambientale all\u2019Enel del 2013: non ricordo di avere avuto Peracchini al mio fianco.<br \/>\nNon posso non replicare, infine, all\u2019insinuazione ripetuta continuamente dal Sindaco secondo cui il Comune in passato non avrebbe agito verso l\u2019Enel per incassare l\u2019Ici dovuta.<br \/>\nInnanzitutto va ricordato che l\u2019Ici \u00e8 stata istituita con legge del 1994 e che il nostro Comune fu da subito un ente precursore nell\u2019organizzazione di un moderno ed efficiente Ufficio Tributi, con la realizzazione di una banca dati e di attivit\u00e0 accertative fin dalla fine degli anni Novanta. In quel lontano periodo l\u2019Enel vers\u00f2 l\u2019Ici dovuta al Comune della Spezia sulla base dei valori immobiliari relativi alla centrale come risultanti dalle scritture contabili presenti nei bilanci del gruppo, in quanto non era stata ancora completata la procedura di accatastamento di tutti gli immobili e degli impianti industriali Enel presenti sul nostro territorio.<br \/>\nL\u2019Enel, come qualunque altro contribuente, doveva versare l\u2019Ici sulla base della rendita attribuita dal Catasto locale, cio\u00e8 da quell\u2019Ufficio del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze che negli anni successivi ha cambiato nome in Agenzia del Territorio. Per la centrale l\u2019Enel present\u00f2 la pratica di accatastamento nel 1997 e gli Uffici del Catasto proposero una sostanziale rettifica che venne impugnata dall\u2019Enel innanzi alle Commissioni tributarie locali e poi regionali. L\u2019Enel poi nel 2003 deposit\u00f2 una successiva variazione in Catasto che venne validata dall\u2019Agenzia del Territorio solo negli anni successivi.<br \/>\nNel frattempo il Comune non stette certo con le mani in mano. Fin da subito l\u2019Ufficio Tributi si attiv\u00f2 presso il Catasto per richiedere una rettifica della rendita catastale della centrale e nel contempo emise diversi provvedimenti accertativi ai fini Ici nei confronti dell\u2019Enel, che furono impugnati e dunque sospesi stante i diversi filoni di contenzioso principale che erano in corso tra Catasto ed Enel. A partire dalla met\u00e0 degli anni Duemila la situazione venne ulteriormente complicata dal fatto che il gruppo Enel aveva nel frattempo provveduto a conferire la propriet\u00e0 degli impianti a diverse societ\u00e0 operative (Enel Produzione, Enel Distribuzione, ecc.) e questa circostanza comport\u00f2 la riclassificazione catastale e dunque anche ai fini Ici degli immobili della centrale. Nel 2006 il Comune, proprio allo scopo di rafforzare i servizi di gestione delle entrate comunali, costitu\u00ec Speziarisorse spa la quale prese in mano le procedure accertative nei confronti dell\u2019Enel come di tutta la platea dei contribuenti spezzini. Speziarisorse, per implementare le attivit\u00e0 di controllo ai fini Ici specie nei confronti delle grande imprese spezzine (dall\u2019Enel alla Fincantieri, da Termomeccanica ai terminalisti portuali), propose di costituire un gruppo di lavoro misto composto da tecnici interni e personale dell\u2019Agenzia del Territorio,  che in quegli anni era diretto dall\u2019attuale Assessore all\u2019Urbanistica della Giunta Peracchini Annamaria Sorrentino. Il lavoro congiunto di analisi di tutta la struttura impiantistica della centrale Enel da parte dei tecnici dei due enti prosegui e port\u00f2 all\u2019emissione di nuovi avvisi di accertamento Ici da parte di Speziarisorse per le annualit\u00e0 2003-09 che furono impugnati anch\u2019essi dall\u2019Enel. L\u2019Enel per\u00f2 riconobbe successivamente la correttezza degli accertamenti emessi da Speziarisorse per conto del Comune e negli anni 2010-11 vers\u00f2 nelle casse del Comune una somma imponente a titolo di regolarizzazione degli arretrati: circa 25 milioni di euro. Inoltre l\u2019Enel, accettando definitivamente le nuove classificazioni catastali, adegu\u00f2 il versamento Ici imponibile annuale dovuto per la somma di circa  4,5 milioni di euro a partire dal 2010. Questa \u00e8 la verit\u00e0 dei rapporti ai fini Ici tra Comune ed Enel di quegli anni. Sono dati, informazioni e notizie che il Sindaco Peracchini -anche nella sua attuale veste di Assessore al Bilancio- pu\u00f2 richiedere agli uffici finanziari del Comune ed a quelli di Speziarisorse. Ogni informazione pu\u00f2 inoltre essere richiesta dal Sindaco all\u2019assessore Sorrentino, per il ruolo svolto allora.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><em><strong>lucidellacitta2011@gmail.com<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia, 30 giugno 2019 &#8211; Appena rientrato in citt\u00e0, la lettura di \u201cCitt\u00e0 della Spezia\u201d mi ha ben spiegato quello che sta succedendo sull\u2019Enel. 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