{"id":13697,"date":"2018-08-18T09:12:59","date_gmt":"2018-08-18T07:12:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=13697"},"modified":"2018-08-18T09:12:59","modified_gmt":"2018-08-18T07:12:59","slug":"povera-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/povera-europa\/","title":{"rendered":"Povera Europa"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_13699\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_0285-elab-BASSA-RIS.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-13699\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_0285-elab-BASSA-RIS-300x225.jpg\" alt=\"Bruxelles, Mont des Arts, i Giardini e la Bruxelles Town Hall tower (2011) (foto Giorgio Pagano)\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-13699\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_0285-elab-BASSA-RIS-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_0285-elab-BASSA-RIS.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13699\" class=\"wp-caption-text\">Bruxelles, Mont des Arts, i Giardini e la Bruxelles Town Hall tower<br \/> (2011) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"testoGiustificatoFirst\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia, 12 agosto 2018 &#8211; <\/strong>L\u2019Europa \u00e8 in una crisi profondissima eppure \u00e8 sempre pi\u00f9 necessaria: per la pace e per dare ossigeno alla democrazia,che \u00e8 asfittica perch\u00e9 carente di quella giustizia sociale che non pu\u00f2 ottenere se confinata dentro gli Stati nazione.<br \/>\nMa nell\u2019Europa di domani potrebbero essere proprio le forze nazionaliste ad avere il sopravvento. L\u2019allargamento dell\u2019Europa a Est era stato guidato dall\u2019idea di portare il modello occidentale, sociale e inclusivo, nei Paesi dell\u2019ex Patto di Varsavia, gi\u00e0 satelliti dell\u2019Urss. Oggi \u00e8 in corso il processo contrario: \u00e8 l\u2019Est, con il suo modello chiuso e nazionalista, che sta conquistando l\u2019Ovest.<br \/>\nL\u2019Europa dei nazionalismi \u00e8 stata un capitolo della storia politica del vecchio continente, e ha prodotto guerre e campi di sterminio. Oggi rinasce servendosi dell\u2019arma dei confini europei, per respingere chi viene \u201cda fuori\u201d.<br \/>\nL\u2019Europa dei nazionalismi e delle piccole patrie si pu\u00f2 battere non difendendo l\u2019Europa cos\u00ec com\u2019\u00e8, ma solo rifondandola. Si pu\u00f2 battere con un\u2019altra Europa, diversa da quella dell\u2019austerit\u00e0 neoliberista. Non \u00e8 quindi sufficiente volere un\u2019Europa politica, un\u2019Europa federale. Occorre anche volere un\u2019Europa della giustizia sociale, cos\u00ec come gi\u00e0 indicato dal Manifesto di Ventotene, scritto nel 1941 da Altiero Spinelli e dai suoi compagni.<br \/>\nForse l\u2019ultimo treno per cambiare l\u2019Europa \u00e8 passato invano quattro anni fa. Allora il giovane governo di Atene si illuse che con la solidariet\u00e0 dei Paesi del Sud, governati dai socialdemocratici, si potesse costringere la Germania ad abbandonare la strada dell\u2019austerit\u00e0. Ma FrancoiseHollande in Francia e Matteo Renzi in Italia rinunciarono alla battaglia. Una scelta che non ha portato fortuna a nessuno dei due, ma che \u00e8 servita a chiudere forse per sempre la porta di una rifondazione dell\u2019Europa. Nel frattempo i molti che non ce l\u2019hanno fatta a superare gli ostacoli dell\u2019austerit\u00e0, sempre pi\u00f9 impoveriti e abbandonati a se stessi, hanno dato il loro consenso alle forze nazionaliste.E in America \u00e8 arrivato Donald Trump, che sta rendendo tutto ancora pi\u00f9 difficile: il suo \u201cAmerica first\u201d postula infatti un campo europeo debole e diviso.<br \/>\nIn politica non bisogna mai dire mai. Ma non c\u2019\u00e8 molto tempo a disposizione: la storia europea ci insegna quanto il nazionalismo sa essere rapido nell\u2019imporsi su ogni rivale. Se si imporr\u00e0, la dissoluzione dell\u2019Europa in tante piccole patrie finir\u00e0 per risucchiarla nel suo alveo di piccola propaggine del continente asiatico, rafforzando pi\u00f9 la Cina che la Russia: perch\u00e9 la Russia di Vladimir Putin \u00e8 un gigante in politica estera ma un nano economico, a differenza della Cina di XiJinping, come dimostra la potenza del progetto della Nuova Via della Seta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><strong>IL DECLINO EUROPEO E IL DISINTERESSE PER LE SORTI DEGLI ULTIMI<\/strong><br \/>\nIl persistere dell\u2019egemonia tedesca in Europa, sia pure sempre pi\u00f9 debole, e il revanscismo degli ungheresi, dei polacchi e degli altri Paesi ex comunisti hanno dato vita a un mix che ha portato al declino europeo. La morsa di Trump e di Putin ha fatto il resto. Un segnale drammatico del nostro declino \u00e8 il disinteresse per le sorti degli ultimi: gli operai e gli uomini del lavoro manuale, ma anche i palestinesi e i curdi, abbandonati pure essi alla loro sorte. E\u2019 stata impressionante la partecipazione alla cerimonia per Gerusalemme capitale di Israele da parte dei rappresentanti di quei Paesi centro-orientali i cui governi collaborarono con lo sterminio nazista dei loro concittadini ebrei. Il disinteresse vale per tutti gli ultimi della Terra, in primis gli uomini che cercano di arrivare con i barconi. Siamo di fronte all\u2019esaurimento dello spirito millenario dell\u2019umanesimo europeo.<br \/>\nLo ha dimostrato anche il recente vertice di Bruxelles sull\u2019immigrazione. Di fatto si \u00e8 sancito che anche in questa materia ogni singolo socio dell\u2019Unione europea disporr\u00e0 di un sostanziale diritto di veto e potr\u00e0 farsi gli affari suoi. Arrivati a Bruxelles sotto l\u2019imputazione di essere i sabotatori della politica comunitaria verso i migranti, l\u2019ungherese Viktor Orban e i suoi camerati dell\u2019Est ne sono partiti con il riconoscimento di poter continuare ad ergere muri: \u00e8 stata una loro grande vittoria politica. Le aspettative dell\u2019Italia di un maggiore impegno dell\u2019Europa sono andare deluse. Non poteva che finire cos\u00ec, visto che Matteo Salvini ha cercato, da vero e proprio masochista, alleati tra i nazionalisti dell\u2019Est: chi di nazionalismo (proprio) ferisce, di nazionalismo (altrui) ferisce. La logica degli egoismi nazionali ha finito per penalizzare soprattutto l\u2019Italia.<br \/>\nL\u2019unico gesto in apparenza sensato deciso al vertice \u00e8 lo sblocco di 500 milioni da destinare allo sviluppo del Nord Africa: una goccia di solidariet\u00e0 in un mare di egoismo. In realt\u00e0 sperare di \u201caiutarli a casa loro\u201d cavandosela con cos\u00ec pochi spiccioli \u00e8 indice di una rovinosa miopia politica.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><strong>LA CRISI DELLA MERKEL, DI MACRON E DI QUEL CHE RESTA DELLE SOCIALDEMOCRAZIE<\/strong><br \/>\nIn questa Europa Angela Merkel ha perso la centralit\u00e0 politica: non \u00e8 pi\u00f9 la referente della destra europea moderata e democratica per il semplice motivo che quella destra \u00e8 stata fagocitata da forze di destra molto pi\u00f9 radicali. N\u00e9 \u00e8 pensabile che il Presidente francese Emmanuel Macron possa sostituire la Merkel nel suo ruolo: condivide il suo stesso conservatorismo, e non vuole cambiare nulla di essenziale nell\u2019Europa attuale. Entrambi sono oggi molto pi\u00f9 deboli rispetto a un anno fa.<br \/>\nLe socialdemocrazie -quel che ne resta- sono messe ancora peggio: sono costrette a \u201ctifare\u201d Merkel o Macron, ma cos\u00ec accentuano il disagio nella propria base. In Italia tra il Pd filo-Macron e  Forza Italia filo-Merkel non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcuna apprezzabile distanza.<br \/>\nMa non \u00e8 affatto detto che queste inedite alleanze possano davvero fermare la destra nazionalista e sovranista che avanza. Anzi: l\u2019onda nera si combatte solo rifondando radicalmente l\u2019Europa.<\/p>\n<div id=\"attachment_13698\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_0288-elab-BASSA-RIS.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-13698\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_0288-elab-BASSA-RIS-225x300.jpg\" alt=\"Bruxelles, Mont des Arts, la statua equestre di re Alberto I (2011) (foto Giorgio Pagano)\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-13698\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_0288-elab-BASSA-RIS-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_0288-elab-BASSA-RIS.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-13698\" class=\"wp-caption-text\">Bruxelles, Mont des Arts, la statua equestre di re Alberto I<br \/>(2011) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"testoGiustificato\"><strong>CERCARE LE OASI<\/strong><br \/>\nQuali forze possono far da leva per questa rifondazione? Secondo Nicola Vallinoto bisogna \u201cricostruire l\u2019Europa pensata a Ventotene durante la guerra ripartendo da profughi e migranti, che assieme alla generazione Erasmus possono diventare la vera forza costituente di un\u2019Europa \u2018libera\u2019 dall\u2019odio e dalla paura e \u2018unita\u2019 dal diritto e dalla democrazia senza paura\u201d (\u201cLa Repubblica\u201d, 13 luglio 2018). Aggiungerei le citt\u00e0, i Comunidisposti all\u2019apertura e alla sperimentazione, da Barcellona a Berlino e a Napoli\u2026 Pi\u00f9 che sulle forze politiche esistenti bisogna far leva, dunque,sulle risorse etiche e civili della societ\u00e0 europea. Come dice il sociologo Aldo Bonomi, riferendosi all\u2019Italia: \u201cOccorrecercare oasi che rimandano all\u2019attraversamento del deserto.La sabbia \u00e8 tanta e l\u2019esodo verso l\u2019altrove incerto\u201d (\u201cIl Manifesto\u201d, 29 luglio 2018). Queste oasi ci sono, devono fare condensa. E le forze politiche? Devono lavorare nelle oasi. Non solo le forze della sinistra: tutte sono chiamate a una profonda riflessione. Lo stesso M5S, se vuole sottrarsi all\u2019egemonia della Lega e marcare una sua identit\u00e0 \u201csociale\u201d, deve superare la sua ambiguit\u00e0 sul tema Europa e scegliere senza incertezze la via di un europeismo critico, che si ponga l\u2019obbiettivo di cambiare rotta all\u2019Europa per rafforzarla. <\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><strong>Post scriptum:<\/strong><br \/>\nSull\u2019Europa ho scritto molto in questi anni. Rimando al mio ultimo intervento, svolto alla Festa dell\u2019Unione europea tenutasi al castello di Lusuolo il 12 maggio 2018, leggibile su www.associazioneculturalemediterraneo.com<br \/>\nLe fotografie di oggi sono state scattate a Bruxelles, sul Mont desArts.<br \/>\nDa domenica prossima, per quattro settimane, fino al 9 settembre compreso, d\u2019intesa con la direzione di \u201cCitt\u00e0 della Spezia\u201d la rubrica \u201cLuci della citt\u00e0\u201d sar\u00e0 sospesa. Al suo posto, ogni domenica, i lettori interessati troveranno la rubrica \u201cMarrakech. Diario africano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia, 12 agosto 2018 &#8211; L\u2019Europa \u00e8 in una crisi profondissima eppure \u00e8 sempre pi\u00f9 necessaria: per la pace e per dare ossigeno alla democrazia,che \u00e8 asfittica perch\u00e9 carente di quella giustizia sociale &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[81],"tags":[98,69,102],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13697"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13697"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13700,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13697\/revisions\/13700"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}