{"id":13634,"date":"2018-07-14T21:52:18","date_gmt":"2018-07-14T19:52:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=13634"},"modified":"2018-07-17T10:45:32","modified_gmt":"2018-07-17T08:45:32","slug":"un-progetto-urbanistico-operativo-per-il-waterfront","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/un-progetto-urbanistico-operativo-per-il-waterfront\/","title":{"rendered":"Un Progetto Urbanistico Operativo per il waterfront"},"content":{"rendered":"<p class=\"testoGiustificatoFirst\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia, 9 luglio 2018 &#8211; <\/strong>Mi sono parse esagerate ed enfatiche le parole pronunciate dal Presidente della Regione Giovanni Toti e dall\u2019assessore regionale Giacomo Giampedrone -\u201cmomento epocale\u201d, \u201cgiornata storica\u201d- in occasione della firma, qualche giorno fa, del protocollo d\u2019intesa sulla restituzione di Calata Paita alla citt\u00e0: in fondo si \u00e8 solo tornati al punto di partenza, cio\u00e8 alle scelte, risalenti agli inizi degli anni Duemila, del Piano Strategico, del Piano Urbanistico Comunale e del Piano Regolatore del Porto.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Interessante \u00e8 la ripresa della vecchia richiesta di \u201csdemanializzazione\u201d di Calata Paita per il suo passaggio al Comune: ma \u00e8 ancora, appunto, una richiesta. Esattamente come allora.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Capisco che si cerchi di recuperare un decennio perduto (2007-2017), su cui gravano le responsabilit\u00e0 del devastante conflitto -tutto interno al centrosinistra- tra Comune e Autorit\u00e0 Portuale (ne ho scritto pi\u00f9 volte su questo giornale: si veda per esempio l\u2019articolo della rubrica \u201cLuci della citt\u00e0\u201d del 14 febbraio 2016 \u201cPiazza Verdi, il waterfront e la politica della convivenza\u201d, che contiene anche il link alla mia relazione del 29 gennaio 2016 al Propeller Club della Spezia sul tema \u201cIl PRP del Golfo della Spezia. Scelte, mediazioni, prospettive di sviluppo\u201d). Ma bisognerebbe evitare di ripetere gli errori dell\u2019ultimo decennio, a partire da quello della subalternit\u00e0 del pubblico alle scelte del privato.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">E invece chi governa oggi rischia di ricascarci. Il vecchio masterplan del waterfront, che stravolgeva il progetto Llavador, puntava a realizzare opere di grande impatto ambientale, considerate economicamente fattibili dato l\u2019interesse del \u201cmercato\u201d. Per fortuna arriv\u00f2 la bolla immobiliare, e non se ne fece nulla. Oggi si aggira lo spettro di un altro masterplan: la cui elaborazione \u00e8 stata chiesta da Comune e Autorit\u00e0 Portuale a Royal Caribbean e Msc, gi\u00e0 proponenti del project financing per la stazione crocieristica. E che prevede anch\u2019esso un impatto ambientale non da poco.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">La questione \u00e8 in primo luogo di metodo: il futuro del waterfront non pu\u00f2 essere lasciato alle scelte degli investitori privati. Cos\u00ec come sulle aree Enel non basta dire, come fa solitamente il Sindaco, che \u201cdovremo essere flessibili al mercato e agli imprenditori che vorranno investire\u201d (\u201cLa Gazzetta della Spezia\u201d, 30 giugno 2018).  La questione \u00e8 quella che ho posto il 4 febbraio 2018 su \u201cLa Nazione\u201d, riferendomi sia al waterfront che alle aree Enel:<br \/>\n\u201cNon si tratta di tornare a una visione pianificatoria rigidamente burocratica e dirigista, ma non possiamo nemmeno pensare di affidarci a una progettualit\u00e0 negoziata e contrattata con i privati, fondata sulla fiducia, oggi pi\u00f9 che mai ingenua, nel \u2018mercato\u2019 come portatore di soluzioni. Anche perch\u00e9 sarebbe una progettualit\u00e0 episodica e svincolata da una visione complessiva della citt\u00e0. Per questa ragione \u00e8 necessario trovare strumenti capaci di costruire, in entrambi i casi, un piano urbanistico all&#8217;altezza di questa fase di incertezze: non pi\u00f9 rigido come in passato, ma pur sempre un piano e non l\u2019ammaina bandiera della pubblica amministrazione. Non \u00e8 possibile lasciare la citt\u00e0 al \u2018caso\u2019: la mancanza di un quadro di indirizzi e della consapevolezza delle relazioni che connettono una singola area di trasformazione a un sistema complesso come la citt\u00e0 non pu\u00f2 che condurre a gravi errori. Serve una forte capacit\u00e0 di visione e di condivisione che progetti queste due aree nelle loro relazioni di interdipendenza con tutta la citt\u00e0 esistente. Il waterfront deve certamente diventare il simbolo della nuova citt\u00e0 turistica ma anche quello della \u2018riappropriazione\u2019 del mare da parte degli spezzini; le aree dell\u2019Enel l\u2019occasione per la riaffermazione della vocazione industriale della citt\u00e0 ma anche per il riscatto del levante, pesantemente penalizzato dalle scelte del vecchio industrialismo. La qualit\u00e0 nell\u2019assetto fisico-spaziale della citt\u00e0 deve diventare il primo obbiettivo. Lo strumento esiste: il Progetto Urbanistico Operativo, integrato dalla Valutazione Ambientale Strategica e da validi processi partecipativi. Il Progetto Urbanistico Operativo \u00e8 necessario anche per essere trasparenti nelle scelte, sia nei confronti degli operatori, che non amano l&#8217;assenza di \u2018regole del gioco\u2019, sia nei confronti dei cittadini, che non accettano soluzioni a scatola chiusa\u201d (\u201c<a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/2018\/02\/06\/waterfront-e-aree-enel-serve-un-puc-allaltezza\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Waterfront e aree Enel, serve un Puc all\u2019altezza<\/a>\u201d, leggibile su www.associazioneculturalemediterraneo.com).<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Condivido quindi molte delle osservazioni di metodo avanzate da alcune associazioni (\u201cWaterfront, Comitati preoccupati\u201d, \u201cCitt\u00e0 della Spezia\u201d, 30 giugno 2018). Sul merito mi limito a una sola osservazione: se in Piazza Verdi, dopo gli archi al posto dei pini, sar\u00e0 la volta di un albergo al posto delle scuole, nulla pi\u00f9 rimarr\u00e0, e per sempre, dell\u2019unica piazza di Spezia sopravvissuta ai bombardamenti. Il rinnovamento urbanistico \u00e8 necessario ma non deve mai dimenticare l\u2019identit\u00e0 storica della citt\u00e0 e la \u201cmemoria del luogo\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoCentrato\"><strong>Giorgio Pagano<\/strong><br \/>\n<em>Presidente dell\u2019Associazione Culturale Mediterraneo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia, 9 luglio 2018 &#8211; Mi sono parse esagerate ed enfatiche le parole pronunciate dal Presidente della Regione Giovanni Toti e dall\u2019assessore regionale Giacomo Giampedrone -\u201cmomento epocale\u201d, \u201cgiornata storica\u201d- in occasione della firma, &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[40],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13634"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13634"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13663,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13634\/revisions\/13663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}