{"id":11289,"date":"2016-11-07T22:15:46","date_gmt":"2016-11-07T20:15:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=11289"},"modified":"2016-11-16T09:27:12","modified_gmt":"2016-11-16T07:27:12","slug":"giorgio-pagano-presenta-eppur-bisogna-ardir-la-spezia-partigiana-1943-1945-a-villafranca-sabato-12-novembre-ore-16-salone-voltato-del-museo-etnografico-della-lunigiana-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/giorgio-pagano-presenta-eppur-bisogna-ardir-la-spezia-partigiana-1943-1945-a-villafranca-sabato-12-novembre-ore-16-salone-voltato-del-museo-etnografico-della-lunigiana-2\/","title":{"rendered":"Giorgio Pagano presenta &#8220;Eppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945&#8221; a Villafranca, Sabato 12 novembre ore 16, Salone Voltato del Museo Etnografico della Lunigiana"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11290\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Eppur-bisogna-ardir-Villafranca-Bagnone.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-11290\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Eppur-bisogna-ardir-Villafranca-Bagnone-212x300.jpg\" alt=\"Invito\" width=\"212\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-11290\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Eppur-bisogna-ardir-Villafranca-Bagnone-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Eppur-bisogna-ardir-Villafranca-Bagnone.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11290\" class=\"wp-caption-text\">Invito<\/p><\/div>\n<p class=\"testoCentratoFirst\"><strong>GIORGIO PAGANO<\/strong> PRESENTA<br \/>\n\u201c<strong><em>EPPUR BISOGNA ARDIR.<br \/>\nLA SPEZIA PARTIGIANA 1943-1945<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p>VILLAFRANCA<br \/>\nSalone Voltato del Museo Etnografico della Lunigiana<br \/>\nSabato 12 novembre ore 16<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il libro di Giorgio Pagano \u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945\u201d, dopo le affollate presentazioni alla Spezia, Sarzana, Levanto, Lerici, Sesta Godano, Migliarina, Follo, Valmozzola, Pontremoli, Arcola, Sestri Levante, Massa (Memofest), Genova, Pignone, Monterosso, Massa (Mostra della Resistenza), Groppo di Sesta Godano, Deiva Marina, Vernazza e Framura, verr\u00e0 presentato sabato 12 novembre alle ore 16 a Villafranca , nel Salone Voltato del Museo Etnografico della Lunigiana. L\u2019iniziativa \u00e8 dell\u2019Associazione Culturale Mediterraneo, dell\u2019Associazione Culturale Alberico Benedicenti e della Sezione Anpi Villafranca-Bagnone. Mara Cavalli e Valentina Guerrini porteranno i saluti. Dopo l\u2019introduzione di Paolo Bissoli, Chiara Guastalli intervister\u00e0 l\u2019autore.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il libro, edito da Cinque Terre, \u00e8 una storia della Resistenza nella IV Zona operativa, fatta rivivere attraverso le testimonianze dei protagonisti, le ragazze e i ragazzi di settant\u2019anni fa. \u201cEppur bisogna ardir\u201d si apre con la prefazione di Donatella Alfonso, giornalista di \u201cRepubblica\u201d e scrittrice, e prosegue con l\u2019introduzione dell\u2019autore e i tre capitoli \u201cLa Storia\u201d, \u201cRacconti e ritratti\u201d e \u201cFacio e Laura\u201d (si tratta delle pagine dedicate alle figure di Dante Castellucci \u201cFacio\u201d, partigiano ucciso da altri partigiani, e della sua compagna Laura Seghettini). La Resistenza spezzina si svolse in buona parte in territorio lunigianese, ed ebbe molti partigiani lunigianesi tra i protagonisti principali: da Nello Quartieri \u201cItaliano, nato a Mocrone di Villafranca, il cui maestro di vita fu proprio Alberico Benedicenti, a Laura Seghettini e a Edoardo Bassignani \u201cEbio\u201d di Merizzo, partigiano in Val di Magra. Il territorio bagnonese, inoltre, conobbe la strage del monte Barca, in cui perirono molti partigiani spezzini.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">La conclusione \u00e8 affidata al saggio \u201cLa Resistenza e la sua eredit\u00e0 1945-2015\u201d, una riflessione su come trasmettere ai giovani la scelta morale e la concezione della politica della Resistenza e su come far s\u00ec che l\u2019antifascismo e la Costituzione siano alla base di uno \u201cspazio repubblicano\u201d condiviso da tutti gli italiani. \u201cOggi -sostiene l\u2019autore- i partiti non ci sono pi\u00f9, o almeno non ci sono pi\u00f9 quelli veri, radicati nel popolo. Prima l\u2019eredit\u00e0 della Resistenza cercavano, anche se non ci sono mai riusciti fino in fondo, di trasmetterla loro. Ma oggi? Dobbiamo ripartire dalle persone, dalle donne e dagli uomini semplici che hanno fatto la Resistenza, che sono i protagonisti delle tante piccole storie di questo libro. Ma ripartire anche, pi\u00f9 in generale, dalle donne e dagli uomini semplici della nostra storia del dopoguerra e di oggi. Non dai poteri costituiti, ma dai germogli che nascono dal basso, dalla societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il titolo del libro \u00e8 quello di un verso originario di \u201cFischia il vento\u201d, la canzone pi\u00f9 amata dai partigiani ai monti. Giorgio Pagano spiega cos\u00ec lo spirito che pervade il libro: \u201cL\u2019ardore, inteso come coraggio morale, \u00e8 il tema di questo libro. Perch\u00e9, come disse Robert Kennedy, \u2018il coraggio morale \u00e8 merce pi\u00f9 rara del coraggio in battaglia o dell\u2019intelligenza\u2019. Settant\u2019anni fa ognuno si trov\u00f2 solo di fronte alla propria scelta. Ogni partigiano ebbe un suo personale \u2018ardir\u2019: da tutte queste storie individuali sorse una storia collettiva. Fu la dimensione morale, che Piero Calamandrei indicava come una sorta di impulso diffuso, generato \u2018da una voce sotterranea\u2019, a indicare agli italiani la via della ribellione e del riscatto. Le ombre della Resistenza, che pure ci furono, non scalfiscono la luce della dimensione morale. Il valore del coraggio morale dei partigiani \u00e8 pi\u00f9 che mai attuale in una fase in cui \u00e8 del tutto assente dalle qualit\u00e0 degli uomini pubblici, sostituito dall\u2019accondiscendenza supina e dalla cedevolezza d\u2019animo. Di coraggio morale abbiamo bisogno per tornare alla politica-virt\u00f9 contro la politica-cinica tecnica del potere\u201d. <\/p>\n<p><\/p>\n<hr \/>\n<p><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">\u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-45\u201d di Giorgio Pagano continua a riempire le sale e a suscitare forte partecipazione emotiva. E\u2019 avvenuto anche a Villafranca, dove il libro \u00e8 stato presentato da Mara Cavalli, dell\u2019Associazione Alberico Benedicenti, Valentina Guerrini, della Sezione Anpi di Villafranca-Bagnone e da Paolo Bissoli, Presidente dell\u2019Istituto Storico della Resistenza apuana. Poi Chiara Guastalli ha intervistato l\u2019autore, e la presentazione si \u00e8 trasformata in un affresco sui momenti pi\u00f9 importanti della Resistenza spezzina e lunigianese, dall\u2019assalto di Valmozzola e dall\u2019eccidio del monte Barca agli scioperi operai, dall\u2019uccisione di \u201cFacio\u201d per mano dei suoi compagni al rastrellamento nazifascista a Migliarina, dall\u2019epopea del Gottero al salvataggio da parte dei partigiani della citt\u00e0 e delle fabbriche minate. Un affresco intercalato dalla lettura delle testimonianze raccolte nel libro: quelle delle donne, come le deportate Bianca Paganini e Dora Fidolfi e la staffetta Vanda Bianchi, e quelle dei grandi comandanti, come Luigi Fiori \u201cFra Diavolo\u201d, Flavio Bertone \u201cWalter\u201d, Amelio Guerrieri \u201cAmelio\u201d e soprattutto Nello Quartieri \u201cItaliano\u201d, nato a Mocrone di Villafranca, spinto alla scelta partigiana dal grande scienziato Alberico Benedicenti.<br \/>\nPagano ha parlato del valore dell\u2019\u201dardir\u201d, del coraggio morale dei partigiani, \u201cpi\u00f9 che mai attuale in una fase in cui \u00e8 del tutto assente dalle qualit\u00e0 degli uomini pubblici\u201d. Pensiamo, ha aggiunto, \u201ca come le riforme elettorali e costituzionali in campo siano tutte orientate all\u2019umiliazione del Parlamento, nella sua prima funzione, quella rappresentativa. Che cosa significano le \u2018liste bloccate\u2019 se non l\u2019umiliazione di questa funzione? Queste istituzioni inducono alla piaggeria, alla sottomissione, all\u2019assenza di idee, alla disponibilit\u00e0 nei confronti dei potenti, alla vigliaccheria interessata o alla propria carriera o all\u2019autorizzazione ad avere mano libera nei propri affari sul territorio di riferimento. Per essere eletti queste sono le doti funzionali al partito nel quale ti arruoli. Non \u00e8 il tempo dell\u2019ardimento, \u00e8 il tempo della vigliaccheria. Dobbiamo tornare al tempo dell\u2019ardimento\u201d. E ha citato \u201cItaliano\u201d: \u201cIl segreto della felicit\u00e0 \u00e8 la libert\u00e0. Il segreto della libert\u00e0 \u00e8 il coraggio. Usiamolo tutte le volte che occorre perch\u00e9 non prevalgano mai l\u2019arrendevolezza e le comode e cieche vilt\u00e0\u201d. Chiara Guastalli ha concluso citando la lettera del condannato a morte Pietro Benedetti, che  scrive alla moglie: \u201cMa che fare? Vi sono nel mondo due modi di sentire la vita. Uno come attori, l\u2019altro come spettatori\u201d. E\u2019 questa, ha detto, la grande lezione, pi\u00f9 che mai attuale, della Resistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIORGIO PAGANO PRESENTA<br \/>\n\u201cEPPUR BISOGNA ARDIR.<br \/>\nLA SPEZIA PARTIGIANA 1943-1945\u201d<br \/>\nVILLAFRANCA<br \/>\nSalone Voltato del Museo Etnografico della Lunigiana<br \/>\nSabato 12 novembre ore 16<br \/>\nIl libro di Giorgio Pagano \u201cEppur bisogna ardir. 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