{"id":11215,"date":"2016-10-27T20:37:56","date_gmt":"2016-10-27T18:37:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=11215"},"modified":"2016-10-27T20:37:56","modified_gmt":"2016-10-27T18:37:56","slug":"utoya-piazza-verdi-e-la-citta-davvero-intelligente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/citta-della-spezia\/rubrica-luci-della-citta-di-giorgio-pagano\/utoya-piazza-verdi-e-la-citta-davvero-intelligente\/","title":{"rendered":"Utoya, piazza Verdi e la citt\u00e0 davvero intelligente"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_11216\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Immagine-481el.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-11216\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Immagine-481el-300x169.jpg\" alt=\"Norvegia, le isole Lofoten    (2010)    (foto Giorgio Pagano)\" width=\"300\" height=\"169\" class=\"size-medium wp-image-11216\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Immagine-481el-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Immagine-481el.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11216\" class=\"wp-caption-text\">Norvegia, le isole Lofoten<br \/>(2010) (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div>\n<p class=\"testoGiustificatoFirst\"><strong>Citt\u00e0 della Spezia, 23 ottobre 2016 &#8211; <\/strong>Una smart grid, una rete dell\u2019illuminazione pubblica intelligente, un piano di telecamere multitasking, un piano per il wi-fi gratuito nei parchi pubblici, un\u2018app per i parcheggi: prese da sole sono certamente buone pratiche da realizzare, utili a innalzare il livello di qualit\u00e0 della vita dei cittadini. Ma una citt\u00e0 \u00e8 smart (intelligente) non solo e non soprattutto se usa queste tecnologie. Sono considerazioni che faccio da qualche tempo, e che mi sono tornate in mente leggendo i dati di ICityrate 2016, la classifica nazionale delle citt\u00e0 smart redatta da Forum PA. Spezia ha un\u2019onorevole 39\u00b0 posto su 106 capoluoghi, un risultato dovuto soprattutto alle tecnologie nel campo della mobilit\u00e0 e della misurazione della qualit\u00e0 ambientale. Non sottovaluto tutto ci\u00f2: anch\u2019io, lavorando a redigere in questi anni i Piani strategici di tante citt\u00e0 e \u201caree vaste\u201d italiane -ma anche palestinesi e africane-, ne ho tenuto conto, e ho inserito dentro i Piani strategici anche i \u201cPiani regolatori dell\u2019innovazione e della connettivit\u00e0\u201d o le \u201cAgende digitali\u201d (si veda, in questa rubrica, \u201cLa scommessa delle citt\u00e0 intelligenti\u201d, 1\u00b0 aprile 2012). Ma progressivamente sono diventato un po\u2019 scettico, perch\u00e9 ho visto che la \u201cmoda\u201d delle citt\u00e0 smart aggirava il nodo reale: una citt\u00e0 \u00e8 davvero intelligente quando \u00e8 trasparente e partecipata.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Mi ha fatto piacere leggere considerazioni analoghe in un recente articolo su \u201cItalianieuropei\u201d di Matteo Lepore, bravo assessore del Comune di Bologna, che conobbi qualche anno fa -io ero segretario della Rete delle Citt\u00e0 Strategiche, diventata in seguito Dipartimento Pianificazione Strategica urbana dell\u2019Anci, l\u2019Associazione dei Comuni- quando la citt\u00e0 emiliana cominciava il lavoro per il suo Piano strategico. Ecco le sue parole: \u201cLa stagione dell\u2019entusiasmo per il tema \u2018smart\u2019 si sta esaurendo anche in Italia, mentre player tecnologici e grandi piattaforme digitali private rimangono fortemente interessati a monopolizzare mercati, aggregare grandi quantitativi di dati, acquisire commesse pubbliche e, in alcuni casi, condizionare assetti geopolitici. Da un lato le istituzioni pubbliche hanno perso il contatto con la comunit\u00e0, dall\u2019altro i driver tecnologici dello sviluppo basano sulla conquista delle comunit\u00e0 il loro oligopolio. A quando una visione dove le reti e le tecnologie siano messe effettivamente a servizio esclusivo del bene comune e dei cittadini? Dovendo dare una definizione di \u2018intelligenza\u2019, definirei tale l\u2019immaginazione di un futuro per le nostre comunit\u00e0 fondata sulla sostenibilit\u00e0 durevole, la resilienza, la creazione di valore aggiunto e la promozione dei diritti umani. Negli ultimi cinque anni in Italia, se vogliamo essere franchi, quando abbiamo trattato il tema smart city abbiamo girato attorno al problema\u2026 Se ci riflettiamo, la dotazione tecnologica e le reti infrastrutturali rappresentano un elemento necessario ma non sufficiente per definire \u2018intelligente\u2019 un\u2019idea di governo territoriale. Al contrario, una visione politica \u2018intelligente\u2019 dovrebbe essere in grado di fermare o riconvertire, ad esempio, scelte infrastrutturali sbagliate o non pi\u00f9 attuali. Di proporre un nuovo metodo di gestione delle scelte, trasparente e realmente partecipato quando parliamo di opere indispensabili per le generazioni che verranno\u2026 L\u2019intelligenza civica non pu\u00f2 pi\u00f9 essere esclusa dai processi decisionali e gestionali. Per intelligenza civica intendo il combinato disposto di due elementi fondamentali nella mia esperienza di amministratore e osservatore. Penso al valore intrinseco rappresentato dalla comunit\u00e0 locale e al valore trattenuto nei beni comuni attorno ai quali essa vive e si alimenta. Alle istituzioni pubbliche spetta il compito di dare forza a questa prospettiva, di indirizzare le scelte di governo e rafforzare le aree proprio come piattaforme abilitanti per gli individui e le comunit\u00e0\u2026 Certe tecnologie, spesso gi\u00e0 superate nel tempo che intercorre tra la programmazione e la realizzazione, rischiano di rimanere \u2018investimenti bandiera\u2019 o miraggio per le piccole comunit\u00e0, generando sperequazioni e sprechi, rischiano di allargare la forbice tra chi pu\u00f2 e chi non pu\u00f2. Di pi\u00f9 ancora, tali interventi rischiano di rispondere maggiormente a una strategia commerciale finanziata con risorse pubbliche, piuttosto che alle vere esigenze della comunit\u00e0. Una spinta alla standardizzazione a scapito dell\u2019autenticit\u00e0\u201d. Poi Lepore cita Londra, smart city per eccellenza ma anche, con Boris Johnson Sindaco, capitale delle speculazioni immobiliari e dell\u2019aumento delle diseguaglianze sociali, e conclude cos\u00ec: \u201cAnche nel caso delle smart city, fermiamoci e cambiamo direzione prima che sia troppo tardi\u201d.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio: quel che serve \u00e8 soprattutto l\u2019intelligenza civica. Forse un altro bravo assessore, lo spezzino Alessandro Pollio, con delega sia alla smart city che alla partecipazione, si \u00e8 dimesso dalla Giunta e poi anche dal Pd proprio perch\u00e9 si \u00e8 accorto che era impossibile \u201ccambiare direzione\u201d.<br \/>\n<div id=\"attachment_11217\" style=\"width: 183px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Immagine-531el.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-11217\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Immagine-531el-173x300.jpg\" alt=\"Norvegia, le isole Lofoten    (2010)    (foto Giorgio Pagano)\" width=\"173\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-11217\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Immagine-531el-173x300.jpg 173w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Immagine-531el.jpg 460w\" sizes=\"(max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-11217\" class=\"wp-caption-text\">Norvegia, le isole Lofoten<br \/>(2010)    (foto Giorgio Pagano)<\/p><\/div><br \/>\nMentre leggevo la classifica di ICityrate mi \u00e8 capitata tra le mani un\u2019altra notizia. Ricorderete che il 22 luglio 2011 la Norvegia sub\u00ec una serie di gravi atti terroristici. L\u2019allora trentaduenne Anders Breivik piazz\u00f2 una bomba davanti alla sede del Governo a Oslo; quello stesso giorno spar\u00f2 tra gli ospiti di un campo estivo organizzato dal Partito laburista norvegese, colpendo a morte 69 giovani sulla vicina isola di Utoya. Alla fine, furono 77 le vittime. Pochi mesi dopo la strage, il Governo norvegese decise che sui luoghi degli attacchi sarebbe sorto un monumento nazionale. Continue polemiche per\u00f2 hanno  ritardato l\u2019inizio dei lavori e adesso minacciano la realizzazione stessa del memorial. Nel 2013 otto finalisti, selezionati tra i partecipanti al concorso internazionale di idee bandito dal Governo, presentarono le loro proposte, e nel febbraio dell\u2019anno successivo l\u2019artista Jonas Dahlberg venne scelto per creare tre monumenti commemorativi, il primo dei quali destinato alla penisola di Sorbraten, di fronte all\u2019isola di Utoya. La proposta di Dahlberg per il monumento rievoca la ferita inferta dagli attacchi terroristici attraverso una fenditura incisa nel paesaggio. Il suo progetto, infatti, prevede un percorso di circa dieci minuti nel bosco. La fine del sentiero conduce a un tunnel che si affaccia su un canale d\u2019acqua: un promontorio creato artificialmente dalla fenditura, da cui \u00e8 possibile leggere i nomi dei caduti, incisi nella pietra. Secondo il progetto, la pietra scavata a Sorbraten per realizzare l\u2019apertura nella roccia sar\u00e0 esposta a Oslo. Ma i residenti di Sorbraten si sono detti contrari alla realizzazione del monumento perch\u00e9 l\u2019opera deturperebbe il paesaggio naturale.<br \/>\nNaturalmente non entro nel merito della qualit\u00e0 del progetto: qui mi interessa rilevare, come ho fatto in pi\u00f9 occasioni a proposito della nuova piazza Verdi, quanto sia problematico procedere con i concorsi di idee ed evitare la procedura partecipativa. Gli artisti e gli amministratori -nel nostro caso Daniel Buren e la Giunta spezzina- sono avvertiti: quando un\u2019opera \u00e8 consegnata in questo modo al suo pubblico, \u00e8 quest\u2019ultimo che ne determina il destino. La accetta, o, come in Norvegia, la rifiuta definitivamente. Il dibattito pubblico e il coinvolgimento dell\u2019intelligenza civica sono sempre necessari.<\/p>\n<p class=\"testoCentrato\"><strong><em>lucidellacitta2011@gmail.com<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Citt\u00e0 della Spezia, 23 ottobre 2016 &#8211; Una smart grid, una rete dell\u2019illuminazione pubblica intelligente, un piano di telecamere multitasking, un piano per il wi-fi gratuito nei parchi pubblici, un\u2018app per i parcheggi: prese da &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[81],"tags":[98,69,102],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11215"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11215"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11218,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11215\/revisions\/11218"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}