{"id":10876,"date":"2016-08-22T21:21:07","date_gmt":"2016-08-22T19:21:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=10876"},"modified":"2016-09-30T20:28:45","modified_gmt":"2016-09-30T18:28:45","slug":"giorgio-pagano-presenta-eppur-bisogna-ardir-la-spezia-partigiana-1943-1945-a-deiva-marina-sala-consiliare-venerdi-26-agosto-ore-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/giorgio-pagano-presenta-eppur-bisogna-ardir-la-spezia-partigiana-1943-1945-a-deiva-marina-sala-consiliare-venerdi-26-agosto-ore-21\/","title":{"rendered":"Giorgio Pagano presenta &#8220;Eppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945&#8221; a Deiva Marina, sala consiliare &#8211; Venerd\u00ec 26 Agosto ore 21"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_10877\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Eppur-bisogna-ardir-Deiva-Marina.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10877\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-10877\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Eppur-bisogna-ardir-Deiva-Marina-212x300.jpg\" alt=\"Invito a Deiva Marina\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Eppur-bisogna-ardir-Deiva-Marina-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Eppur-bisogna-ardir-Deiva-Marina.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10877\" class=\"wp-caption-text\">Invito a Deiva Marina<\/p><\/div>\n<p class=\"testoCentratoFirst\">GIORGIO PAGANO PRESENTA<br \/>\n\u201c<strong><em>EPPUR BISOGNA ARDIR.<br \/>\nLA SPEZIA PARTIGIANA 1943-1945<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p class=\"testoCentrato\">Deiva Marina, Sala consiliare<br \/>\nVenerd\u00ec 26 agosto, ore 21<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il libro di Giorgio Pagano \u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945\u201d, dopo le affollate presentazioni alla Spezia, Sarzana, Levanto, Lerici, Sesta Godano, Migliarina, Follo, Valmozzola, Pontremoli, Arcola, Sestri Levante, Massa (Memofest), Genova, Pignone, Monterosso, Massa (Mostra della Resistenza) e Groppo, verr\u00e0 presentato venerd\u00ec 26 agosto alle ore 21 a Deiva Marina, nella Sala consiliare (Corso Italia, 85). L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata dal Comune di Deiva Marina, dalla locale sezione dell\u2019Anpi e dall\u2019Associazione Culturale Mediterraneo. Interverranno il Sindaco Gianluigi Troiano e un rappresentante della sezione Anpi di Deiva Marina e Framura.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il libro, edito da Cinque Terre, \u00e8 una storia della Resistenza nella IV Zona operativa, fatta rivivere attraverso le testimonianze dei protagonisti, le ragazze e i ragazzi di settant\u2019anni fa. \u201cEppur bisogna ardir\u201d si apre con la prefazione di Donatella Alfonso, giornalista di \u201cRepubblica\u201d e scrittrice, e prosegue con l\u2019introduzione dell\u2019autore e i tre capitoli \u201cLa Storia\u201d, \u201cRacconti e ritratti\u201d e \u201cFacio e Laura\u201d (si tratta delle pagine dedicate alle figure di Dante Castellucci \u201cFacio\u201d, partigiano ucciso da altri partigiani, e della sua compagna Laura Seghettini).<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Tra i protagonisti del libro ci sono anche i partigiani della Riviera, operanti prima nella Brigata Costiera e poi nelle altre Brigate ai monti, in primo luogo la \u201cCento Croci\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">La conclusione \u00e8 affidata al saggio \u201cLa Resistenza e la sua eredit\u00e0 1945-2015\u201d, una riflessione su come trasmettere ai giovani la scelta morale e la concezione della politica della Resistenza e su come far s\u00ec che l\u2019antifascismo e la Costituzione siano alla base di uno \u201cspazio repubblicano\u201d condiviso da tutti gli italiani. \u201cOggi -sostiene l\u2019autore- i partiti non ci sono pi\u00f9, o almeno non ci sono pi\u00f9 quelli veri, radicati nel popolo. Prima l\u2019eredit\u00e0 della Resistenza cercavano, anche se non ci sono mai riusciti fino in fondo, di trasmetterla loro. Ma oggi? Dobbiamo ripartire dalle persone, dalle donne e dagli uomini semplici che hanno fatto la Resistenza, che sono i protagonisti delle tante piccole storie di questo libro. Ma ripartire anche, pi\u00f9 in generale, dalle donne e dagli uomini semplici della nostra storia del dopoguerra e di oggi. Non dai poteri costituiti, ma dai germogli che nascono dal basso, dalla societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il titolo del libro \u00e8 quello di un verso originario di \u201cFischia il vento\u201d, la canzone pi\u00f9 amata dai partigiani ai monti. Giorgio Pagano spiega cos\u00ec lo spirito che pervade il libro: \u201cL\u2019ardore, inteso come coraggio morale, \u00e8 il tema di questo libro. Perch\u00e9, come disse Robert Kennedy, \u2018il coraggio morale \u00e8 merce pi\u00f9 rara del coraggio in battaglia o dell\u2019intelligenza\u2019. Settant\u2019anni fa ognuno si trov\u00f2 solo di fronte alla propria scelta. Ogni partigiano ebbe un suo personale \u2018ardir\u2019: da tutte queste storie individuali sorse una storia collettiva. Fu la dimensione morale, che Piero Calamandrei indicava come una sorta di impulso diffuso, generato \u2018da una voce sotterranea\u2019, a indicare agli italiani la via della ribellione e del riscatto. Le ombre della Resistenza, che pure ci furono, non scalfiscono la luce della dimensione morale. Il valore del coraggio morale dei partigiani \u00e8 pi\u00f9 che mai attuale in una fase in cui \u00e8 del tutto assente dalle qualit\u00e0 degli uomini pubblici, sostituito dall\u2019accondiscendenza supina e dalla cedevolezza d\u2019animo. Di coraggio morale abbiamo bisogno per tornare alla politica-virt\u00f9 contro la politica-cinica tecnica del potere\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945\u201d di Giorgio Pagano ha fatto tappa a Deiva Marina, per la diciottesima presentazione. Anche in questo caso grande \u00e8 stata la partecipazione dei cittadini, e ampia la discussione soprattutto su come affrontare la caduta dei valori e la crisi della politica che caratterizzano il nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro \u00e8 stato presentato da Patrizia Raggio, della sezione Anpi di Deiva Marina e Framura, che ha insistito sulla centralit\u00e0 del concetto di \u201cardir\u201d, inteso come coraggio della scelta morale, e sull\u2019importanza dell\u2019aver reso protagonisti del libro le persone \u201cnormali\u201d, non solo gli eroi ma anche le donne e gli uomini semplici. L\u2019altra presentazione \u00e8 stata del Sindaco Gianluigi Troiano: \u201cda ex democristiano -ha esordito- devo dire che il libro \u00e8 stato scritto da un ex comunista, ma con il massimo di obbiettivit\u00e0\u201d. Troiano ha poi condiviso le tesi del saggio finale \u201cLa Resistenza e la sua eredit\u00e0. 1945-2015\u201d: \u201cla costituzione di un partito socialista di sinistra, nato dall\u2019unit\u00e0 di Pci e Psi, avrebbe fatto bene anche alla Dc, perch\u00e9 non sarebbe stata pi\u00f9 certa di stare sempre, impunita, al governo, e avrebbe facilitato l\u2019unit\u00e0 delle forze democratiche, pur divise rispetto al governo, attorno ai comuni valori antifascisti\u201d. Ora, ha concluso, \u201cil popolo deve ritrovare la sua unit\u00e0 contro il combinato disposto Italicum-riforma costituzionale, che porterebbe all\u2019uomo solo al comando e alla fine della Repubblica parlamentare nata sui monti dove combatterono i partigiani\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDal \u201945 a oggi -ha detto Pagano- \u00e8 uscita stritolata la Resistenza popolare e civile, delle donne e degli uomini comuni, che avrebbe dovuto essere posta a fondamento del tentativo di formare le \u2018virt\u00f9 civiche\u2019 degli italiani\u201d. Ma \u00e8 da qui, ha continuato, che occorre ripartire: \u201cdalle persone, dalle donne e dagli uomini semplici che hanno fatto la Resistenza, e poi la storia democratica del dopoguerra e di oggi, animati dalla stesso coraggio morale di allora\u2026 il dibattito costituzionale \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0: le donne e gli uomini semplici possono dimostrare di voler essere cittadini, non sudditi, ed esercitare la \u2018mente costituente\u2019 che \u00e8 mancata ai vertici del potere, difendendo a grande maggioranza lo spirito e la lettera della Costituzione nata dalla Resistenza\u201d. Pagano ha concluso cos\u00ec: \u201cVale sempre l\u2019insegnamento della Resistenza. Quello che ci spiega Pietro Benedetti, in una delle <em>Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana, <\/em>scrivendo alla moglie: \u2018Ma che fare? Vi sono nel mondo due modi di sentire la vita. Uno come attori, l\u2019altro come spettatori\u2019. Non \u00e8 \u2018dall\u2019alto\u2019 dei poteri costituiti che possiamo pensare di ricevere la salvezza. Sono i germogli che nascono nella societ\u00e0, \u2018dal basso\u2019, spesso tra i pi\u00f9 umili, dove si trova talora la consapevolezza che manca altrove\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prossime presentazioni di \u201cEppur bisogna ardir\u201d si terranno a Vernazza (venerd\u00ec 9 settembre ore 18) e a Framura (sabato 10 settembre ore 21).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIORGIO PAGANO PRESENTA<br \/>\n\u201cEPPUR BISOGNA ARDIR.<br \/>\nLA SPEZIA PARTIGIANA 1943-1945\u201d<br \/>\nDeiva Marina, Sala consiliare<br \/>\nVenerd\u00ec 26 agosto, ore 21<br \/>\nIl libro di Giorgio Pagano \u201cEppur bisogna ardir. 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