{"id":10571,"date":"2016-03-11T10:12:14","date_gmt":"2016-03-11T08:12:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=10571"},"modified":"2016-03-30T08:04:05","modified_gmt":"2016-03-30T06:04:05","slug":"sabato-12-marzo-commemorazione-delleccidio-di-valmozzola-e-presentazione-di-eppur-bisogna-ardir","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/sabato-12-marzo-commemorazione-delleccidio-di-valmozzola-e-presentazione-di-eppur-bisogna-ardir\/","title":{"rendered":"Sabato 12 Marzo, Commemorazione dell&#8217;eccidio di Valmozzola e Presentazione di &#8220;Eppur bisogna ardir&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_10573\" style=\"width: 206px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Invito-Valmozzola.pdf\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10573\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/invito-commemorazione-giovani-caduti-196x300.jpg\" alt=\"Invito commemorazione\" width=\"196\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-10573\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/invito-commemorazione-giovani-caduti-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/invito-commemorazione-giovani-caduti.jpg 522w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10573\" class=\"wp-caption-text\">Invito commemorazione<\/p><\/div>\n<p class=\"testoGiustificatoFirst\">Sabato 12 marzo si terr\u00e0 la commemorazione dell\u2019eccidio dei partigiani a Valmozzola, avvenuto il 17 marzo 1944 per mano dei nazifascisti. La manifestazione, organizzata dal Comune di Valmozzola e dalle associazioni partigiane, avr\u00e0 inizio alle ore 10: oratore ufficiale sar\u00e0 Giorgio Pagano, copresidente del Comitato Unitario della Resistenza della Spezia in rappresentanza dell\u2019Anpi.<br \/>\nAlle ore 13 tutti i partecipanti si ritroveranno per un pranzo collettivo alla trattoria Molinari, al termine del quale Giorgio Pagano presenter\u00e0 il suo libro \u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945\u201d. Interverr\u00e0 Paolo Galantini, copresidente del Comitato Unitario in rappresentanza della Fiap. L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata in collaborazione con l\u2019Associazione Culturale Mediterraneo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">L\u2019episodio di Valmozzola si svolse i due tempi, di cui uno fu la drammatica conclusione dell\u2019altro: l\u2019assalto al treno nella stazione di Valmozzola da parte dei partigiani della banda \u201cBetti\u201d il 12 marzo, a cui parteciparono molti spezzini, tra cui il comunista Primo Battistini \u201cTullio\u201d, e la rappresaglia che ne segu\u00ec, fino alla fucilazione di otto ribelli il 17 marzo. I ribelli furono catturati sul monte Barca, nel bagnonese: erano partigiani spezzini, sarzanesi, lericini, pi\u00f9 tre prigionieri russi, evasi da un campo di concentramento. Il capo spirituale del gruppo, per sensibilit\u00e0 e preparazione politica, era Ubaldo Cheirasco, studente universitario socialista. Si era formato culturalmente, ed anche eticamente, nel Liceo Classico Costa della Spezia, autentica fucina dell\u2019antifascismo: la scuola dove insegnarono nobili figure come Ennio Carando e Aldo Ferrari, e anche Italo Malco, che di  Ubaldo era stato docente di greco. Proprio per questo il professor Galantini sar\u00e0 presente alla manifestazione anche in rappresentanza del Liceo Costa.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">L\u2019Anpi provinciale ha organizzato la partecipazione: un pullman partir\u00e0 dal Palazzo dello Sport alle ore 8 e far\u00e0 rientro alla Spezia alle ore 17. Per adesioni telefonare a Claudio (349 5269738).<\/p>\n<p>&nbsp; &#8211; &#8211; &#8211; &#8211; &#8211; &#8211; &#8211; &#8211; &#8211; <\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Sabato 12 marzo si \u00e8 tenuta la commemorazione dell\u2019eccidio dei partigiani a Valmozzola, avvenuto il 17 marzo 1944 per mano dei nazifascisti. Alla manifestazione, organizzata dal Comune di Valmozzola e dalle associazioni partigiane, \u00e8 intervenuto come oratore ufficiale Giorgio Pagano, copresidente del Comitato Unitario della Resistenza della Spezia.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">L\u2019eccidio di Valmozzola fu preceduto dall\u2019assalto al treno nella stazione della stessa Valmozzola da parte dei partigiani della banda \u201cBetti\u201d il 12 marzo, a cui parteciparono molti spezzini, tra cui il comunista Primo Battistini \u201cTullio\u201d. Il treno aveva una carrozza occupata dai nazifascisti: tre prigionieri furono liberati, sette nazifascisti vennero uccisi. La reazione fu immediata e feroce, fino alla fucilazione di otto ribelli il 17 marzo. I partigiani furono catturati sul monte Barca, nel bagnonese: erano spezzini, sarzanesi, lericini, pi\u00f9 tre prigionieri russi, evasi da un campo di concentramento. Il capo spirituale del gruppo era Ubaldo Cheirasco, studente universitario socialista. Si era formato culturalmente, ed anche eticamente, nel Liceo Classico Costa della Spezia, autentica fucina dell\u2019antifascismo: la scuola dove insegnarono nobili figure come Ennio Carando e Aldo Ferrari, e anche Italo Malco, che di  Ubaldo era stato docente di greco. Proprio per questo era presente alla manifestazione il professor Galantini, nella veste non solo di copresidente del Comitato Unitario della Resistenza ma anche di rappresentante del Liceo Costa. Tre partigiani furono uccisi subito, gli altri otto, tra cui Cheirasco, furono uccisi a Valmozzola perch\u00e9 i nazifascisti volevano far credere che i partigiani del monte Barca fossero gli stessi che avevano assalito il treno. Con il terrore i nazifascisti volevano impedire che altri giovani salissero ai monti e che la gente di montagna fosse solidale con loro. Ma il risultato che ottennero fu esattamente l\u2019opposto: tanti altri giovani diventarono partigiani. \u201cL\u2019attacco al treno rappresent\u00f2 -ha detto Pagano- un momento importante per il movimento patriottico, perch\u00e9 dimostr\u00f2 che l\u2019azione era possibile, e quindi galvanizz\u00f2 i ribelli e scosse i dormienti. E i partigiani non rimasero soli: furono accolti e protetti dalla gente di montagna\u201d. \u201cSenza la solidariet\u00e0, la partecipazione coraggiosa della gente di montagna delle valli del Vara, del Taro e del Ceno -ha aggiunto- senza i contadini, e le donne contadine in particolare, non ce l\u2019avrebbero fatta\u201d. Ci\u00f2 pot\u00e9 accadere \u201cperch\u00e9 la Resistenza fu un grande moto popolare: tutti gli strati sociali parteciparono\u2026 non \u00e8 vero che il popolo fu scoraggiato e silente, la Resistenza non fu solo armata ma anche civile e sociale\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Nel pomeriggio Giorgio Pagano ha presentato, sempre a Valmozzola, il suo libro \u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945\u201d, introdotto da Paolo Galantini. Era presente uno dei protagonisti del libro, Pietro Gnecchi \u201cBedonia\u201d, l\u2019unico ancora in vita dei nove eroi della leggendaria battaglia del Lago Santo, partigiani del Battaglione \u201cPicelli\u201d comandato da Dante Castellucci \u201cFacio\u201d. Pagano ha messo in evidenza il forte legame tra la Resistenza spezzina e la Resistenza parmense: spezzini e parmensi furono insieme protagonisti non solo a Valmozzola ma anche al Lago Santo, nella banda \u201cBeretta\u201d, cattolica e moderata, dei fratelli Cacchioli che diede vita alla Brigata \u201cCento Croci\u201d comandata da Federico Salvestri \u201cRichetto\u201d di Varese Ligure, e nella XII Brigata \u201cGaribaldi\u201d nata dalla crescita della banda \u201cBetti\u201d, che liber\u00f2 Bardi e diede vita alla \u201czona libera\u201d del Ceno, in cui svolsero un ruolo essenziale i comunisti Paolino Ranieri \u201cAndrea\u201d e Flavio Bertone \u201cWalter\u201d. Pagano ha concluso richiamando l\u2019eredit\u00e0 morale e politica della Resistenza: \u201cCome i partigiani dobbiamo essere attori e non spettatori, scegliere la partecipazione civile e il governo democratico contro l\u2019idea dell\u2019ultimo ventennio, che ha portato all\u2019uomo solo al comando e al cittadino sempre pi\u00f9 spettatore, rassegnato e abulico\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 12 marzo si terr\u00e0 la commemorazione dell\u2019eccidio dei partigiani a Valmozzola, avvenuto il 17 marzo 1944 per mano dei nazifascisti. 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