{"id":10508,"date":"2016-03-03T13:22:49","date_gmt":"2016-03-03T11:22:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=10508"},"modified":"2016-09-23T08:11:36","modified_gmt":"2016-09-23T06:11:36","slug":"appello-per-il-no-nel-referendum-costituzionale-sulla-legge-renzi-boschi-per-la-raccolta-delle-firme-per-indire-i-referendum-abrogativi-della-legge-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/appello-per-il-no-nel-referendum-costituzionale-sulla-legge-renzi-boschi-per-la-raccolta-delle-firme-per-indire-i-referendum-abrogativi-della-legge-elettorale\/","title":{"rendered":"Appello per il NO nel Referendum Costituzionale sulla legge Renzi-Boschi per la raccolta delle firme per indire i Referendum Abrogativi della Legge Elettorale"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"font-size: 16px;\"><strong>LE RAGIONI DEL NO<\/strong><\/h3>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il progetto di revisione della Costituzione in procinto di essere approvato dalla Camere &#8211; progetto che in autunno sar\u00e0 sottoposto a referendum popolare &#8211; \u00e8 un ulteriore tentativo di stravolgimento della nostra legge fondamentale.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il<strong> nostro sistema di democrazia parlamentare prevede che <\/strong><strong>le revisioni costituzionali<\/strong><strong>, in particolar modo quella che abbiamo di fronte, <\/strong> cos\u00ec vasta e complessa, <strong>debbano essere frutto dell\u2019iniziativa parlamentare e non del Governo<\/strong>.<br \/>\nL&#8217;inversione dei ruoli ha determinato inammissibili interferenze da parte del Governo sulla libert\u00e0 di coscienza dei parlamentari in sede referente e in assemblea e ha consentito l&#8217;utilizzo di inaccettabili forzature come quella sull&#8217; asserita non emendabilit\u00e0 degli articoli approvati sia da Camera che da Senato, che se \u00e8 un principio valido per le leggi ordinarie non lo \u00e8 certamente per le leggi costituzionali.<br \/>\nAttraverso questi e altri strumenti, indegni di una corretta prassi di revisione costituzionale, si \u00e8 tradito lo spirito dei costituenti che, nel prevedere la possibilit\u00e0 e l&#8217;opportunit\u00e0 di eventuali modifiche alla Carta, ne hanno individuato quei percorsi finalizzati ad evitare che ogni maggioranza politica, ogni Governo potesse rifarsi la propria Costituzione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><strong>La<\/strong><strong> revisione costituzionale non avrebbe dovuto essere nemmeno presentata in questa legislatura.<\/strong><br \/>\nCon una legge elettorale, il &#8220;Porcellum&#8221;, dichiarata in parte illegittima dalla Corte Costituzionale, abbiamo un Parlamento composto sostanzialmente da nominati e con un premio di maggioranza sproporzionato. Pertanto questo Parlamento non ha l&#8217;autorevolezza e la legittimazione politica a modificare la Costituzione.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><strong>La <\/strong><strong>legge di revisione costituzionale \u00e8 disomogenea nel contenuto<\/strong>, e pertanto contraria all\u2019art. 48 della Costituzione, in quanto costringe l\u2019elettore a esprimere con un solo voto il suo favore contestualmente a proposito sia delle modifiche alla forma di governo, sia delle modifiche ai rapporti tra Stato e autonomie locali, anche nel caso in cui egli sia favorevole solo a una delle due. Ripetendo cos\u00ec l\u2019errore della riforma Berlusconi del 2005, che violava per l\u2019appunto la libert\u00e0 di voto dell\u2019elettore.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><strong>M<\/strong><strong>olti articoli del ddl Renzi-Boschi violano alcuni principi supremi dell\u2019ordinamento costituzionale<\/strong>, come tali non sopprimibili neanche con legge di revisione costituzionale.<br \/>\nE&#8217; ineliminabile il principio della sovranit\u00e0 popolare (art. 1 della Costituzione), cos\u00ec come \u00e8 ineliminabile il principio di eguaglianza e di razionalit\u00e0 (art. 3 della Costituzione).<br \/>\nL\u2019esigenza dell\u2019elettivit\u00e0 diretta del Senato consegue dal fatto che il Senato eserciterebbe, anche secondo il ddl Renzi-Boschi, sia la funzione legislativa sia la funzione di revisione costituzionale che, per definizione, costituiscono il pi\u00f9 alto esercizio della sovranit\u00e0 popolare.<br \/>\nDa qui l\u2019ineludibilit\u00e0 del voto dei cittadini che, della sovranit\u00e0 popolare, \u00abcostituisce il principale strumento di manifestazione\u00bb.<br \/>\nSenza poi dimenticare che solo l\u2019elezione popolare diretta consentirebbe di svincolare l\u2019elezione del Senato dalle beghe esistenti nei micro-sistemi politici regionali e di garantire la necessaria autonomia ai senatori eletti.<br \/>\nPassando alle violazioni del principio di eguaglianza e di razionalit\u00e0 (art. 3), la prima e pi\u00f9 evidente consiste nella macroscopica differenza numerica dei deputati rispetto ai senatori, che rende praticamente irrilevante \u2013 nelle riunioni del Parlamento in seduta comune per l\u2019elezione del Presidente della Repubblica e dei componenti laici del CSM \u2013 la presenza del Senato a fronte della soverchiante rappresentanza della Camera.<br \/>\nSotto un diverso profilo, la competenza dei 100 senatori ad eleggere due giudici costituzionali mentre i 630 deputati ne eleggerebbero solo tre, solleva sia un problema di proporzionalit\u00e0 a svantaggio della Camera, sia un problema di inadeguatezza tecnica dei senatori nella scelta dei giudici costituzionali, che finirebbe per essere effettuata dalle segreterie nazionali dei partiti politici.<br \/>\nN\u00e9 si pu\u00f2 sottacere che, secondo la riforma Renzi-Boschi, i 95 senatori eletti dai consigli regionali continuerebbero ad esercitare part time la funzione di consigliere regionale o di sindaco, per cui \u00e8 facile prevedere che eserciterebbero in maniera del tutto insufficiente le funzioni senatoriali. Con un\u2019ulteriore evidente violazione del principio di eguaglianza-razionalit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Di minore importanza pratica \u00e8 il problema, che per\u00f2 testimonia la trascuratezza e superficialit\u00e0 del disegno costituzionale del Governo, della <strong>nomina presidenziale dei cinque senatori<\/strong> che durerebbero in carica per sette anni, quanto quindi il Presidente che li ha nominati.<br \/>\nLa nomina di senatori a vita ha un senso in un Senato avente finalit\u00e0 generali, altra cosa, assai pi\u00f9 discutibile, sono i senatori eletti in un Senato delle autonomie.<br \/>\nVolendo a tutti i costi mantenere questo pubblico riconoscimento per chi ha illustrato la Patria, sarebbe allora pi\u00f9 logico che il riconoscimento avvenisse nell\u2019ambito della Camera dei deputati, in quanto essa sola manterrebbe le funzioni di rappresentanza generale del popolo italiano nell\u2019ambito delle quali i deputati \u201cdel Presidente\u201d avrebbero una indubbia funzione culturale da svolgere.<\/p>\n<h3 style=\"font-size: 16px;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/h3>\n<p class=\"testoGiustificato\">Tutti questi apparenti errori e strafalcioni costituiscono dei precisi tasselli che determineranno lo spostamento dell\u2019asse istituzionale a favore dell\u2019esecutivo.<br \/>\nE&#8217; un disegno inseguito da tempo da quelle forze che hanno come obiettivo la mortificazione del principio di rappresentativit\u00e0 in nome di una governabilit\u00e0 destinata tuttavia a perdere gran parte della propria legittimazione democratica. E\u2019 un grande errore restringere la rappresentanza proprio mentre viviamo la pi\u00f9 grave frattura tra societ\u00e0 e istituzioni della storia italiana.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">E&#8217; il disegno di quelle forze che, in nome di un risparmio di spesa tutto da dimostrare, hanno privato il paese dei diversi livelli di rappresentativit\u00e0. La riduzione dei costi del ceto politico non deve comportare lo spostamento e la centralizzazione dei poteri decisionali lontano dai cittadini e il venir meno di ambiti di rappresentanza decisivi per la qualit\u00e0 della nostra democrazia, che vanno radicalmente riformati ma non marginalizzati.<br \/>\nGrazie all\u2019attribuzione alla sola Camera dei deputati del rapporto fiduciario col Governo, e grazie all\u2019Italicum \u2013 in conseguenza del quale il partito di maggioranza relativa, anche col 30 per cento dei voti e col 50 per cento degli astenuti, otterrebbe la maggioranza dei seggi \u2013 l\u2019asse istituzionale verr\u00e0 spostato decisamente in favore dell\u2019esecutivo con buona pace della citata sentenza n. 1 del 2014 della Corte Costituzionale, secondo la quale la \u201crappresentativit\u00e0\u201d non dovrebbe mai essere penalizzata dalla \u201cgovernabilit\u00e0\u201d.<br \/>\nIl Governo dominer\u00e0 pertanto la Camera dei deputati cui non potr\u00e0 contrapporsi, alla faccia della divisione dei poteri, alcun potenziale contrappeso: n\u00e9 \u201cesterno\u201d \u2013 essendo il Senato ormai ridotto ad una larva \u2013 n\u00e9 \u201cinterno\u201d, grazie alla mancata esplicita previsione dei diritti delle minoranze (n\u00e9 il diritto di istituire commissioni parlamentari d\u2019inchiesta, n\u00e9 il diritto di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le leggi approvate dalla maggioranza). Potrebbe diventare di parte perfino la decisione pi\u00f9 grave, la guerra.<br \/>\nIl riconoscimento dei diritti delle opposizioni, nella Camera dei deputati, viene, dal \u201cnuovo\u201d art. 64, graziosamente demandato esclusivamente ai regolamenti parlamentari, con la conseguenza che sar\u00e0 il partito avente formalmente la maggioranza parlamentare e, quindi, il Governo, a precisarne i contenuti.<br \/>\nCon riferimento ai rapporti tra Stato e Regioni, la cartina di tornasole della contrazione delle autonomie territoriale \u00e8 data dalla previsione della cos\u00ec detta \u201cclausola di supremazia\u201d (art. 117), con riferimento alla quale l\u2019ex Presidente della Consulta, Gaetano Silvestri, ha osservato nel corso di un&#8217;audizione dinanzi al Senato, come susciti perplessit\u00e0 la previsione di una tale clausola, la quale \u00abingloba in s\u00e9 non solo la \u201ctutela dell\u2019unit\u00e0 giuridica ed economica della Repubblica\u201d pienamente condivisibile, ma anche la reintroduzione del famigerato \u201cinteresse nazionale\u201d, che nella prassi anteriore della riforma del 2001, si era rivelato uno strumento di azzeramento discrezionale dell\u2019autonomia regionale da parte dello Stato.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">La revisione costituzionale, infine, introduce anche una contrazione della partecipazione popolare: aumenta il numero delle firme per le leggi di iniziativa popolare (da 50.000 a 150.000) e per il referendum abrogativo (solo con 800.000 firme c\u2019\u00e8 un abbassamento del quorum di validit\u00e0). Per altri istituti di partecipazione, come il referendum propositivo, tutto \u00e8 rinviato a future leggi e quindi alla disponibilit\u00e0 della maggioranza monopartitica.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Impedire la realizzazione di tale disegno e l&#8217;approvazione di una legge scritta male e soprattutto non adatta ai bisogni dell&#8217;Italia di oggi: questo ci spinge a impegnarci, anche alla Spezia, per votare no al referendum confermativo e per raccogliere le firme per i referendum abrogativi della legge elettorale. L&#8217;astensionismo in costante ascesa dimostra la crisi sempre pi\u00f9 grave delle istituzioni di democrazia rappresentativa. Ci proponiamo perci\u00f2 di informare compiutamente e suscitare dibattito diffuso sui processi in corso per far si che ognuno senta il dovere e la gioia di esprimere con un voto consapevole e partecipato, con cognizione di causa e passione civile, la propria scelta sul modello di societ\u00e0 che preferisce.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\"><a style=\"font-size: 18px;\" href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/allegati\/LE%20RAGIONI%20DEL%20NO.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-8430\" src=\"http:\/\/associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/icona-pdf-150x150.png\" alt=\"icona-pdf\" width=\"50\" height=\"50\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/icona-pdf-150x150.png 150w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/icona-pdf-300x300.png 300w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/icona-pdf.png 512w\" sizes=\"(max-width: 50px) 100vw, 50px\" \/> Clicca qui per leggere il testo &#8220;Le ragioni del no&#8221;<\/a><\/p>\n<p><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<h3 style=\"font-size: 16px;\">I FIRMATARI DELL\u2019APPELLO<\/h3>\n<ul>\n<li>Alfredo Angeloni, deportato a Mauthausen<\/li>\n<li>Rodolfo Attin\u00e0, gi\u00e0 Procuratore aggiunto della Procura della Repubblica della Spezia<\/li>\n<li>Renzo Barbaro, coordinatore del comitato Salviamo la Costituzione<\/li>\n<li>Matteo Bellegoni, segretario provinciale della Cgil<\/li>\n<li>Franco Bertini, insegnante<\/li>\n<li>Carlo Bertolani, partigiano, presidente provinciale dell\u2019Anpi<\/li>\n<li>Francesca Castagna, avvocato<\/li>\n<li>Gianluigi Colombo, volontario di Libera<\/li>\n<li>Luigia Cordati Rosaia, gi\u00e0 assessore comunale, consigliere regionale e parlamentare del Pci<\/li>\n<li>Carlo Di Alesio, critico letterario<\/li>\n<li>Lorenzo Di Alesio, medico palliativista<\/li>\n<li>Nello Diofili, medico fisiatra<\/li>\n<li>Piero Donati, storico dell\u2019arte<\/li>\n<li>Antonio Franciosi, gi\u00e0 presidente provinciale dell\u2019Anpi<\/li>\n<li>Alfredo Giusti, presidente del Circolo Dossetti<\/li>\n<li>Amilcare Mario Grassi, scrittore e poeta<\/li>\n<li>Marco Grondacci, giurista ambientale<\/li>\n<li>Angelo Landi, gi\u00e0 presidente della Provincia, vicepresidente della Giunta regionale e parlamentare del Psi<\/li>\n<li>Rosaria Lombardi, del Gruppo Azionenonviolenta<\/li>\n<li>Roberto Mazza, docente universitario<\/li>\n<li>Cristina Mirabello, vicepresidente dell\u2019Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 Contemporanea<\/li>\n<li>Giorgio Pagano, gi\u00e0 sindaco della Spezia, presidente dell\u2019Associazione Culturale Mediterraneo<\/li>\n<li>Pierluigi Peracchini, gi\u00e0 segretario provinciale della Cisl<\/li>\n<li>Andrea Ranieri, giornalista e scrittore<\/li>\n<li>Pino Ricciardi, gi\u00e0 presidente della Provincia<\/li>\n<li>Franco Ricciardi Giannoni, gi\u00e0 sindaco di Bolano<\/li>\n<li>Mimma Rolla, partigiana, medico, fondatrice del Centro Adolescenti dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa<\/li>\n<li>Enrica Salvatori, docente universitaria<\/li>\n<li>Mattia Tivegna, segretario provinciale della Fiom<\/li>\n<li>Angelo Tonelli, poeta e grecista<\/li>\n<li>Nunzio Vadal\u00e0, avvocato<\/li>\n<li>Paolo Varrella, ambientalista e lavoratore del mare<\/li>\n<li>Annamaria Vassale, del direttivo dell\u2019associazione per l\u2019intercultura Voltalacarta<\/li>\n<li>Gli aderenti al Comitato Acqua Bene Comune La Spezia<\/li>\n<li>Gli aderenti a CittadinanzAttiva La Spezia<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE RAGIONI DEL NO<br \/>\nIl progetto di revisione della Costituzione in procinto di essere approvato dalla Camere &#8211; progetto che in autunno sar\u00e0 sottoposto a referendum popolare &#8211; \u00e8 un ulteriore tentativo di stravolgimento della nostra &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[40],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10508"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10508"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11042,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10508\/revisions\/11042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}