{"id":10340,"date":"2016-01-25T08:31:27","date_gmt":"2016-01-25T06:31:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/?p=10340"},"modified":"2016-02-01T10:19:22","modified_gmt":"2016-02-01T08:19:22","slug":"giorgio-pagano-presenta-eppur-bisogna-ardir-la-spezia-partigiana-1943-1945-a-levanto-e-a-follo-il-30-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/economia-societa-politica-anticorpi-alla-crisi\/giorgio-pagano-presenta-eppur-bisogna-ardir-la-spezia-partigiana-1943-1945-a-levanto-e-a-follo-il-30-gennaio\/","title":{"rendered":"Giorgio Pagano presenta &#8220;Eppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945&#8221; a Levanto e a Follo il 30 Gennaio"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_10341\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/eppur-bisogna-ardir-Levanto.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10341\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/eppur-bisogna-ardir-Levanto-212x300.jpg\" alt=\"Invito a Levanto\" width=\"212\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-10341\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/eppur-bisogna-ardir-Levanto-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/eppur-bisogna-ardir-Levanto.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10341\" class=\"wp-caption-text\">Invito a Levanto<\/p><\/div>\n<p class=\"testoCentratoFirst\">GIORGIO PAGANO PRESENTA<br \/>\n \u201c<strong><em>EPPUR BISOGNA ARDIR.<br \/>LA SPEZIA PARTIGIANA 1943-1945<\/em><\/strong>\u201d<\/p>\n<p><strong>Levanto 30 gennaio ore 15<\/strong> Sala SMS Gente di mare<br \/>\n<strong>Follo 30 gennaio ore 17,30<\/strong> Struttura pubblica Giuliano Ratti<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il libro di Giorgio Pagano \u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945\u201d, dopo le affollate presentazioni alla Spezia e a Sarzana, verr\u00e0 presentato sabato 30 gennaio a Levanto (ore 15, Sala SMS Gente di mare) e a Follo (ore 17,30, Struttura pubblica Giuliano Ratti). Le iniziative sono organizzate dalle locali sezioni dell\u2019Anpi e dall\u2019Associazione Culturale Mediterraneo. Ad entrambe interverr\u00e0 Mino Ronzitti, presidente dell\u2019Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell\u2019et\u00e0 contemporanea. A Levanto interverr\u00e0 Salvatore Currarino, segretario della sezione Anpi; a Follo Valeria Fregosi, delegata provinciale dell\u2019Anpi di Follo. Il libro, edito da Cinque Terre, \u00e8 una storia della Resistenza nella IV Zona operativa, fatta rivivere attraverso le testimonianze dei protagonisti, le ragazze e i ragazzi di settant\u2019anni fa. \u201cEppur bisogna ardir\u201d si apre con la prefazione di Donatella Alfonso, giornalista di \u201cRepubblica\u201d e scrittrice, e prosegue con l\u2019introduzione dell\u2019autore e i tre capitoli \u201cLa Storia\u201d, \u201cRacconti e ritratti\u201d e \u201cFacio e Laura\u201d (si tratta delle pagine dedicate alle figure di Dante Castellucci \u201cFacio\u201d, partigiano ucciso da altri partigiani, e della sua compagna Laura Seghettini).<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<div id=\"attachment_10342\" style=\"width: 222px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/eppur-bisogna-ardir-Follo.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-10342\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/eppur-bisogna-ardir-Follo-212x300.jpg\" alt=\"Invito a Follo\" width=\"212\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-10342\" srcset=\"https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/eppur-bisogna-ardir-Follo-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.associazioneculturalemediterraneo.com\/sp\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/eppur-bisogna-ardir-Follo.jpg 566w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-10342\" class=\"wp-caption-text\">Invito a Follo<\/p><\/div><\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Tra i protagonisti del libro ci sono anche i partigiani di Levanto e delle Cinque Terre, combattenti nelle Brigate \u201cCostiera\u201d, \u201cCento Croci\u201d e \u201cCoduri\u201d, nel Battaglione \u201cMatteotti-Picelli\u201d e in altre formazioni garibaldine; e soprattutto don Emanuele Toso, parroco di Lavaggio Rosso, fucilato dai repubblichini davanti alla chiesa. Cos\u00ec come ci sono i partigiani di Follo, in gran parte indirizzati dal parroco don Franco Borelli nel Battaglione \u201cVal di Vara\u201d della Colonna \u201cGiustizia e Libert\u00e0\u201d. Proprio per questo la zona di Follo fu oggetto di rappresaglie e rastrellamenti: a Piana Battolla, a Follo alto, a Sorbolo, a Bastremoli, a Pian di Follo.\n<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">La conclusione \u00e8 affidata al saggio \u201cLa Resistenza e la sua eredit\u00e0 1945-2015\u201d, una riflessione su come trasmettere ai giovani la scelta morale e la concezione della politica della Resistenza e su come far s\u00ec che l\u2019antifascismo e la Costituzione siano alla base di uno \u201cspazio repubblicano\u201d condiviso da tutti gli italiani. \u201cOggi -sostiene l\u2019autore- i partiti non ci sono pi\u00f9, o almeno non ci sono pi\u00f9 quelli veri, radicati nel popolo. Prima l\u2019eredit\u00e0 della Resistenza cercavano, anche se non ci sono mai riusciti fino in fondo, di trasmetterla loro. Ma oggi? Dobbiamo ripartire dalle persone, dalle donne e dagli uomini semplici che hanno fatto la Resistenza, che sono i protagonisti delle tante piccole storie di questo libro. Ma ripartire anche, pi\u00f9 in generale, dalle donne e dagli uomini semplici della nostra storia del dopoguerra e di oggi. Non dai poteri costituiti, ma dai germogli che nascono dal basso, dalla societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il titolo del libro \u00e8 quello di un verso originario di \u201cFischia il vento\u201d, la canzone pi\u00f9 amata dai partigiani ai monti. Giorgio Pagano spiega cos\u00ec lo spirito che pervade il libro: \u201cL\u2019ardore, inteso come coraggio morale, \u00e8 il tema di questo libro. Perch\u00e9, come disse Robert Kennedy, \u2018il coraggio morale \u00e8 merce pi\u00f9 rara del coraggio in battaglia o dell\u2019intelligenza\u2019. Settant\u2019anni fa ognuno si trov\u00f2 solo di fronte alla propria scelta. Ogni partigiano ebbe un suo personale \u2018ardir\u2019: da tutte queste storie individuali sorse una storia collettiva. Fu la dimensione morale, che Piero Calamandrei indicava come una sorta di impulso diffuso, generato \u2018da una voce sotterranea\u2019, a indicare agli italiani la via della ribellione e del riscatto. Le ombre della Resistenza, che pure ci furono, non scalfiscono la luce della dimensione morale. Il valore del coraggio morale dei partigiani \u00e8 pi\u00f9 che mai attuale in una fase in cui \u00e8 del tutto assente dalle qualit\u00e0 degli uomini pubblici, sostituito dall\u2019accondiscendenza supina e dalla cedevolezza d\u2019animo. Di coraggio morale abbiamo bisogno per tornare alla politica-virt\u00f9 contro la politica-cinica tecnica del potere\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Il libro \u201cEppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945\u201d di Giorgio Pagano ha suscitato interesse e attenzione anche a Levanto, nella sala gremita della SMS \u201cGente di mare\u201d. Dopo le introduzioni del segretario dell\u2019Anpi di Levanto Salvatore Currarino e del giornalista Guido Ghersi, \u00e8 intervenuto Mino Ronzitti, presidente dell\u2019Istituto ligure per la Storia della Resistenza e dell\u2019et\u00e0 contemporanea, che ha definito il libro di Pagano \u201cricco di riflessioni e di emozioni\u201d: \u201cun libro di storia, memoria e politica, scritto con forte passione, con la coscienza critica dello storico e l\u2019occhio critico di un politico fine\u201d. Ronzitti si \u00e8 soffermato su quella che ha definito \u201cla domanda di fondo del libro\u201d: \u201cperch\u00e9 la Resistenza non \u00e8 diventata una biografia della Repubblica?\u201d. Secondo  il Presidente dell\u2019Ilsrec \u201cla guerra fredda mise al centro la discriminante comunismo-anticomunismo al posto di quella fascismo-antifascismo\u201d, impedendo al Paese di fare i conti con il proprio passato fascista e alla Resistenza di fare i conti con se stessa e le sue contraddizioni, di cui la vicenda spezzina del partigiano \u2018Facio\u2019 \u00e8 emblematica\u201d. Ronzitti \u00e8 stato critico anche con la storia del Pci, \u201cpartito che troppo tardi ha risolto la contraddizione tra l\u2019essere partito della Costituzione repubblicana e l\u2019appartenenza al campo sovietico\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Giorgio Pagano ha ricordato il sacrificio di don Emanuele Toso, parroco di Lavaggio Rosso, e il contributo di Levanto alla Resistenza, sottolineando in particolare la necessit\u00e0 di rendere omaggio alla figura di Dante Quaglierini, partigiano della Brigata Costiera e della Brigata garibaldina Cento Croci e presidente del CLN di Levanto. Poi ha sostanzialmente condiviso l\u2019analisi di Ronzitti: \u201cNel dopoguerra l\u2019anticomunismo ha diviso il fronte antifascista, ma la risposta dell\u2019antifascismo fu tale per cui esso tese a riproporsi non tanto e non solo come insieme di valori pi\u00f9 o meno condivisi dall\u2019insieme delle forze che agiscono nello spazio repubblicano, ma come linea politica tendente a rimettere in discussione le divisioni interne fissate dalla guerra fredda\u201d. \u201cPoi -ha aggiunto- ci fu l\u2019identificazione tra compromesso storico e antifascismo, con la sconfitta del primo che port\u00f2 all\u2019emarginazione del secondo\u2026 la crisi nel rapporto tra politica e societ\u00e0 era gi\u00e0 aperta, ma il compromesso storico non la blocc\u00f2, la acceler\u00f2, non ricompose la coesione sociale, la disarticol\u00f2\u2026 la nascita di un partito unitario della sinistra avrebbe invece potuto \u201csbloccare\u201d la democrazia italiana dalla pregiudiziale anticomunista, spostare a sinistra forze cattoliche progressiste altrimenti costrette nella Dc, e contribuire a dar vita  a due schieramenti alternativi ma uniti nella condivisione dei valori fondanti della Repubblica\u2026 perch\u00e9 nessuno avrebbe pi\u00f9 potuto identificare antifascismo e comunismo\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">\u201cOra che la storia dei partiti \u00e8 finita -ha proseguito Pagano- occorre ripartire dalle persone, dalle donne e dagli uomini semplici che hanno fatto la Resistenza e dalle donne e dagli uomini semplici della nostra storia del dopoguerra e di oggi\u201d. Quindi ben oltre la configurazione antifascista ma \u201canimati dalla stessa scelta morale di settant\u2019anni fa, dall\u2019\u2018ardir\u2019, dal coraggio per il bene, per la cura degli umili e degli oppressi, per la partecipazione civile, per la libert\u00e0 e la democrazia\u201d. Solo su questa base sar\u00e0 possibile, ha concluso, \u201cricostruire partiti veri, radicati nel popolo e costituzionali\u201d.<\/p>\n<p class=\"testoGiustificato\">Un piccolo problema di salute di chi accompagnava Ronzitti -per fortuna risoltosi presto- ha impedito lo svolgimento della presentazione successiva, prevista a Follo, che sar\u00e0 riproposta a breve.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIORGIO PAGANO PRESENTA<br \/>\n \u201cEPPUR BISOGNA ARDIR.LA SPEZIA PARTIGIANA 1943-1945\u201d<br \/>\nLevanto 30 gennaio ore 15 Sala SMS Gente di mare<br \/>\nFollo 30 gennaio ore 17,30 Struttura pubblica Giuliano Ratti<br \/>\nIl libro di Giorgio Pagano \u201cEppur bisogna ardir. 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