Presentazione della riedizione del libro “L’eccidio di S. Anna” di Alfredo Graziani, Mercoledì 27 maggio ore 17.30 – Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”
Presentazione della riedizione del libro
“L’eccidio di S. Anna”
di Alfredo Graziani
Mercoledì 27 maggio ore 17.30
Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”
Mercoledì 27 maggio – dalle ore 17,30 alle ore 19 – si terrà alla Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” (via Firenze 37) la presentazione della riedizione del libro L’ECCIDIO DI S. ANNA di Alfredo Graziani, superstite della strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944, uscito per la prima volta il 12 agosto 1945, a un anno dalla strage. La riedizione è stata fortemente voluta da Pierluigi Portunato, spezzino, che nell’agosto 1944 era un bambino di due anni e mezzo, sfollato con la famiglia a Sant’Anna. Solo pochi giorni prima della strage la famiglia si era spostata in un villaggio vicino, riuscendo così a salvarsi.
Il libro è stato curato da Paolo Luporini e Pierluigi Portunato. Luporini è autore dell’intervista a Portunato che è pubblicata nel libro, subito dopo il testo di Graziani. Il libro contiene anche una Introduzione di Giorgio Pagano, che inquadra il libro di Graziani nel contesto delle ricerche storiche e delle indagini giudiziarie – decisiva fu quella condotta dal Procuratore Marco De Paolis del Tribunale militare della Spezia – svoltesi successivamente.
La strage di Sant’Anna di Stazzema è una delle più orrende stragi di civili italiani della Seconda guerra mondiale. Reparti tedeschi, tra i quali erano presenti uomini che parlavano la nostra lingua, massacrarono per ore bambini, donne e anziani. Le vittime furono 400.
La strage si inquadra in quella particolare fase del conflitto in Italia che si apre con l’arretramento dell’esercito tedesco sulla così detta Linea gotica. In zone di grande rilievo strategico, come i monti a ridosso della Versilia, le Apuane e la Lunigiana, i tedeschi soffrivano la presenza di numerose formazioni partigiane, di diverso orientamento, e l’intensificazione della loro attività, anche a seguito dei proclami di Alexander dopo la ritirata tedesca da Roma. Nella zona arrivò in quei giorni la XVI SS Panzer-Grenadier Division, comandata dal generale Simon, un fanatico nazista, impiegata in numerose azioni di lotta alle bande, che per lo più si concretizzavano in stragi della popolazione civile, accusata, a torto o a ragione, di proteggere la guerra partigiana.
L’eccidio di Sant’Anna si inserisce all’interno di un ciclo operativo di “lotta alle bande” che iniziò ai primi di agosto, colpendo vari territori del Pisano, continuò in Versilia, investì, dopo Sant’Anna di Stazzema, le Apuane, per poi proseguire, al di là dell’Appennino, nella operazione di Monte Sole, contro le popolazioni di tre comuni, Marzabotto, Grizzana e Monzuno. Le fonti tedesche parlano di rastrellamento di partigiani, in realtà si trattava di azioni terroristiche di ripulitura del territorio, veri e propri massacri di tutti coloro che venivano trovati all’interno dell’area delimitata come quella da “bonificare”.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il gruppo consiliare Le Ali – AVS della Spezia. Saranno presenti Pierluigi Portunato, Paolo Luporini e Giorgio Pagano. La riedizione, patrocinata dalla Sezione ANPI Centro della Spezia, è per ora digitale. Domicilieranno il libro digitale nei propri siti la CGIL della Spezia, il Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, l’Associazione Culturale Mediterraneo, il gruppo Facebook IL DONO SOSPESO.
Nei prossimi mesi uscirà la versione stampata.
Molte persone hanno partecipato, in Mediateca, alla presentazione della riedizione del libro di Alfredo Graziani “L’eccidio di S. Anna” – pubblicato la prima volta il 12 agosto 1945, a un anno dalla strage di Sant’Anna di Stazzema – curata da Paolo Luporini.
“È stata una riedizione – ha introdotto Luporini – fortemente voluta da Pierluigi Portunato, che sentiva parlare dell’esistenza di questo libro in casa dalla sorella. Quando Pierluigi aveva due anni e mezzo, lei vide passare alla sera i tedeschi stanchi, infangati e abbruttiti, davanti alla casa dove loro abitavano il 12 agosto 1944, vicino a S. Anna, da dove erano rientrati forse da solo una settimana. La sorella di Pierluigi sentì uno di loro pronunciare, in un approssimativo italiano, la frase: «Italiani, martiri di Dio»”.
Hanno portato il loro saluto Giorgia Lombardi di Leali-AVS, che ha procurato la sede per l’iniziativa, e Luca Comiti della CGIL e Carola Baruzzo del Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, nei cui siti è leggibile il testo del libro. Il libro – che contiene anche l’Introduzione di Giorgio Pagano e un’intervista di Luporini a Portunato – è leggibile anche nel sito dell’Associazione Culturale Mediterraneo.
Giorgio Pagano ha valorizzato l’iniziativa, che ha definito “un esempio di storia popolare, dal basso, non accademica”. La riedizione del libro di Graziani è “un invito a non dimenticare l’importanza della storia, che è l’asse ideale di una comunità”. Pagano ha citato il celebre discorso di Piero Calamandrei sulla Costituzione del 1955: “Ovunque un italiano ha sofferto e versato il suo sangue per colpa del fascismo, ivi è nata la nostra Costituzione”. Calamandrei, ha detto, “indica nella guerra, nel ‘popolo dei morti’, in tutte le vittime, senza distinzione tra combattenti e non combattenti, il vero luogo di origine della nuova democrazia italiana”. L’identità degli italiani “vive tanto nei partigiani caduti quanto nei civili sterminati dai nazisti a Sant’Anna di Stazzema”. Quello di Graziani, ha concluso, “è un libro prezioso, perché le sue riflessioni sulle cause della strage appaiono sostanzialmente confermate dalla storiografia più avvertita e dalle indagini giudiziarie condotte alla Spezia dal Procuratore militare Marco De Paolis”.
L’iniziativa è stata conclusa da Pierluigi Portunato, che ha sottolineato la gratuità del libro, invitando a diffonderlo e ad adottarlo, non solo come documento storico ma anche come monito politico e ideale perché il passato non ritorni e perché prevalano le ragioni della Pace.
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