Dal Sessantotto ai giorni nostri
13 Aprile 2021 – 21:34

Intervista di Fabio Lugarini a Giorgio Pagano sul secondo volume di “Un mondo nuovo, una speranza appena nata. Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia”Città della Spezia, 3-4-5 aprile 2021
Partendo dalla lettura del secondo …

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Presentazione on-line del secondo volume di “Un mondo nuovo, una speranza appena nata” di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello – Venerdì 19 Febbraio ore 17

a cura di in data 13 Febbraio 2021 – 16:14Nessun commento

Copertina

Venerdì 19 febbraio, a un anno di distanza dal primo volume, sarà in libreria il secondo volume del libro di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello “Un mondo nuovo, una speranza appena nata. Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia”, intitolato “Dalla Primavera di Praga all’Autunno Caldo”. Il secondo volume contiene cinque Parti: Racconti. luglio 1968-dicembre 1968; Racconti. 1969; Quel che resta di quegli anni; Immagini. luglio 1968-1972; Documenti.
La presentazione on-line, organizzata dalla casa editrice Cinque Terre, si terrà venerdì 19 febbraio alle ore 17. Interverranno Chiara Dogliotti, dottore di ricerca in Storia Contemporanea, e i due autori. Modererà Thomas De Luca, giornalista di “Città della Spezia”.
Questi i link per seguire la presentazione in diretta:
https://www.facebook.com/168205619938009/
https://www.youtube.com/watch?v=Eky0Ja8ZL7c

I testimoni che hanno collaborato al libro sono 341, a cui aggiungere i due autori.

“Caratteristica dell’opera -scrive lo storico Paolo Pezzino nella Prefazione- è lo spettro veramente impressionante degli argomenti trattati: non ci si limita infatti agli aspetti più evidenti delle lotte sindacali degli operai, del movimento degli studenti, dei rapidi mutamenti del mondo politico, ma si prendono in considerazione anche l’evoluzione del costume, della cultura artistica e musicale, dei quadri ideologici, delle pratiche religiose. I due Volumi sono poi corredati da importanti apparati: una cronologia internazionale e nazionale, oltre che locale, appendici documentarie, le schede biografiche dei testimoni, e le fotografie, che fanno parte a pieno titolo dell’interpretazione e della narrazione storiografica. In conclusione un’opera monumentale che restituisce alla Spezia, importante città industriale, il ruolo di primo piano che le spetta nel quadro dei sovvertimenti politico-sociali ed economici degli anni Sessanta”.

Il Volume secondo si sofferma sulla “grande occupazione” delle scuole del dicembre 1968, sulla lotta per il Cantiere Ansaldo Muggiano e le dimissioni, per contrastarne la chiusura, del Sindaco Ezio Musiani, nonché su tutti gli altri avvenimenti del biennio: dagli scontri davanti al Liceo Costa alla notte della Bussola, dall’occupazione della SNAM alle lotte dei metalmeccanici fino alla strage di piazza Fontana, offrendo un ritratto compiuto della vita politica, sociale e culturale di tutta la provincia e anche, per molti aspetti, delle province limitrofe.

Scrivono gli autori nel retro di copertina:
Negli anni Sessanta prese corpo, fino all’esplosione nel 1968-1969, una ‘rivolta etica’: una lotta antiautoritaria contro autorità a cui non si riconosceva più legittimità. Una contestazione della grande razionalizzazione autoritaria che negava autonomia, autorealizzazio¬ne di sé e dignità alla persona umana: allo studente della scuola nozionistica e gerarchica, che ossificava la cultura, come all’operaio della fabbrica fordista, nella quale i calcoli ingegneristici applicati ai tempi di produzione si sposavano con un comando brutale affidato all’onnipotenza ed alla prepotenza dei capi.
Si trattò di un movimento complesso, che aveva alle origini una miscela di sentimenti e di poli¬tica, un intreccio tra l’affermarsi di una volontà di autogoverno della propria vita e lo sviluppo di un’azione collettiva ispirata ai valori della libertà, dell’eguaglianza e della fratellanza. Protagoniste furono anche le giovani donne: all’insegna, in questa fase, più dell’e¬mancipazione e della parità che della liberazione e della differenza. E tuttavia anche tali caratte¬ristiche segnavano, per l’ampiezza delle ragazze coinvolte (che, in un certo senso, stimolavano la generazione delle madri), qualcosa di veramente nuovo.
Nel libro si delineano i tratti, riguardanti la cultura -si pensi all’importanza del linguaggio della musica- ma anche gli stili di consumo ed i comportamenti di vita, della comunità giovanile protagonista della ‘rivolta’. ‘Dio è morto’ fu anche il manifesto di questa comu¬nità e della frattura giovani-adulti che si verificò. Era emersa una generazione, per molti aspetti diversa dalla precedente e da essa distinta, insoddisfatta del presente ma anche delle proposte di cambiamento indicate sia dal centrosinistra che dalla ‘sinistra storica’.
Il tentativo di questa generazione di costituire una ‘soggettività politica’ subì uno scacco. Ma le sue pulsioni vitali hanno lasciato segni che ci riguardano ancora
”.

Chi è interessato potrà trovare il libro dal 19 febbraio in queste librerie: Contrappunto, Ricci, LiberiTutti, Feltrinelli-Le Terrazze, Giunti al punto e Mondadori (La Spezia), Mondadori, Il Mulino dei libri e Giunti al punto-Centroluna (Sarzana), Giunti al punto (Lerici), Oppicini (Levanto), Savi (Pontremoli).
Il libro sarà inoltre acquistabile online sul sito www.edizioni5terre.com tramite bonifico bancario o Paypal, oppure su Amazon e IBS.
In queste librerie e online è possibile acquistare anche il Volume primo.

IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE DEL 19 FEBBRAIO

Di seguito è possibile vedere le tre lezioni su UNIEDA TV, il canale YouTube delle Università popolari italiane, dedicate alla comunità operaia, alla comunità giovanile ed alla creatività culturale nel periodo del primo volume del libro.

I La comunità operaia

II La comunità giovanile

III La creatività culturale

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