Lunedì 19 Agosto ore 21.30 all’Arena Cinema Astoria di Lerici proiezione del film “Tutti pazzi a Tel Aviv”
10 agosto 2019 – 09:06 | No Comment

Tutti pazzi a Tel Aviv
Lunedì 19 agosto ore 21,30
Arena Cinema Astoria Lerici
L’Associazione Culturale Mediterraneo ed il Cinema Il Nuovo organizzano, lunedì 19 agosto alle ore 21,30 all’Arena Cinema Astoria di Lerici, la proiezione del film …

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Croccolo uomo giusto e generoso. La sua vita un monito a restare umani

a cura di in data 14 febbraio 2019 – 19:06Nessun commento

Città della Spezia, 7 febbraio 2019 – Adolfo Aharon Croccolo se ne è andato, lasciando un grande vuoto. E’ stato un testimone emblematico della storia spezzina del secolo scorso, contrassegnata da una spinta possente alla libertà e alla solidarietà.
Lo conobbi per la prima volta nel 1996, quando ero assessore. A cinquant’anni dalla partenza dalla nostra città verso Israele degli ebrei in fuga dai campi di sterminio, organizzammo una toccante cerimonia al Canaletto e posammo una targa sul molo Pirelli, a Fossamastra. C’è scritto: “Comune della Spezia. Dal mare alla luce della Torah. 8 maggio 1946, da questo molo 1014 ebrei sopravvissuti alla Shoà con la forte solidarietà della città della Spezia Porta di Sion sulle navi Fede e Fenice tornarono alla terra dei padri. Posta l’8 maggio 1996”. Ho pensato intensamente a lui il 27 gennaio, Giornata della Memoria. Dalla Palestina sono andato in Israele, a visitare ancora una volta lo Yad Vashem, il museo dedicato ai sei milioni di ebrei sterminati dai nazisti. Lì c’è l’immagine della nave che porta gli ebrei in Israele, e c’è il nome “La Spezia” scolpito nella roccia dove sono incisi i nomi di tutte le città martiri.
Da allora, insieme a Marco Ferrari, Croccolo è stato il mio principale collaboratore nell’opera di riscoperta di questa bellissima pagina della nostra storia. Lui ne era stato protagonista: sapeva la lingua ebraica, si improvvisò interprete e conobbe i principali esponenti che organizzarono l’esodo. Fu prezioso nell’aiutarci a ricostruire la vicenda: senza di lui difficilmente ce l’avremmo fatta a ottenere, il 25 aprile 2006, la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Ricordo la sua commozione quando, quel giorno, ricevetti la Medaglia dalle mani del Presidente Carlo Azeglio Ciampi. E poi quando andammo al molo Pirelli l’8 maggio 2006, sessant’anni dopo, con gli ebrei superstiti di quel viaggio e i tanti spezzini che li avevano aiutati o avevano costruito le navi. Gettammo in mare petali di fiori colorati e ci dicemmo: “Speriamo che raggiungano le coste di Israele e Palestina e siano, ad Haifa come a Gaza, un segno di pace”.
Croccolo fu un uomo giusto e generoso. La sua vita è un monito a restare umani, a non arrenderci ai tanti sintomi del crepuscolo della nostra grande storia, a cui ci conduce una società sempre più “murata”, indifferente e senz’anima. A questo crepuscolo si può reagire innanzitutto con la responsabilità individuale e la lotta per il bene, qualità che Croccolo ha sempre praticato.

Giorgio Pagano
già Sindaco della Spezia

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