Presentazione di “Sebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa, tra La Spezia e Lunigiana” di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello – Sabato 26 Maggio ore 17 a Fezzano
22 maggio 2018 – 08:05 | No Comment

Presentazione di “Sebben che siamo donne. Resistenza al femminile in IV Zona Operativa, tra La Spezia e Lunigiana“di Giorgio Pagano e Maria Cristina MirabelloSabato 26 Maggio ore 17 a FezzanoCentro Sociale
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Giorgio Pagano presenta il libro e la mostra fotografica “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” – Venerdì 4 maggio alle ore 17 a Follo

a cura di in data 29 aprile 2018 – 07:45Nessun commento
Invito Follo 4 maggio

Invito Follo 4 maggio

Giorgio Pagano presenta il libro e la mostra fotografica
Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo
Follo, Sala polivalente
Venerdì 4 maggio ore 17

Venerdì 4 maggio alle ore 17 a Follo (Sala polivalente, piazza Garibaldi) Giorgio Pagano presenterà il suo libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”. La presentazione è organizzata dal Comune di Follo e dall’Associazione Culturale Mediterraneo. Dopo i saluti del Sindaco di Follo Giorgio Cozzani e dell’assessore alla Cultura Felicia Piacente, il libro sarà presentato da Giuseppe Pacini, Vicepresidente di Januaforum, e da Claudio Rissicini, cooperante; sarà presente l’autore. Prima della presentazione del libro sarà inaugurata la mostra fotografica. A presentarla il critico Giovanna Riu.

Il libro è già stato presentato alla Spezia e a Genova in più occasioni, e a Sarzana, Lerici, Firenze, Milano, Lucca, Pontremoli, Roma, Savona, Fivizzano, Viareggio, Levanto, Sesta Godano, Monterosso, Sestri Levante, Massarosa, Chiavari, Verona, Albenga e Marina di Massa.

“Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”, edito dalle Edizioni Cinque Terre, contiene il Diario dell’esperienza di Pagano come cooperante nelle isole di Sao Tomé e Principe tra il 2015 e il 2016, il saggio introduttivo “La ‘nostra’ Africa” e i capitoli “Dalla cooperazione tra Comuni al partenariato tra comunità”, “Italia Mediterraneo Africa” e “L’esempio”. Il libro, che ospita la Prefazione del professor Gian Paolo Calchi Novati e un contributo di Mario Giro, Viceministro agli Affari Esteri, è inoltre un reportage fotografico sulle “isole al centro del mondo”, con 115 immagini.

“L’Africa -scrive Pagano- è sempre più ‘nostra’. Le migrazioni, la globalizzazione e la crisi economica, il terrorismo jihadista: tutto spinge a superare i confini, a rendere permeabili le frontiere, a unire Europa e Africa. L’Europa non può più essere altra rispetto all’Africa, e viceversa: i destini sono interconnessi, il rapporto è e sarà sempre più stretto, tra grandi difficoltà e altrettanto grandi opportunità. Troppe sono le cause comuni che ci interpellano. L’Africa è il nostro grande Sud, l’Europa è il grande Nord dell’Africa… Il grande obbiettivo, ‘in direzione ostinata e contraria’, è quello di un’Africa che vinca la povertà senza subire le ferite irreversibili dell’invasione ‘sviluppista’. L’idea di ‘una cooperazione per domare il demone dello sviluppo’, che unisca i popoli del Sud e del Nord del mondo, comincia lentamente a farsi strada. Sembra un appello a fare cose impossibili. Eppure se il futuro ci riserva qualcosa di diverso dalla infinita ripetizione dello sviluppo e dei suoi miti qualcosa di questo impossibile non è destinato a rimanere per sempre tale”.

La mostra sarà visitabile fino a lunedì 14 maggio.


Il libro e la mostra fotografica di Giorgio Pagano “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” hanno fatto tappa, nel lungo giro che ha percorso molte città italiane, anche a Follo, per la ventisettesima presentazione. All’iniziativa, organizzata dal Comune di Follo e dall’Associazione Culturale Mediterraneo, erano presenti il Sindaco Giorgio Cozzani e l’assessore alla Cultura Felicia Piacente.
Per Giuseppe Pacini, vicepresidente di Januaforum, nel libro “emerge tutta la capacità di Giorgio Pagano di ascoltare, di comunicare, di avere una visione e di progettare il futuro con grande concretezza: il sognare insieme agli altri e la vita di comunità sono per lui una scelta di vita”. Il Piano della regione di Lembà a Sao Tomé e Principe, elaborato da Pagano per conto della ong Alisei, ha aggiunto Pacini, “è un piano partecipato, non calato dall’alto, che punta allo sviluppo sostenibile facendo crescere le imprese, con un partenariato tra imprese locali e straniere”. “Oggi –ha concluso- abbiamo paura dell’Africa e degli africani, ma perché non li conosciamo: l’Africa è in realtà una grande opportunità di sviluppo e di lavoro per le nostre imprese e i nostri giovani”.
Concetti ribaditi da Claudio Rissicini, cooperante, impegnato a Sao Tomé e Principe insieme all’autore: “lo schiavismo e poi il colonialismo hanno bloccato lo sviluppo dell’Africa, ma oggi ci sono le condizioni per cambiare, perché l’Africa ha i giovani, ha la terra, ha la biodiversità”. L’importante è “capire che sostenere l’Africa non è solo un dono ma anche e soprattutto un investimento per il nostro futuro”.
Infine l’autore: “La terra sarà abitata da quasi 10 miliardi di persone nel 2010, oltre 11 a fine secolo. Sempre più inugualmente distribuiti: l’Africa raddoppierà la popolazione tra trent’anni, la quasi raddoppierà di nuovo tra settanta, superando i 4 miliardi. Noi europei saremo invece sempre di meno e sempre più anziani. Non possiamo accettare tutto ciò restando inerti. Dobbiamo attrezzarci per accogliere e integrare chi arriva da noi, per dare loro una formazione che sia utile quando torneranno nei loro Paesi per renderli migliori e più giusti. E dobbiamo prevenire le migrazioni con una grande politica di cooperazione. L’Italia e l’Europa sono invece sempre più chiuse e introverse: non accolgono, fanno accordi con i regimi africani perché si tengano i migranti, non importa come e dove, e utilizzano i (pochi) fondi della cooperazione per finanziare questi accordi. E’ un orizzonte drammaticamente sbagliato e privo di ogni lungimiranza. La nostra piccola esperienza a Sao Tomé e Principe ha un grande valore simbolico, perché dimostra che un’alternativa a tutto questo è possibile. Dimostra che l’Africa ha bisogno di noi, ma anche che noi abbiamo bisogno dell’Africa”.

La mostra fotografica, presentata dal critico Giovanna Riu, sarà visitabile fino a lunedì 14 maggio.

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