Giorgio Pagano presenta il libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” – Verona, Museo Africano, mercoledì 27 settembre ore 18
20 settembre 2017 – 22:12 | No Comment

Giorgio Pagano presenta il libro
“Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”
Verona
Museo Africano
mercoledì 27 settembre ore 18
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Giorgio Pagano presenta il libro e la mostra fotografica “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” a Massarosa – Antico Opificio La Brilla, Sabato 19 agosto ore 18

a cura di in data 14 agosto 2017 – 22:56Nessun commento
Invito

Invito

Giorgio Pagano presenta il libro e la mostra fotografica
Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo
Massarosa
Antico Opificio La Brilla
Porta del Parco Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli
Sabato 19 agosto ore 18

Sabato 19 agosto alle ore 18,15 a Massarosa, nell’Antico Opificio La Brilla (via Pietro a Padule, 1182, località Quiesa) Giorgio Pagano presenterà il suo libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”. La presentazione avviene all’interno degli eventi organizzati dal Comitato promotore in occasione del 70° anno dalla nascita del Premio Letterario Massarosa, che culminerà nella serata del 14 ottobre con la premiazione del miglior libro inedito a livello nazionale. Interverranno Franco Mungai, Sindaco del Comune di Massarosa, e Enrico Cecchetti, presidente di EuroAfrican Partnership; sarà presente l’autore. Alle ore 18 sarà inaugurata la mostra fotografica. A presentarla il critico Giovanna Riu.
Il libro è già stato presentato alla Spezia, Sarzana, Lerici, Firenze, Genova, Milano, Lucca, Pontremoli, Roma, Savona, Fivizzano, Viareggio, Levanto, Sesta Godano, Monterosso e Sestri Levante e sarà presentato nelle prossime settimane in molte altre città italiane.

L’autore è Presidente dell’Associazione Funzionari senza Frontiere, molto attiva in Toscana. Il modello di cooperazione sperimentato a Sao Tomé e Principe tra 2015 e 2016 e teorizzato nel libro ha radici nell’esperienza e nell’elaborazione della cooperazione toscana, da tempo tesa a superare l’assistenzialismo e a dare centralità al ruolo dei territori e degli Enti locali.
“La mia esperienza a Sao Tomé e Principe -spiega Pagano- è l’esempio di una visione della cooperazione che non si riduce agli aiuti ma tende a far sì che le persone non siano assistite ma autonome, capaci di battersi per autogovernare le proprie vite, per e con gli altri; e che tende a costruire e a potenziare le strutture istituzionali, economiche e civili decentrate, che sono decisive perché le persone possano realizzarsi”. Nel libro è centrale inoltre la riflessione sul modello di sviluppo africano. Secondo l’autore “il rapporto tra cooperazione internazionale e internazionalizzazione delle imprese è decisivo, ma c’è bisogno di imprese straniere non predatrici ma responsabili sul piano sociale e ambientale, rispettose dell’identità dei luoghi… la progettualità che abbiamo messo in campo a Sao Tomé e Principe stimola l’arrivo di imprese di questo tipo, nella pesca come nell’agricoltura o nel turismo”. Le imprese straniere devono collaborare con le imprese locali, perché “l’innovazione va portata dal di fuori ma al tempo stesso va fatta nascere dal di dentro, supportando le persone nei cambiamenti e suscitando la loro creatività”.

Il libro, edito dalle Edizioni Cinque Terre, contiene il Diario dell’esperienza di Pagano a Sao Tomé e Principe, il saggio introduttivo “La ‘nostra’ Africa” e i capitoli “Dalla cooperazione tra Comuni al partenariato tra comunità”, “Italia Mediterraneo Africa” e “L’esempio”. Il libro, che ospita la Prefazione del professor Gian Paolo Calchi Novati e un contributo di Mario Giro, Viceministro agli Affari Esteri, è inoltre un reportage fotografico sulle “isole al centro del mondo”, con 115 immagini.
La mostra sarà visitabile fino a domenica 3 settembre.

L’iniziativa è organizzata dal Comitato Promotore del Premio Letterario Massarosa e dal Forum per la cooperazione internazionale della Provincia di Lucca e ha il patrocinio del Comune di Massarosa.

Giorgio Pagano ha presentato a Massarosa, nell’Antico Opificio La Brilla, Porta del Parco Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli, il suo libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”. La presentazione è avvenuta all’interno degli eventi organizzati dal Comitato promotore in occasione del 70° anno dalla nascita del Premio Letterario Massarosa. Dopo gli interventi di Franco Mungai, Sindaco del Comune di Massarosa, e di Enrico Cecchetti, presidente di EuroAfrican Partnership, ha preso la parola l’autore. Pagano è partito da una notizia appresa proprio dal Sindaco Mungai: secondo il numero di agosto della rivista “Dove” il viaggio a Sao Tomé e Principe è uno dei “10 viaggi da fare una volta nella vita”. Il titolo dell’articolo è “Il tempo si è fermato”. Il sottotitolo: “Spiagge tropicali, foreste immense, pochissimi resort. E le piante da cui nasce il cioccolato migliore del mondo. Le isole di Sao Tomé e Principe sono un dono della natura. Dove perdersi”. “E’ una notizia che riempie di soddisfazione chi, come me, ha lavorato al Piano di sviluppo sostenibile del Distretto di Lembà, in piena collaborazione con i Governi nazionale e locale e con le associazioni della società civile”, ha detto Pagano, che ha ricordato il messaggio chiave del suo lavoro di cooperante nelle isole: “O futuro nao è o petroleo, mas a natureza” (“Il futuro non è il petrolio, ma la natura”). Il Piano, ha aggiunto, “ha modificato la strategia del Governo per il Distretto, che si fondava su insediamenti industriali e portuali, per puntare sul turismo sostenibile: l’ecoturismo che rispetta l’ambiente e l’identità dei luoghi e ha come interlocutore privilegiato il turista ‘attivo’, esploratore e amante della natura, della cultura, della gastronomia, della vita comunitaria dei luoghi”.

Pagano ha così proseguito: “A Sao Tomé e Principe ho imparato che la partecipazione comunitaria delle popolazioni locali è un fattore decisivo dello sviluppo dell’ecoturismo. Due anni fa è nata la ‘Plataforma do turismo responsavel e sustentavel’: un’associazione che raduna oltre 50 associazioni, ong, comunità e imprese. La ‘Plataforma’ si è dotata di un fondo, che serve per promuovere le attività: gestione del Parco naturale, manutenzione dei sentieri, informazione e marketing turistico, formazione delle guide… Un esempio di gestione comunitaria di un bene comune, che vuole supplire alla carenza di risorse pubbliche, umane e finanziarie. Una sfida anche alla partecipazione di capitali privati, disponibili a investire nell’ecoturismo. A Sao Tomè e Principe partecipano alla ‘Plataforma’ anche imprese, locali e straniere, che hanno investito molto nell’ecoturismo, con buoni ritorni. E’ la prova che si deve tornare ai territori per ritrovare estro e competitività: ripartire dal capitale territoriale e dalla resilienza del locale nell’epoca della finanziarizzazione dell’economia e dei flussi globali. Non ci salveranno gli emiri o i cinesi ma le virtù civiche, i saperi e le imprese che si fondano sul capitale sociale e la coscienza dei luoghi. A Sao Tomè come nel nostro Paese”.

Alla “Brilla” è stata inoltre inaugurata la mostra fotografica connessa al libro, presentata dal critico Giovanna Riu, che sarà visitabile fino a domenica 3 settembre.

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