Giorgio Pagano presenta il libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” – Verona, Museo Africano, mercoledì 27 settembre ore 18
20 settembre 2017 – 22:12 | No Comment

Giorgio Pagano presenta il libro
“Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”
Verona
Museo Africano
mercoledì 27 settembre ore 18
“L’Africa è sempre più ‘nostra’. Le migrazioni, la globalizzazione e la crisi economica, il terrorismo jihadista: tutto …

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Giorgio Pagano presenta il libro e la mostra fotografica “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” Sesta Godano – Giovedì 20 luglio ore 21 e 21,30

a cura di in data 17 luglio 2017 – 22:08Nessun commento
Invito 20 luglio Sesta Godano

Invito 20 luglio Sesta Godano

Giorgio Pagano presenta il libro e la mostra fotografica
Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo
Sesta Godano
Scuola secondaria di primo grado Piero Borrotzu e Piazza Marconi
Giovedì 20 luglio ore 21 e 21,30

Giovedì 20 luglio alle ore 21,30 Giorgio Pagano presenterà il suo libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” in Piazza Marconi a Sesta Godano. Il libro è già stato presentato alla Spezia, Sarzana, Lerici, Firenze, Genova, Milano, Lucca, Roma, Pontremoli, Savona, Levanto, Fivizzano e Viareggio. L’iniziativa è organizzata dal Comune e dalla Biblioteca Civica di Sesta Godano nell’ambito della rassegna “Boschi narrativi”, in collaborazione con l’Associazione Culturale Mediterraneo. Interverranno, oltre all’autore, l’assessore alla cultura del Comune di Sesta Godano Davide Calabria e Sergio Schintu, segretario di Januaforum. Alle 21, nei locali della Scuola secondaria di primo grado Piero Borrotzu (Piazza Marconi) verrà inaugurata la mostra fotografica. A presentarla il critico Giovanna Riu.

Il libro, edito dalle Edizioni Cinque Terre, contiene il Diario dell’esperienza di Pagano come cooperante nelle isole di Sao Tomé e Principe tra il 2015 e il 2016, il saggio introduttivo “La ‘nostra’ Africa” e i capitoli “Dalla cooperazione tra Comuni al partenariato tra comunità”, “Italia Mediterraneo Africa” e “L’esempio”. “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo”, che ospita la Prefazione del professor Gian Paolo Calchi Novati e un contributo di Mario Giro, Viceministro agli Affari Esteri, è inoltre un reportage fotografico sulle “isole al centro del mondo”, con 115 immagini, 35 delle quali compongono la mostra.

“L’Africa -scrive Pagano- è sempre più ‘nostra’. Le migrazioni, la globalizzazione e la crisi economica, il terrorismo jihadista: tutto spinge a superare i confini, a rendere permeabili le frontiere, a unire Europa e Africa. L’Europa non può più essere altra rispetto all’Africa, e viceversa: i destini sono interconnessi, il rapporto è e sarà sempre più stretto, tra grandi difficoltà e altrettanto grandi opportunità. Troppe sono le cause comuni che ci interpellano. L’Africa è il nostro grande Sud, l’Europa è il grande Nord dell’Africa… Il grande obbiettivo, ‘in direzione ostinata e contraria’, è quello di un’Africa che vinca la povertà senza subire le ferite irreversibili dell’invasione ‘sviluppista’. L’idea di ‘una cooperazione per domare il demone dello sviluppo’, che unisca i popoli del Sud e del Nord del mondo, comincia lentamente a farsi strada. Sembra un appello a fare cose impossibili. Eppure se il futuro ci riserva qualcosa di diverso dalla infinita ripetizione dello sviluppo e dei suoi miti qualcosa di questo impossibile non è destinato a rimanere per sempre tale”.

La mostra sarà visitabile fino a venerdì 28 luglio.


Anche a Sesta Godano, nel “salotto letterario” estivo di Piazza Marconi, il libro “Sao Tomé e Principe – Diario do centro do mundo” di Giorgio Pagano è stata l’occasione per una riflessione molto partecipata sui temi delle migrazioni e della cooperazione con l’Africa, mai così importanti come oggi, e molto sentiti dai cittadini. Dopo gli interventi dell’assessore Davide Calabria e del segretario di Januaforum Sergio Schintu, ha preso la parola l’autore. “La mia esperienza a Sao Tomé e Principe dimostra che gli aiuti all’Africa funzionano soprattutto se si produce una rete di relazioni e di scambi che faccia crescere il territorio ‘nostro’ e ‘loro’. E’ quello che definisco ‘partenariato tra comunità’, perché punta a far collaborare tra loro i rispettivi Comuni, le associazioni della società civile e le imprese. La cooperazione in Africa è quindi per noi non solo un dono, ma anche un investimento: è cioè un’occasione di sviluppo e di lavoro per le nostre imprese e per i nostri giovani. Il punto è che c’è bisogno di imprese straniere non predatrici, ma socialmente e ambientalmente responsabili”. Non è impossibile, ha continuato Pagano: “A Sao Tomé ci sono le imprese turistiche straniere che attentano all’ambiente ma anche quelle che investono nel pieno rispetto dell’identità dei luoghi… ci sono i pescherecci che rubano il pesce per portarlo in Europa, ma noi abbiamo trovato cooperative italiane disponibili a collaborare con i pescatori locali e a creare una società con loro… nell’agricoltura operano le multinazionali che pagano il cacao a poco prezzo per poi produrre il cioccolato in Europa, ma anche imprenditori stranieri che producono in loco, lasciando più ricchezza a Sao Tomè”. Il destino dell’Europa e dell’Africa è comune, ha concluso Pagano, ma “occorrono partnerships fondate sulla parità e la reciprocità”. L’ultimo esempio è riferito al Camerun: “Un imprenditore locale ha messo sul mercato per la prima volta il latte condensato, è arrivata la Nestlè con un latte che costava molto meno… l’imprenditore ha fatto un esame di laboratorio e si è accorto che il latte della Nestlè conteneva non i grassi animali, ma quelli vegetali, molto meno costosi… ha fatto causa per concorrenza sleale e l’ha vinta… è un piccolo grande esempio di come le cose possono cambiare”.

All’incontro erano presenti anche il Sindaco di Sesta Godano Marco Traversone e il Vicesindaco di Levanto Luca Del Bello. Prima della presentazione del libro è stata inaugurata, nei locali della Scuola secondaria di primo grado Piero Borrotzu, la mostra fotografica, che sarà visitabile fino al 28 luglio (ore 10-12 e ore 21-23). La mostra è stata presentata dal critico Giovanna Riu.

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