Presentazione del primo volume di  “UN MONDO NUOVO, UNA SPERANZA APPENA NATA. Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia” “DAI MOTI DEL 1960 AL MAGGIO 1968” di GIORGIO PAGANO e MARIA CRISTINA MIRABELLO – Lunedì 13 gennaio 2020 ore 17 Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”
4 gennaio 2020 – 10:40 | No Comment

Presentazione del primo volume di
“UN MONDO NUOVO, UNA SPERANZA APPENA NATA.
Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia”
“DAI MOTI DEL 1960 AL MAGGIO 1968”
di GIORGIO PAGANO e MARIA CRISTINA MIRABELLO
Lunedì 13 gennaio 2020 ore 17
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Massimo Campanini presenta “Islam e politica”
Urban Center 2 Febbraio ore 17

a cura di in data 25 gennaio 2016 – 08:26Nessun commento
Invito

Invito

MASSIMO CAMPANINI PRESENTA “ISLAM E POLITICA
ALL’URBAN CENTER NON PIU’ IL 1° FEBBRAIO MA IL 2 FEBBRAIO ALLE 17
E INCONTRA GLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO
Biblioteca Liceo Classico 2 febbraio ore 11

La presentazione del libro di Massimo Campanini “Islam e politica” si terrà non più lunedì 1° febbraio ma martedì 2 febbraio alle 17 all’Urban Center, per sopraggiunti impegni del relatore. Confermato, invece, l’incontro di Campanini con gli studenti del Liceo Classico Costa il 2 febbraio alle ore 11 nella Biblioteca della scuola sul tema “I molti volti dell’Islam: jihadismo, radicalismo, riformismo”.

Campanini, uno dei maggiori orientalisti italiani, è docente di Islamistica e Storia dei Paesi islamici all’Università di Trento. L’Islam, sostiene, è una dottrina di etica e di comportamento, rivolta all’agire dell’uomo: è insieme religione e Stato. La politica del mondo musulmano è dunque estranea alla prospettiva laica occidentale, ma -spiega- l’Isis non ha nulla a che fare con l’Islam, lo offusca e lo tradisce. Più in generale Campanini, forte di una conoscenza diretta della letteratura filosofica musulmana, tanto medievale quanto contemporanea, contesta le letture puramente teocratiche che si danno dell’Islam e ne mostra dall’interno la peculiarità politica. “L’Islam -conclude- resta una variabile aperta e solo il futuro potrà dirci in quale direzione esso sia incamminato”.


 

“Il mondo è globale, non possiamo guardarlo solo con gli occhi dell’Occidente, anche perché l’Occidente ha la tendenza a costruire il nemico: possiamo capire l’Islam solo dall’interno”: è stato questo il filo conduttore degli interventi di Massimo Campanini, docente di Islamistica all’Università di Trento, invitato dall’Associazione Culturale Mediterraneo a un incontro con gli studenti del Liceo Classico e alla presentazione, all’Urban Center, del suo libro “Islam e politica”. Anche Giorgio Pagano, presidente dell’Associazione, ha insistito su questo punto: “La terminologia politica occidentale non ci serve, bisogna modificare i nostri paradigmi interpretativi, altrimenti si ha un’immagine deformata dell’Islam”. Campanini ha invitato i ragazzi a “non usare la parola verità, perché è pericolosa, comporta una visione della politica basata sulla coppia amico-nemico, noi e gli altri diversi da noi”. E ha spiegato che “la coppia Oriente-Occidente è un altro aspetto della coppia amico-nemico”: “l’Islam è una realtà occidentale, una religione monoteistica nata accanto alla Palestina, le cui radici sono comuni al cristianesimo e all’ebraismo” e ha una storia “che si è sviluppata in relazione alla storia europea: guerre, crociate, imperialismo, colonialismo”. Il mondo islamico, dunque, “non è l’altro, il diverso”: se “è la faccia scura dell’Occidente lo è solo dagli anni Settanta del secolo scorso, per motivi legati alle vicende storiche, in primo luogo alla reazione alla sconfitta a opera di Israele nella guerra dei Sei Giorni, nel 1967”. Il jihad “non è la guerra santa, ma lo sforzo”: diventa “sforzo militare” solo per “riparare i torti e le ingiustizie”, come nel cristianesimo fino al Concilio Vaticano Secondo. C’è infine il jihad “non difensivo ma offensivo, non dovere comunitario ma individuale”, da cui nasce il terrorismo. Ma l’Islam non può essere identificato con il terrorismo, e nemmeno l’Islam radicale: “c’è un islamismo rivoluzionario e libertario che non è né fondamentalista né violento”. L’invito finale è stato quello di “studiare e di approfondire la complessità della realtà Islam”.

Questi temi sono stati ripresi nella presentazione di “Islam e politica”. La conclusione di Campanini è aperta: “La strategia dell’Isis e del sedicente Stato islamico è un tradimento dell’Islam… il destino dell’Islam è tutto da ridisegnare, non c’è incompatibilità con la democrazia, può esserci non una democrazia ‘europea’, importata, ma una democrazia islamica, che non vagheggi il califfato”. Ma a tal fine “l’Occidente deve avere un grande respiro strategico: tutto il contrario delle guerre di repressione preventiva”.

Clicca qui per vedere l’intervista di Massimo Campanini a Informazione Indipendente
www.informazioneindipendente.com

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