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4 gennaio 2020 – 10:40 | No Comment

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“UN MONDO NUOVO, UNA SPERANZA APPENA NATA.
Gli anni Sessanta alla Spezia ed in provincia”
“DAI MOTI DEL 1960 AL MAGGIO 1968”
di GIORGIO PAGANO e MARIA CRISTINA MIRABELLO
Lunedì 13 gennaio 2020 ore 17
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Giovedì 3 Settembre, presentazione del “Cartellone Autunnale” e proiezione del film “Taxi Teheran” al Cinema il Nuovo

a cura di in data 21 agosto 2015 – 11:07Nessun commento
Locandina "Taxi teheran"

Locandina “Taxi teheran”

L’Associazione Culturale Mediterraneo
presenterà il suo cartellone autunnale
giovedì 3 settembre alle ore 21,30
al Cinema Il Nuovo, in via Colombo 99.

Nell’occasione verrà presentato il film “Taxi Teheran”, in collaborazione con Il Cinema Il Nuovo. Il film ha aperto il 25° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina che si è svolto in maggio a Milano e ha vinto l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Un taxi giallo attraversa le strade vivaci e colorate di Teheran. Passeggeri molto diversi salgono su quel taxi, e tutti esprimono con candore le proprie opinioni, rispondendo alle domande del tassista, che non è altri che il regista stesso, Jafar Panahi. La sua camera, piazzata sul cruscotto della macchina, che diventa così il suo studio cinematografico mobile, cattura lo spirito della società iraniana lungo questa traversata della città, metà comica e metà tragica. Jafar Panahi nel 2000 vinse il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia con “Il cerchio” e nel 2006 l’Orso d’Argento a Berlino con “Offside”.

Nel 2011 fu invitato come membro della Giuria a Berlino, ma gli fu impedito di lasciare l’Iran e fu accusato di “propaganda contro il sistema”: condannato a sei anni di prigione, gli è stato vietato di fare film e uscire dal Paese per vent’anni. “Taxi Teheran” è il primo film che il regista iraniano ha girato, da solo e in esterni, dal 2010, piazzando la telecamera sul cruscotto del suo taxi e mettendosi alla guida, attore, per le vie di Teheran, nonostante il divieto di girare impostogli dal regime. “Taxi Teheran” è un film pieno di umorismo, poesia e amore per il cinema, osannato unanimemente dalla critica di tutto il mondo.


Giovedì 3 settembre alle 21,30 l’Associazione Culturale Mediterraneo ha organizzato, in collaborazione con Il Cinema Il Nuovo, la proiezione di “Taxi Teheran” di Jafar Panahi, Orso d’Oro al Festival di Berlino. Nell’occasione verrà presentato il cartellone autunnale dell’Associazione. Mediterraneo non ha organizzato, quest’anno, la consueta Serata conviviale di fine estate al CAMeC, perché il suo Presidente Giorgio Pagano in quella data sarà in Africa, a Sao Tomè, dove sta seguendo un progetto di cooperazione internazionale. “Abbiamo scelto, quest’anno, una serata con un bellissimo film -spiega Giorgio Pagano-, una commedia politica che è un grande atto di amore per il cinema e per la libertà, lo stesso amore che ha contrassegnato l’attività dell’Associazione in tutti questi anni”. “Taxi Teheran” è infatti un film clandestino, perché Panahi, che come pochi ha saputo raccontare le tensioni e i desideri più intimi dell’Iran, è un critico del regime, e non può più girare film nel suo Paese. Ma Panahi i film continua a farli, con la stessa indipendenza critica del pensiero e dello sguardo: un taxi da lui stesso guidato diventa un set dove registrare le storie che arrivano dalla realtà.

Pagano anticipa qualche elemento del cartellone di ottobre-novembre-dicembre dell’Associazione. Tredici le personalità presenti, tra politici, attivisti sociali, filosofi, storici, religiosi, antropologi: Marco Aime, antropologo, Remo Bodei, filosofo, Luca Borzani, Presidente della Fondazione Palazzo Ducale, Franco Cardini, storico, Enrico Galavotti, studioso di storia del Cristianesimo, Afef Hagi, attivista tunisina, Martin Nkafu, filosofo camerunense, Andrea Orlando, Ministro della Giustizia, Pierfranco Pellizzetti, saggista ed editorialista, Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, Ahmad Sadiddim, attivista siriano, Gianluca Solera, cooperante e saggista, Guido Viale, economista e ambientalista. A introdurre i nove incontri -due dei quali organizzati in collaborazione con la Consulta Studentesca Provinciale, uno con “Libriamoci”, uno con il Movimento Politico per l’Unità- saranno Giorgio Pagano e, quando lui sarà in Africa, il vicepresidente Gianluca Solfaroli.

“Capisco che non si possa fare a meno degli eventi ludici e spettacolarizzati -dichiara Pagano- ma durano pochi giorni e costano moltissimo, e non hanno rapporti con il mondo della scuola” “Soprattutto -continua- non devono andare a scapito della riflessione approfondita sui grandi problemi del nostro tempo. Da sette anni Mediterraneo lancia idee, cerca di rimettere in circolo il pensiero critico e di costruire un’opinione pubblica forte e autonoma, che pesi nello spazio pubblico: 167 incontri, cioè 2 al mese, e 17.000 presenze. Il tutto con il volontariato e con pochissime risorse. Credo che dia più frutti culturali questo umile impegno quotidiano che non il grande evento mediatico”.

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