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Ripensare il Mediterraneo un compito dell’Europa

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Iniziativa del 11.03.2009 con Predrag Matvejević

a cura di in data 11 marzo 2009 – 17:51Nessun commento

Tematica trattata

L’Unione per il Mediterraneo e l’Unione europea

Mercoledì 11 marzo  alle ore 17 al Centro Allende della Spezia (Giardini Pubblici) è in programma un appuntamento d’eccezione con Predrag Matvejevic, grande intellettuale europeo e studioso del Mediterraneo e socio fondatore onorario dell’Associazione “Mediterraneo”.
Matvejevic, già premiato nel 2006 alla Spezia con il Premio Exodus, incontrerà il pubblico sul tema “L’Unione per il Mediterraneo e l’Unione europea”.
L’incontro è organizzato dall’Associazione Culturale “Mediterraneo” della Spezia (Corso Cavour 221).
Il 13 luglio 2008, a Parigi, il vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea e dei Paesi mediterranei ha inaugurato l’Unione per il Mediterraneo, nata per imprimere un nuovo impulso alle relazioni tra l’Unione Europea e il Mediterraneo attraverso l’istituzionalizzazione della cooperazione tra i 43 Paesi dell’area e un vasto programma di progetti economici, ambientali, culturali. “Ma l’Unione per il Mediterraneo non decolla ancora”, sostiene Giorgio Pagano, Presidente di “Mediterraneo”: “mancano organismi, strumenti, finanziamenti, perché l’Unione europea ha difficoltà a ripensare sé stessa e a ridefinire un’identità mediterranea”. “La Liguria e la nostra città – conclude Pagano – sono vitalmente interessati a fare andare avanti questo processo e a ricreare lo spirito del Mediterraneo, ecco l’importanza di iniziative di riflessione come quella che abbiamo organizzato”.
Predrag Matvejevic tra i più importanti scrittori mitteleuropei ha avviato da oltre un ventennio una riflessione sulla storia e la cultura del Mediterraneo. Nato a Mostar ha insegnato letteratura francese all’Università di Zagabria e letterature comparate alla Sorbona di Parigi. E’ stato professore ordinario di Slavistica all’Università la Sapienza di Roma e consulente sul Mediterraneo per il gruppo dei saggi della Commissione europea. E’ vicepresidente del Pen Club di Londra. Tra le sue opere “Breviario mediterraneo” (Garzanti, 1991), “il Mediterraneo e l’Europa. Lezioni al Collège de France” (Garzanti, 1998), “Isolario Mediterraneo” (Federico Motta 2000), “Confini e frontiere. Fantasmi che non sappiamo seppellire” (Asterios, 2008).
Per informazioni sugli appuntamenti e per aderire all’Associazione Culturale “Mediterraneo” telefonare a 345/6124287 oppure scrivere all’indirizzo e-mail spmediterraneo@gmail.com

Una lectio magistralis davvero di grande interesse, quella tenuta mercoledì pomeriggio al Centro Allende della Spezia (Giardini Pubblici), davanti a una platea affollata, da Predrag Matvejevic, intellettuale mitteleuropeo e grande studioso del Mediterraneo.
Matvejevic, alla Spezia su invito dell’Associazione Culturale “Mediterraneo” (Corso Cavour 221), ha parlato sul tema “L’Unione per il Mediterraneo e l’Unione europea”. “Il Mediterraneo non riesce ancora a diventare un progetto”, ha detto lo scrittore di Mostar, soffermandosi sui limiti del processo euromediterraneo nato a Barcellona nel 1995 e rilanciato a Parigi nel luglio 2008. “Non ci sarà pace e sicurezza nel Mediterraneo finché non sarà risolto il problema palestinese” – ha spiegato Matvejevic – aggiungendo che “la politica oggi non ha riferimenti culturali” e che ciò “è una delle radici della crisi”. L’Europa deve riscoprire le sue radici mediterranee, ridisegnare la sua identità e non guardare solo a Est e a Nord, ma anche a Sud, “al Mediterraneo che è la sua culla”: “solo così – ha spiegato – il Mediterraneo può diventare area di pace e di cooperazione e luogo di dialogo tra culture e religioni”. “Bisogna superare la distanza tra l’identità dell’essere, che nel Mediterraneo è molto forte, e l’identità del fare, che è molto debole”, ha concluso lo studioso, sottolineando la necessità di impegnarsi su progetti concreti e realizzabili: disinquinamento marino, porti, energia, università, imprese, immigrazione. Su quest’ultimo punto Matvejevic ha detto: “mi ha colpito che gli italiani usino molti termini, quasi ci fosse l’impossibilità di esprimere ciò che realmente accade: profughi, rifugiati, fuggiaschi, sfollati, deportati, esiliati, immigrati, espulsi, respinti, espatriati…”. Ha ricordato che gli italiani hanno conosciuto l’emigrazione più forte di tutti gli altri Paesi europei all’inizio del secolo scorso e ha citato l’Esodo, dove si legge: “Non molesterai lo straniero, né l’opprimerai, perché foste anche voi stranieri in terra d’Egitto”.
Il Presidente dell’Associazione Mediterraneo Giorgio Pagano ha ricordato l’importanza di questi progetti per la Liguria e per Spezia, territori al centro del “mare nostrum”: “se il Mediterraneo diventa strategico per la Liguria e Spezia, la Liguria e Spezia diventeranno strategiche per il Mediterraneo”, ha affermato Pagano, che ha rilanciato la proposta di un centro di coordinamento in Liguria delle relazioni culturali ed economiche euromediterranee, numerose ma prive di una regia unitaria.
Per informazioni sugli appuntamenti e per aderire all’Associazione Culturale “Mediterraneo” telefonare a 345-6124287 oppure scrivere all’indirizzo e-mail spmediterraneo@gmail.com.

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iniziativa_con_Matvejević_11/03/2009

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